LAURA PAUSINI torna sul palco e lo fa a Mantova, dove ieri sera, giovedì 1 ottobre, il PalaUnical ha ospitato la data zero italiana della tournée mondiale 2026/2027.

È l’inizio della nuova leg europea di un tour che arriva dopo oltre 450mila biglietti venduti nel mondo e diversi sold out già registrati nella parte latinoamericana.
Per il pubblico europeo lo spettacolo cambia pelle. La struttura del concerto viene ripensata sul piano scenografico e musicale, senza però alterare il nucleo identitario di una scaletta costruita intorno ai brani che hanno accompagnato oltre trent’anni di carriera. La solitudine, Strani amori, Incancellabile, Resta in ascolto e gli altri capitoli di un repertorio ormai sedimentato nell’immaginario collettivo diventano così materia di uno show che cerca un nuovo equilibrio tra memoria e presente.
La nuova configurazione europea lavora sui contrasti: momenti più spettacolari convivono con passaggi nei quali la macchina del tour si ritrae per lasciare spazio alla dimensione emotiva del repertorio. È qui che il concerto trova la sua sostanza: nella capacità di trasformare una lunga sequenza di successi in un racconto coerente, evitando che la celebrazione della carriera si riduca a un semplice esercizio nostalgico.
La data di Mantova inaugura così una nuova fase del tour mondiale 2026/2027. Un ritorno live costruito su una certezza precisa: dopo oltre trent’anni, LAURA PAUSINI continua a possedere un repertorio capace di parlare al pubblico senza bisogno di essere tradotto, anche quando cambia la lingua, il continente o la forma dello spettacolo.

IL SUO COMMENTO
Quest’anno il tour ha debuttato in Spagna, Sud America e Stati Uniti: tre mesi ininterrotti in giro per il mondo, che mi hanno dato una carica incredibile. Non vedevo l’ora di portare questo show, a cui tengo infinitamente, in Europa e soprattutto in Italia. Fosse per me vivrei sul palco, è il mio habitat ed è per me un’esigenza imprescindibile stare a contatto con il pubblico e ritrovarci live anno dopo anno.
Questo, in particolare, è un tour molto impegnativo, uno spettacolo curato nei minimi dettagli, dalla scenografia ai costumi, dalle luci ai visual e agli effetti speciali che accompagnano i vari momenti musicali. Tutto è a servizio della musica, l’unica vera regina a cui siamo fedeli e che viviamo per proteggere. Sento una responsabilità enorme nei confronti di ciò che la musica mi ha dato e che il pubblico, attraverso di lei, mi ha restituito. Il mio obiettivo resta quello di fare di tutto per meritare ciò che ho ricevuto, dando tutta me stessa sul palco».
Sono felice per ciò che il mondo latino e americano da oltre trent’anni mi riconosce, riempiendomi di affetto. Questa nomination in particolare ha un significato ancora più forte, perché arriva per un disco in cui ho voluto rendere omaggio anche alla musica e agli autori che hanno accompagnato la mia vita nei Paesi latini. Dopo tanti anni, sentire come quel mondo sa accogliermi e farmi sentire parte di sé è qualcosa che mi emoziona e che non do mai per scontato»

Anche ieri sera Laura ha ricordato il gesto internazionale e il numero da utilizzare per chiedere aiuto, introducendo la performance di Io sì con un video e un monologo dedicato alla violenza sulle donne:
La violenza è un urlo sordo che si traveste da amore, si nutre del silenzio e lascia a terra ali spezzate, senza voce per chiedere aiuto. Ma anche immobili nella paura, quelle ali aspettano solo di essere viste per tornare a volare. La violenza è una catena che si può e si deve spezzare, ma si annulla solo se nessuno resta invisibile. Stop. Chi ama non taglia le ali».
Un’esibizione intima, chiusa da un lunghissimo applauso del pubblico, tra i momenti più emozionanti delle due ore e mezza di show costruito grazie al lavoro a quattro mani di Laura Pausini e Luca Tommassini, che dal 2019 condivide con l’artista la direzione artistica di ogni tournée.
L’idea alla base dello spettacolo presentato oltreoceano nasce da un input preciso di Pausini: una scenografia immersiva capace di raffigurare una grande fortezza, uno spazio protettivo per la musica, con Laura nelle vesti di una guerriera che la difende, la celebra e la condivide con il pubblico.
Già dall’arrivo al PalaUnical il pubblico viene accolto da un palcoscenico acceso e da una grande fortezza luminosa. È una sorta di spettacolo nello spettacolo: mentre la platea prende posto, il tempo scorre sulle superfici dello stage attraverso stagioni, paesaggi, elementi naturali, figure reali e creature immaginarie. Un prologo visivo che costruisce lentamente il clima fino all’ingresso di Laura Pausini.

Lo show si apre con un vero manifesto, una dichiarazione d’intenti che ne contiene anche il cuore concettuale:
Il palco: la nostra terra, la nostra fortezza.
L’asta: il prolungamento dei miei muscoli e l’estensione del mio canto.
Il microfono: la mia sfida, la vostra voce, il nostro megafono.
In questo castello non sono io la regina, la regina è la musica e io sono qui sono qui per
difenderla insieme ai miei musicisti, ai coristi, ai tecnici e agli ingegneri.
Siamo qui per proteggerla perché noi crediamo in lei.
La musica è la nostra regina. Da quando sono nata la musica è venuta da me ha aperto il
mio petto e mi ha messo il cuore nelle mani. Per questo io la difenderò sempre, per questo
io sono qui, per questo io canto”.
LA SCALETTA
Io canto è il brano che apre la set list, omaggio del successo che ha trainato l’omonimo album del 2007 a cui ha fatto seguito il secondo capitolo, Io canto 2. Seguono tantissimi successi, come Tra te e il mare, Come se non fosse stato mai amore, Frasi a metà, Una storia che vale (con un ricordo al primo stadio 2007 bagnato da una pioggia fragorosa). E ancora Vivimi, Simili, Le cose che vivi, Benvenuto, Primavera in anticipo, Il primo passo sulla luna, Un’emergenza d’amore, Resta in ascolto.
Non mancano i brani più richiesti dai fan, perle di album che il pubblico ha amato e che tornano live quest’anno, come Ascolta il tuo cuore, Benedetta passione, La prospettiva di me, Seamisai, Casomai, Mi rubi l’anima, quest’ultima primo duetto in assoluto della carriera di Laura, al fianco di Raf.
Un momento a parte è dedicato a un medley di brani di colleghi che da fan l’artista ha voluto omaggiare, e che si alterneranno nelle varie date: a Mantova la scelta è caduta su Scrivimi di Nino Buonocore, Nei giardini che nessuno sa di Renato Zero, Immensamente di Umberto Tozzi e Il cielo in una stanza di Gino Paoli.
Spazio d’onore anche ad altri brani tratti dai due album di cover, tra cui Ritorno ad amare di Biagio Antonacci, con un impattante gioco di video e luci a scacchi, Quanno chiove di Pino Daniele, incorniciato da una preziosa scenografia che ricorda un quadro del ‘700, Hai scelto me di Zucchero, con una Laura adagiata su un letto sospeso a mezz’aria, 16 marzo di Achille Lauro, in cui la fortezza scompare per lasicare spazio a una piramide di laser in movimento, e un trittico latino, Livin’ a vida loca (Ricky Martin), Oye mi canto (Gloria Estefan), La isla bonita (Madonna).
Siamo soli nell’immenso vuoto che c’è di Raf, ultimo singolo, chiude lo show prima di un bis che è l’amarcord più atteso: Laura saluta il pubblico con un medley dei suoi più grandi successi anni ’90, Strani amori, La solitudine, Incancellabile.
1. IO CANTO
2. RITORNO AD AMARE
3. MEDLEY CUORE:
– ASCOLTA IL TUO CUORE
– BENEDETTA PASSIONE
– IL PRIMO PASSO SULLA LUNA
4. QUANNO CHIOVE
5. TRA TE E IL MARE
6. COME SE NON FOSSE STATO MAI AMORE
7. MEDLEY ROCK:
– LA PROSPETTIVA DI ME
– FRASI A METÀ
– UNA STORIA CHE VALE
8. INVECE NO
9. MEDLEY LATINO:
– LA MIA BANDA SUONA IL ROCK
– LIVIN’ A VIDA LOCA
– LA ISLA BONITA
– NON C’È
– OYE MI CANTO
10. VIVIMI
11. MEDLEY POP
– SIMILI
– LE COSE CHE VIVI
– BENVENUTO
– PRIMAVERA IN ANTICIPO
12. MEDLEY COLLEGHI (Mantova)
– IL CIELO IN UNA STANZA
– SCRIVIMI
– NEI GIARDINI CHE NESSUNO SA
– IMMENSAMENTE
13. IO SÌ
14. E RITORNO DA TE
15. MEDLEY MIO
– SEAMISAI
– MI RUBI L’ANIMA
– IL TUO NOME IN MAIUSCOLO
– NON È DETTO
– DURARE
– CASOMAI
– GENTE
16. 16 MARZO
17. UN’EMERGENZA D’AMORE
+ MEDLEY CORISTI (Vivir mi vida, Set fire to the rain, Uptown Funk, Call me, Proud Mary)
18. HAI SCELTO ME
19. RESTA IN ASCOLTO
20. SIAMO SOLI NELL’IMMENSO VUOTO CHE C’È
BIS
21. MEDLEY ANNI ‘90
– STRANI AMORI
– LA SOLITUDINE
– INCANCELLABILE

IL TOUR
ITALIAN + EUROPEAN INDOOR LEG
4 OTTOBRE 2026 – MILANO @ UNIPOL FORUM
6 OTTOBRE 2026 – MILANO @ UNIPOL FORUM
7 OTTOBRE 2026 – MILANO @ UNIPOL FORUM11 OTTOBRE 2026 – STUTTGART (GERMANIA) @ SCHLEYER-HALLE
13 OTTOBRE 2026 – OBERHAUSEN (GERMANIA) @ RUDOLF WEBER-ARENA
15 OTTOBRE 2026 – ZURICH (SVIZZERA)@ HALLENSTADION
17 OTTOBRE 2026 – TORINO @ INALPI ARENA
22 OTTOBRE 2026 – LISBOA (PORTOGALLO)@ MEO ARENA
25 OTTOBRE 2026 – BRUSSELS (BELGIO) @ FOREST NATIONAL
27 OTTOBRE 2026 – LUXEMBOURG @ ROCKHAL
30 OTTOBRE 2026 – NICE (FRANCIA) @ PALAIS NIKAIA
1 NOVEMBRE 2026 – GENEVE (SVIZZERA) @ ARENA
3 NOVEMBRE 2026 – BOLOGNA @ UNIPOL ARENA
6 NOVEMBRE 2026 – FIRENZE @ NELSON MANDELA FORUM
BRAZIL
27 FEBBRAIO 2027 – SAO PAULO (BRASILE) @ MERCADO LIVRE ARENA PACAEMBU
ITALIAN LEG (STADI)
2 GIUGNO 2027 – LIGNANO SABBIADORO @ STADIO GUIDO TEGHIL (NUOVA DATA)
12 GIUGNO 2027 – MESSINA @ STADIO FRANCO SCOGLIO
19 GIUGNO 2027 – BARI @ STADIO SAN NICOLA
26 GIUGNO 2027 – PESCARA @ STADIO ADRIATICO (NUOVA DATA)
3 LUGLIO 2027 – ROMA @ STADIO OLIMPICO
ITALIAN + EUROPEAN INDOOR REPRISE LEG
28 OTTOBRE 2027 – LONDRA @ THE ROYAL ALBERT HALL (NUOVA DATA)
9 NOVEMBRE 2027 – EBOLI @ PALA SELE
12 NOVEMBRE 2027 – LYON-DÉCINES (FRANCIA) @ LDLC ARENA
14 NOVEMBRE 2027 – PARIS (FRANCIA) @ ACCOR ARENA
21 NOVEMBRE 2027 – GOTEBORG (SVEZIA) @ SCANDINAVIUM
24 NOVEMBRE 2027 – AMSTERDAM (OLANDA)@ ZIGGO DOME
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