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MESHELL NDEGEOCELLO “Synonym”, il nuovo esce il 2 ottobre

MESHELL NDEGEOCELLO “Synonym”, il nuovo esce il 2 ottobre

Meshell Ndegeocello - PHOTO BY CHARLIE GROSS (2026)

Meshell Ndegeocello annuncia “Synonym”, il suo terzo album per Blue Note Records, in uscita il 2 ottobre.

Il disco raccoglie una selezione di cover che la musicista ha scelto di rileggere insieme a numerosi ospiti, attraversando repertori e periodi diversi della musica americana, dal folk al soul, dal country al pop fino all’R&B, al rock alternativo e all’hip-hop.

Questo progetto si basa su canzoni ormai classiche, tanto conosciute e amate” dice Ndegeocello.

Hanno toni e caratteri diversi, rappresentando vari generi e differenti groove. Ma l’album parla anche di gioia, di identità, di visione del sé e di umana, universale esperienza.”

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Polistrumentista (il basso è notoriamente il suo strumento principale), cantautrice, produttrice ed artista in senso lato, Ndegeocello è una stella da sé in grado da illuminare l’intero sistema solare. Tuttavia, in Synonym si circonda di una galassia di artisti ospiti che splendono a loro volta, tra cui Cynthia Erivo, Cat Power, Chaka Khan, Brandi Carlile, Bill Callahan, Chris Thile, Nick Hakim, Robert Glasper, Madison Cunningham, Laura Lee (dei Khruangbin), Lizz Wright, Emily King, Lianne La Havas, Moses Sumney, Destin Conrad, ANOHNI, WILLOW, Evann McIntosh e Ink.

L’album segna anche la significativa reunion con David Gamson, produttore dei primi due classici di Ndegeocello – Plantation Lullabies (1993) e Peace Beyond Passion (1996) – che ha co-prodotto Synonym con Meshell e Abe Rounds. Punto di riferimento del progetto è anche il cast di strumentisti complici della leader: i batteristi Rounds e Deantoni Parks, il chitarrista Chris Bruce, i tastieristi Jake Sherman, Jebin Bruni e Larry Goldings, i sassofonisti Josh Johnson e Levon Henry, la flautista Elena Pinderhughes ed il banjoista Bela Fleck.

Quando le viene chiesto delle implicazioni del titolo, Ndegeocello suggerisce prima che la parola “semplicemente fa piacere in bocca”, prima di illustrarne il vero, manifesto significato: una parola o frase che significa la stessa cosa di un’altra parola nella stessa lingua.

Ed è così che sono gli esseri umani” teorizza Ndegeocello, “Indipendentemente dalle nostre differenze, in fondo vogliamo essenzialmente le stesse cose: cibo sano e un posto sicuro dove vivere. Siamo tutti diversi. Ma per quanto riguarda l’essenziale condizione umana, siamo tutti uguali.”

Questo progetto è un’espressione della liberazione queer come sinonimo di liberazione in senso lato”, continua.

La comunità queer mi ha reclamata quando altri non lo facevano e per molto tempo mi è sembrato un mondo troppo lontano dalle altre comunità a cui appartengo, ma ora mi rendo conto di come tutto si sovrapponga. Ancora una volta, sono tornata dai miei maestri: Audre Lorde ci ha detto che non esiste una lotta monotematica e circoscritta. Allo stesso modo, questi arrangiamenti sono sinonimi dei loro originali – il sound potrà essere diverso, ma i brani significano ancora quella stessa cosa.”

Un aspetto significativo di Synonym è che le canzoni sono duetti interpretati da persone che tra loro si identificano nel medesimo genere. “O che comunque sentono partecipi di un’affettività compatibile” chiarisce Ndegeocello, riconoscendo che l’espressione di genere sia spesso fluida.

Spero che sia questo ciò che risalta – che tutti siano ben abbinati musicalmente e si completino a vicenda. Detto ciò: non sto incasellando in definizioni, perché è nell’assenza di definizione che provo maggior libertà.”

In tutto l’album, è evidente che, anche se Ndegeocello è da tempo associata all’R&B alternativo, il suo amore per ogni tipo di musica ha un peso di gran lunga maggiore delle barriere fra generi musicali. Dice anche che Synonym rappresenta la fase della sua carriera in cui i suoi album non devono concentrarsi strettamente su di sé stessa come artista principale.

Voglio fare più musica collettiva” spiega. “In questo album volevo mostrarmi come produttrice. Adoro essere con Blue Note Records, perché posso comunque al tempo stesso continuare ad essere una musicista.”

I primi due album Blue Note di Ndegeocello – The Omnichord Real Book (2023) e No More Water: The Gospel Of James Baldwin (2024) – hanno riaffermato in modo assertivo il suo status di autentica ed impareggiabile forza nel panorama musicale, portandola a conseguire i primi due GRAMMY® Awards – un riconoscimento della sua trentennale carriera discografica – facendo esplodere ogni ultima nozione di confine di genere, e consolidando una cerchia creativa tanto coesa da agire collettivamente nello spirito del motto MESHELL NDEGEOCELLO È UNA BAND.

LA TRACKLIST 

1. I Knew You Were Waiting (For Me) with Cynthia Erivo
2. Don’t You Want Me with Cat Power
3. Don’t Stop The Music with Nick Hakim, Robert Glasper
4. Islands In The Stream with Chaka Khan
5. It Ain’t Me Babe with Madison Cunningham
6. Always on Time with Laura Lee
7. Be Real Black For Me with Emily King, Lizz Wright
8. Don’t Look Any Further with Lianne La Havas
9. The Closer I Get To You with Destin Conrad, Moses Sumney
10. Golden Ring with Brandi Carlile
11. I Got You Babe with ANOHNI
12. Here We Come (Here He Comes) with Evann McIntosh
13. Guilty with Ink
14. Hunger Strike with WILLOW
15. With God On Our Side with Bill Callahan, Chris Thile

 

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@officialmeshell

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