Continua il nostro viaggio musicale lungo oltre 40 anni con la top 100 hits del 1984.
Gianna Nannini arriva alla consacrazione anche in patria (dopo Germania, Austria e Svizzera) con “Fotoromanza”, col quale vince il Festivalbar, trainato anche da un videoclip firmato Michelangelo Antonioni ed estratto dal suo sesto album, “Puzzle”. Pop italico da esportazione anche per Eros Ramazzotti, che vince fra le Nuove Proposte al Festival di Sanremo con il manifesto generazionale “Terra promessa”.
Un brano che fa letteralmente il giro del mondo e fra i maggiori successi della disco è quello di Raf, “Self Control”, grazie anche alla cover dell’americana Laura Branigan. Sempre in ambito italodisco, esplodono il croato (ma prodotto da Claudio Cecchetto) Sandy Marton con l’anthem “People From Ibiza” e i Novecento (i tre fratelli Nicolosi con la vocalist Dora Carofiglio) con “Movin’ On” e come produttori del progetto Valerie Dore con la hit internazionale “The Night”.
Si fanno notare anche Mike Francis (Francesco Puccioni) col successo internazionale “Survivor” e come autore e produttore di “Friends” di Amii Stewart, Tony Esposito con il tribal pop di “Kalimba de Luna” e The Creatures con “Maybe One Day”.
Si riconfermano Al Bano e Romina Power con “Ci sarà” (brano vincitore di Sanremo), Alice e Franco Battiato con “I treni di Tozeur” (quinti all’Eurovision Song Contest), Scialpi con “Cigarettes and Coffee”, Christian con “Cara”, Gianni Morandi con Amii Stewart in “Grazie perché” (cover di “We’ve Got Tonight” di Bob Seger), i Ricchi e Poveri con “Cosa sei”, Toto Cutugno con “Serenata” (secondo al Festival di Sanremo), Gianni Togni con “Giulia”, Giuni Russo con “Mediterranea” e “Limonata cha cha cha”, Drupi con “Regalami un sorriso”, gli Stadio con “Acqua e sapone”, firmato da Vasco Rossi e colonna sonora dell’omonimo film di Carlo Verdone.
A Sanremo sorprendono Fiordaliso con “Non voglio mica la luna”, Mario Castelnuovo con “Nina”, Fiorella Mannoia con “Come si cambia” (spartiacque della sua carriera verso il cantautorato) ed Enrico Ruggeri con “Nuovo swing”.
Tra i cantautori si distinguono Fabrizio De André che sceglie con “Creuza de mä” di esprimersi totalmente in genovese, Antonello Venditti che dall’album “Cuore” firma due grandi classici come “Ci vorrebbe un amico” e “Notte prima degli esami”, Fabio Concato che raggiunge l’apice del successo con l’eponimo album, contenente in primis “Fiore di maggio” (oltre a “Ti ricordo ancora”, “Guido piano” e “Rosalina”), Gino Paoli con “Una lunga storia d’amore” (estratto da “La luna e il Sig. Hyde”, che riporta dopo 7 anni il cantautore genovese nel mercato discografico), Lucio Dalla con l’album “Viaggi organizzati” (che contiene “Washington” e “Tutta la vita”), Riccardo Cocciante con “Sincerità” (“Sulla terra io e lei”, “Sincerità” e “Sulla tua pelle”), Ron con Joe Temerario (sigla di “Domenica In” e usato da Mario Monicelli nel film “Speriamo che sia femmina”), mentre Mango trova finalmente il successo con “Oro” (grazie all’interesse di Mogol e all’insistenza di Mara Maionchi, quando ormai Pino si era deciso ad abbandonare la carriera musicale dopo anni di tentativi vani).
Successo al primo album per Luca Carboni: “…intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film” contiene “Ci stiamo sbagliando” e “Fragole buone buone”.
Tra le hit internazionali, Stevie Wonder firma il suo brano di maggior sucesso di sempre, “I Just Called to Say I Love You”, colonna sonora del film “La signora in rosso” e che raggiunge la n.1 in 28 Paesi e gli vale un Oscar e un Golden Globe; successo globale anche per “All Night Long (All Night)” di Lionel Richie, estratto dal suo secondo album da solista “Can’t Slow Down”, che gli vale due Grammy (e contenente anche “Penny Lover”, “Stuck on You” e “Hello”). Vince 3 Grammy per il brano “What’s Love Got to Do with It” Tina Turner, dal quinto album “Private Dancer”. Prince con la sua band, The Revolution, lasciano il segno con il classic “Purple Rain”, che intitola l’omonimo album (Oscar per la miglior colonna sonora e contenente anche il brano vincitore del Golden Globe “When Doves Cry”) e l’omonimo film che vede protagonista il folletto di Minneapolis. A proposito di colonne sonore, la traccia principale di “Due vite in gioco” è “Against All Odds (Take a Look at Me Now)” di Phil Collins, che gli vale un Grammy per la miglior interpretazione maschile. I Queen si riconfermano con l’undicesimo album in studio, “Works”, trainato dalle hit “Radio Ga Ga” e “I Want to Break Free”, mentre tornano a duettare con successo Paul McCartney con Michael Jackson in “Say Say Say” e i Van Halen arrivano per la prima volta in vetta della Billboard Chart con la hit “Jump”, che introduce l’utilizzo delle tastiere in brani hard rock; stessa sorte per i britannici Yes con “Owner of a Lonely Heart”.
Esplodono gli Wham! con con il secondo album, “Make It Big”, che lancia “Wake Me Up Before You Go-Go”, “Freedom” ed “Everything She Wants”, mentre George Michael ha il tempo di lanciare il suo primo brano da solista, “Careless Whisper”, e di sbancare anche con quello, grazie a un giro di sax riconoscibilissimo.
Tra gli esordi col botto: Cyndi Lauper, che, dopo aver lasciato la band Blue Angel, pubblica il suo album da solista “She’s So Unusual”, con due brani simbolo degli anni ‘80 come l’inno femminista “Girls Just Want to Have Fun” (scritto nel 1979 da Robert Hazard) e “Time After Time”; i teutonici Alphaville, che sfornano in un anno 3 grandi hit come “Forever Young”, “Big in Japan” e “Sounds Like a Melody”; colpo di fulmine anche per il jazz-pop dei britannici Sade (con la carismatica frontwoman, Sade Adu), con l’album “Diamond Life” che sforna capolavori come “Your Love is King” e “Smooth Operator” (questa la troveremo nel 1985); primo album da solista per Paul Young, “No Parlez”, che conquista le classifiche con due cover, “Love of the Common People” di John Hurley e Ronnie Wilkinse e “Wherever I Lay My Hat (That’s My Home)” di Marvin Gaye; fortunato esordio solista anche per Alison Moyet (già nei Yazoo), con il suo primo 33 giri, “Alf”, che regala 3 chicche come “Love Resurrection”, “All Cried Out” e “Invisible”; gli scozzesi Bronski Beat, capeggiati da Jimmy Somerville, sfornano un album di pregiato synth-pop come “The Age of Consent”, con le hit antiomofobia “Smalltown Boy” e “Why?”; da Liverpool, i Frankie Goes to Hollywood, con il frontman Holly Johnson, sfornano l’opera prima “Welcome to the Pleasuredome”, con hit come “Relax” (n.1 in UK nonostante la censura della BBC per il testo esplicito), “Two Tribes” e “The Power of Love”, considerato ormai un brano natalizio, per il video che rappresenta la natività (la troveremo nella chart e nella playlist del 1985); i londinesi Talk Talk – e il compianto Mark Hollis – conquistano i mercati col secondo album, “It’s My Life”, con l’omonimo brano e soprattutto “Such a Shame”; i britannici Matt Bianco si fanno notare da subito col loro riuscito mix di pop, funk e soul e brani come “Whose Side Are You On?” e “Sneaking Out the Back Door”; meteore invece gli statunitensi Industry con il brano di debutto antimilitarista “State of the Nation” e il tedesco Masquerade con “Guardian Angel”.
Tra gli altri successi dell’anno, “Total Eclipse of the Heart” di Bonnie Tyler, “Dance Hall Days” dei britannici Wang Chung, la cumbia de “La colegiala” dei colombiani Rodolfo y Su Tipica, “Just For Tonight” del francese Gilbert Montagné, “Drive” dei The Cars, “Footlose” di Kenny Loggins (iconica colonna sonora dell’omonimo film), “Reggae Night” del giamaicano Jimmy Cliff, “Voices” di Russ Ballard, “The Riddle” e “I Won’t Let the Sun Go Down on Me” di Nik Kershaw, “What Is Love?” e “Like to Get to Know You Well” di Howard Jones, “No Controles” degli spagnoli Olè Olè, “Don’t Look Any Further” di Dennis Edwars con Siedah Garrett, “Precious Little Diamond” degli olandesi Fox The Fox, “Street Dance” degli statunitensi Break Machine (tra i primi brani hip hop a conquistare le chart mondiali) e la riconferma dei Culture Club con “Victims” e “The War Song” e di Mike Oldfield (“Crime of Passion” e “To France”), mentre Julio Iglesias espanda la sua popolarità nel mercato anglosassone grazie al duetto con Diana Ross “All of You”.
Segna i suoi primi successi discografici tale Madonna Louise Veronica Ciccone, in arte semplicemente Madonna, artista che cambierà per sempre la storia della musica pop: dall’eponimo album uscito nel 1983, entrano in classifica “Holiday” e Lucky Star”, mentre a fine 1984 esce “Like a Virgin”, di cui torneremo a parlare nella playlist e nella chart del 1985…
Parallelamente, cambia la storia del rock Bruce Springsteen pubblicando il suo settimo album “Born in the U.S.A.”, trainato dal singolo “Dancing in the Dark” (troveremo l’omonimo brano nella chart del 1985).
LA PLAYLIST
LA TOP 100
1 – GIANNA NANNINI | Fotoromanza
2 – EROS RAMAZZOTTI | Terra promessa
3 – STEVIE WONDER | I Just Called to Say I Love You
4 – RAF | Self Control
5 – LIONEL RICHIE | All Night Long (All Night)
6 – GEORGE MICHAEL | Careless Whisper
7 – CYNDI LAUPER | Girls Just Want to Have Fun
8 – PRINCE AND THE REVOLUTION | Purple Rain
9 – QUEEN | Radio Ga Ga
10 – PAUL YOUNG | Love of the Common People
11 – TINA TURNER | What’s Love Got to Do with It
12 – BRONSKI BEAT | Smalltown Boy
13 – FRANKIE GOES TO HOLLYWOOD | Relax
14 – VAN HALEN | Jump
15 – FABRIZIO DE ANDRE’ | Creuza de mà
16 – PHIL COLLINS | Against All Odds (Take a Look at Me Now)
17 – WHAM! | Wake Me Up Before You Go-Go
18 – ALPHAVILLE | Forever Young
19 – AL BANO & ROMINA POWER | Ci sarà
20 – ANTONELLO VENDITTI | Ci vorrebbe un amico
21 – PAUL MCCARTNEY & MICHAEL JACKSON | Say Say Say
22 – INDUSTRY | State of the Nation
23 – ALICE & FRANCO BATTIATO | I treni di Tozeur
24 – SANDY MARTON | People from Ibiza
25 – NOVECENTO | Movin’On
26 – FIORDALISO | Non voglio mica la luna
27 – TALK TALK | Such a Shame
28 – QUEEN | I Want to Break Free
29 – FABIO CONCATO | Fiore di maggio
30 – RODOLFO Y SU TIPICA | La Colegiala
31 – ANTONELLO VENDITTI | Notte prima degli esami
32 – LUCA CARBONI | Ci stiamo sbagliando
33 – AMII STEWART | Friends
34 – WANG CHUNG | Dance Hall Days
35 – ALPHAVILLE | Big in Japan
36 – GINO PAOLI | Una lunga storia d’amore
37 – MIKE FRANCIS | Survivor
38 – TONY ESPOSITO | Kalimba de Luna
39 – ALPHAVILLE | Sounds Like a Melody
40 – CYNDI LAUPER | Time After Time
41 – SCIALPI | Cigarettes and Coffee
42 – YES | Owner of a Lonely Heart
43 – BRUCE SPRINGSTEEN | Dancing in the Dark
44 – BONNIE TYLER | Total Eclipse of the Heart
45 – BILLY IDOL | Eyes Without a Face
46 – SADE | Your Love Is King
47 – CHRISTIAN | Cara
48 – GIANNI MORANDI & AMII STEWART | Grazie perché (We’ve Got Tonight)
49 – CULTURE CLUB | The War Song
50 – FIORELLA MANNOIA | Come si cambia
51 – MANGO | Oro
52 – TALK TALK | It’s My Life
53 – JULIO IGLESIAS & DIANA ROSS | All of You
54 – THE TWINS | Ballet Dancer
55 – HEATHER PARISI | Crilù
56 – GILBERT MONTAGNE’ | Just for Tonight
57 – CULTURE CLUB | Victims
58 – ALISON MOYET | Love Resurrection
59 – VALERIE DORE | The Night
60 – MARIO CASTELNUOVO | Nina
61 – THE CARS | Drive
62 – KENNY LOGGINS | Footlose
63 – RICCHI E POVERI | Cosa sei
64 – MATT BIANCO | Sneaking Out the Back Door
65 – TOTO CUTUGNO | Serenata
66 – THE CREATURES | Maybe One Day
67 – RON | Joe Temerario
68 – MADONNA | Holiday
69 – ENRICO RUGGERI | Nuovo Swing
70 – JIMMY CLIFF | Reggae Night
71 – GIANNI TOGNI | Giulia
72 – MASQUERADE | Guardian Angel
73 – STADIO | Acqua e sapone
74 – RUSS BALLARD | Voices
75 – BRONSKI BEAT | Why?
76 – RIGHEIRA | No tengo dinero
77 – NIK KERSHAW | Wouldn’t It Be Good
78 – GIGI SABANI | A me mi torna in mente una canzone
79 – PAUL MCCARTNEY | No More Lonely Nights
80 – GIUNI RUSSO | Mediterranea
81 – DURAN DURAN | The Reflex
82 – MIKE OLDFIELD | Crime of Passion
83 – ADRIANO CELENTANO | Susanna
84 – VASCO ROSSI | Va bene va bene così
85 – BONNIE BIANCO & PIERRE COSSO | Stay
86 – RICCARDO COCCIANTE | Sulla Terra io e lei
87 – HOWARD JONES | What Is Love?
88 – ROCKWELL | Somebody’s Watching Me
89 – MIGUEL BOSE’ | Miraggi
90 – OLE’ OLE’ | No Controles
91 – GRUPPO ITALIANO | Anni ruggenti
92 – MINA | Rose su rose
93 – ANNA OXA | Eclissi totale
94 – CARRARA | Shine On Dance
95 – DRUPI | Regalami un sorriso
96 – DENNIS EDWARDS FEAT. SIEDAH GARRETT | Don’t Look Any Further
97 – ALISON MOYET | All Cried Out
98 – BREAK MACHINE | Street Dance
99 – FOX THE FOX | Precious Little Diamond
100 – LUCIO DALLA | Washington
I 5 brani scelti dalla redazione:
Alphaville – Forever Young
Novecento – Movin’On
Talk Talk – Such A Shame
Gino Paoli – Una lunga storia d’amore
The Cars – Drive