Primavera Sound festeggia nel 2027 i suoi primi 25 anni.
Nato a Barcellona nel 2001, il festival è cresciuto insieme alla musica che ha attraversato questo quarto di secolo, passando dall’indie delle origini a una programmazione sempre più ampia e trasversale.
La nuova edizione, che si svolgerà dal 2 al 6 giugno al Parc del Fòrum a Barcellona, guarda alla propria storia senza trasformarla in un esercizio nostalgico: la line-up riunisce nomi e percorsi che raccontano quanto sia cambiato il festival e, con lui, il modo stesso di pensare un grande appuntamento musicale.
L’annuncio arriva attraverso un video diretto da Guillem Cruells, prodotto da Vampire Films e post-prodotto da VETA, in collaborazione con i maestri scalpellini Barbany. Il tema scelto è quello dell’eredità. Una parola che, nel caso di Primavera Sound, significa soprattutto capire cosa resta dopo 25 anni e cosa può ancora essere rimesso in discussione.
Il riferimento va agli innumerevoli e straordinari momenti musicali che Barcellona ha vissuto nel corso del festival. Di alcuni degli eventi culturali più significativi che la città abbia conosciuto in questo secolo. Ma soprattutto parliamo dell’intero paesaggio semantico generato in tempo reale attraverso le 24 edizioni che si sono succedute fino a oggi: come accade in ogni relazione stretta e duratura, Primavera Sound e il suo pubblico comunicano attraverso un linguaggio tutto loro, come dimostra la serie di post che nelle ultime settimane ha accompagnato il conto alla rovescia sul profilo Instagram ufficiale.
L’eredità è quel linguaggio intimo e in parte inventato: un’infinita serie di regole, riferimenti e sottotesti che possono essere davvero comprese soltanto nel loro contesto. Sono innumerevoli le cose che all’interno e all’esterno di Primavera Sound significano qualcosa di diverso. E ce ne sono alcune che smettono di significare ciò che significavano prima nel momento in cui entrano in contatto con Primavera Sound. Tutto questo dà forma a un immaginario inimitabile. Un universo che non può essere replicato e che continuerà a evolversi dal 2 al 6 giugno, attorno a questa line-up di 151 artisti e band, dominata dalla presenza femminile, che fanno inequivocabilmente parte del lessico di Primavera Sound.
Il logo della prima edizione del festival campeggia sul poster di Primavera Sound Barcelona 2027, anche se, in realtà, non avrebbe bisogno di essere presente né sull’uno né sull’altro perché l’identità del festival sia immediatamente riconoscibile. Guardando indietro, quell’anno d’esordio — un evento di una sola giornata con appena una dozzina di artisti — tracciò un percorso senza scorciatoie: a Primavera Sound si arriva soltanto attraverso Primavera Sound.
Un viaggio che il prossimo anno ci porterà da Doechii, supernova della scena rap americana che, spinta dal mixtape Alligator Bites Never Heal e dalle sue iconiche performance dal vivo, ha spinto i confini del genere diventando un’artista versatile, al suo debutto in Spagna; a Phoebe Bridgers, cantautrice di un’intera generazione, ancora di più dopo il trionfale ritorno segnato da Lost Weekend, il suo attesissimo terzo album; agli eroi irlandesi Fontaines D.C., assolutamente inarrestabili alla vigilia di Dopamine Chamber, il loro nuovo album, pronti a coronare la loro ascesa fulminante a Primavera Sound; ai Massive Attack, pronti a consolidare il loro legame con l’avanguardia debuttando finalmente — e a lungo attesi! — al festival; ai Turnstile, così voraci che, per fortuna, non ne hanno mai abbastanza; ai The Chemical Brothers, leggende della dance music la cui storia incontrerà per la prima volta quella di Primavera Sound; a Robyn, la popstar preferita dalla popstar che preferisci; alla camaleontica FKA twigs, pronta a presentare uno show completamente nuovo; a Bad Gyal, da Barcellona al mondo con una valigia piena di anthem; e a Hayley Williams, figura di riferimento del rock al femminile, che brilla in una line-up ricchissima di donne, dopo oltre due decenni trascorsi a lottare perché qualcosa del genere non fosse soltanto un’utopia. Almeno a Primavera Sound non lo è: le donne sono indiscutibilmente protagoniste di una line-up in cui l’equilibrio di genere è ancora una volta garantito.
E questa 25ª edizione al Parc del Fòrum vedrà anche protagonisti Lola Young, con l’eco della sua hit Messy ancora nelle nostre orecchie; Skrillex e l’artista australiana Ninajirachi, in un set b2b profondamente evocativo che chiuderà il festival; le icone indie Pavement; la slovacca ADÉLA, emersa come rivelazione pop dell’anno; i professionisti del party Prospa, ancora immersi nella scia del successo seguito all’uscita della hit estiva Free Your Mind; Caroline Polachek, che continua ad aggiungere nuove dimensioni alla sua affascinante personalità; quel mostro a sei teste chiamato King Gizzard & the Lizard Wizard; i Bleachers guidati dal geniale Jack Antonoff; l’inossidabile duo della musica elettronica Underworld; l’enigmatico rapper britannico EsDeeKid; e ANOHNI, con la sua capacità di unire bellezza e dolore, in questa occasione incanalata in uno speciale set composto da brani del suo amico e collaboratore Lou Reed.
Nemmeno l’ampia gamma cromatica del poster è sufficiente a catturare l’infinito spettro Pantone delle tonalità musicali in cui si può scomporre Primavera Sound Barcelona 2027. Da dove cominciare? Per esempio, da tutti i colori del pop contemporaneo che rientrano nell’area definita da Kim Petras, Tinashe, Shygirl, Theodora e Hearts2Hearts. Ancora? Converge, Full of Hell, Castle Rat e Prostitute mostrano l’intera gamma delle forme più estreme del rock. Ancora di più? BICEP, Joy Orbison, Ibrahim Alfa Jnr e John Talabot ci aiutano a comprendere tutte le sfumature che la club music racchiude oggi.
Nel frattempo, l’insolita apparizione, all’età di 81 anni, di Vashti Bunyan — una voce di culto che nell’ultimo decennio si è esibita appena una dozzina di volte — offrirà la cornice perfetta per racchiudere approcci diversi alla forma cantautorale: dall’icona della chamber pop Weyes Blood a Julien Baker, che riprende la propria carriera solista dopo una pausa di quasi cinque anni, passando per Rebe, Dove Ellis, Guillem Gisbert e Bonnie “Prince” Billy, un altro artista che si esibisce raramente nei grandi festival. Dopo oltre trent’anni trascorsi a costruire una propria interpretazione della tradizione americana, arriverà per la prima volta al Parc del Fòrum.
Come sempre accade a Primavera Sound, questo elenco di artisti e band contiene implicitamente uno schema che definisce non soltanto il carattere sfaccettato del festival, ma anche quello del suo pubblico. Saltando da un nome all’altro, si possono finire per collegare punti che sembravano distanti milioni di chilometri: del resto, soltanto qui le delicatezze synth-pop di Metronomy possono convivere con il doom metal monolitico di Warning, l’ambient destrutturato di Malibu con l’hip-hop orgogliosamente Southern di JT, l’inaspettata storia d’amore flamenca tra Carlos de Jacoba & Ciutat con i mantra elettronici di Headache, il rock poliritmico dei Don Caballero con la sfida urban di Metrika, la dance industriale dei Boy Harsher con il pop teatrale di Haute & Freddy.
Altri collegamenti sono più diretti, anche se non è meno entusiasmante vederli prendere vita. A Primavera Sound Barcelona 2027 sarà possibile seguire tanto quel vibrante ecosistema del digital post-pop portato avanti da Arca, underscores, Snow Strippers e AKRIILA, quanto i suoni che hanno sostanzialmente plasmato gli anni formativi del festival, incarnati dagli indomabili Dinosaur Jr., dai rinvigoriti DIIV, dal trovatore argentino Santiago Motorizado, dai Gilla Band, che sembrano guidati dallo spirito di Mark E. Smith, e da tre band destinate a diventare nuove favorite della comunità di Primavera: Westside Cowboy, @ e Twisted Teens. La loro presenza, insieme a quella di altri artisti emergenti come Sophia Stel, ear e pablopablo, rafforza lo status di Primavera Sound come palcoscenico in cui il futuro accade.
E quando si parla di suoni strettamente legati alla storia del festival, nessuno supera Bradford Cox, uno degli artisti che si è esibito più volte a Primavera Sound, sia alla guida dei Deerhunter sia con il suo alias Atlas Sound. Dopo sette lunghi anni in cui è quasi scomparso dalla scena pubblica, Cox tornerà al repertorio psych-folk degli Atlas Sound per aggiungersi alla lunga lista di apparizioni a sorpresa al Parc del Fòrum.
Dopo un quarto di secolo, il linguaggio distintivo di Primavera Sound è in realtà la somma di tanti micro-linguaggi unici. Come se volesse rendere omaggio alla propria storia, il festival presenterà ancora una volta una line-up di decine di progetti musicali che non assomigliano a nient’altro, come l’eccentrica cantautrice Juana Molina, la folle band electro-punk Lip Critic, la maestra del minimalismo Tirzah e Jesu, una delle tante incarnazioni sonore del luminare della sperimentazione Justin Broadrick.
Sono artisti e band talmente peculiari da sembrare esistere in una dimensione tutta loro, governata dalle proprie regole e circostanze. I canadesi Angine de Poitrine, diventati la band math-rock più famosa della storia grazie a uno spettacolare colpo di scena nato su internet. Il producer Pole, figura di primo piano dell’elettronica tedesca, che presenterà la sua trilogia 1 2 3, fondamentale per comprendere lo sviluppo della dub techno. mori e TRISTÁN!, i due membri più anticonvenzionali della collettiva rusia-idk. L’iperattivo duo B0YG1RL, raro punto d’incontro tra edonismo e avanguardia, che fa da colonna sonora al video promozionale del festival. Mark Fell & RP Boo — rispettivamente veterano della techno astratta e padre del footwork — uniti in un nuovo show. Il fatto che tutti vedano Primavera Sound come lo spazio in cui queste norme e condizioni possono essere reinventate è il risultato di 24 edizioni trascorse a esplorare instancabilmente ogni angolo possibile.
Il lessico di Primavera significa anche sapere che, per quanto questa line-up sia già una fonte inesauribile di ispirazione musicale, c’è ancora molto da scoprire su ciò che il festival del prossimo anno porterà con sé. Primavera Sound Barcelona 2027 si svolgerà dal 3 al 5 giugno, senza contare la giornata inaugurale gratuita di mercoledì 2 giugno e il party elettronico di chiusura, Primavera Bits, domenica 6 giugno, che vedrà protagonisti tre pionieri dell’elettronica: Richie Hawtin, Four Tet e Dixon. L’evento segnerà la prima volta in assoluto in cui i tre si riuniranno in qualsiasi parte del mondo per un viaggio di otto ore fatto di set alternati.
Il Parc del Fòrum ospiterà tutte queste attività come epicentro del festival, ma diversi spazi e locali in tutta Barcellona accoglieranno un programma complementare — ancora da svelare — che trasformerà la 25ª edizione di Primavera Sound in un’intera settimana di musica. Inoltre, Primavera Pro, il punto d’incontro di Primavera Sound per i professionisti dell’industria musicale, celebrerà la sua 18ª edizione dal 2 al 5 giugno, debuttando nella nuova sede del DHub con un programma di conferenze e showcase che sarà annunciato a breve.
Primavera Sound Barcelona 2027 è sostenuto da Estrella Damm, Revolut e CUPRA in qualità di partner strategici principali. Il loro sostegno rende possibile continuare a migliorare il festival, nel quale crediamo così profondamente — tanto sul piano musicale quanto in tutto ciò che lo circonda. A loro si aggiungono l’essenziale collaborazione di Levi’s, Schwarzkopf, Aperol, zalando, Vueling e azulmarino, oltre a Fever come piattaforma ufficiale di ticketing. Grazie di cuore a tutti per la fiducia riposta in Primavera Sound.
LA LINE UP

INFORMAZIONI SUI BIGLIETTI
Dalla pubblicazione della line-up di Primavera Sound Barcelona 2027 fino al 7 ottobre alle 23:59 CEST, sul sito di Primavera Sound sarà disponibile un modulo di registrazione per la Fan Sale, che consentirà di accedere alla possibilità di acquistare il biglietto intero del festival in tariffa General a 295 € (più commissioni di prenotazione) e il biglietto intero VIP a 545 € (più commissioni di prenotazione).
L’8 ottobre, tutti gli utenti registrati riceveranno un’e-mail con le istruzioni per accedere alla Fan Sale, a partire dalle 11:00 CEST. La Fan Sale resterà attiva per 24 ore o fino a esaurimento dei biglietti.
La vendita generale dei biglietti aprirà il 9 ottobre alle 11:00 CEST su Fever, con il biglietto intero General a 350 € (più commissioni di distribuzione) e il biglietto intero VIP a 545 € (più commissioni di distribuzione).
Le persone residenti nell’area metropolitana di Barcellona potranno acquistare il biglietto intero del festival con uno sconto del 10% su AccessTicket, compilando l’apposito modulo.