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Recensione: JOHN LEGEND - "Muse"
Recensione concerto – SAYF, il Santissimo Tour conquista Milano: doppio sold out a Milano
ALEX WARREN, concerto a Milano l’11 luglio 2027 per From Milano Live [Info e Biglietti]

Recensione concerto – SAYF, il Santissimo Tour conquista Milano: doppio sold out a Milano

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L’esplosione mediatica e la consacrazione presso il grande pubblico per SAYF arrivano con il Festival di Sanremo 2026, l’ultima edizione targata Amadeus. Da lì, «Tu mi piaci tanto», classificatasi al secondo posto, diventa un tormentone e la popolarità del giovane cantautore e rapper genovese cresce.

Ma SAYF non nasce a Sanremo con la partecipazione al Festival. Adam Sayf Viacava, cantautore e produttore italiano nato a Genova il 23 marzo 1999 da padre italiano e madre tunisina, in quel momento ha già maturato diverse esperienze. Oltre al rap, studia la tromba, strumento che ritroveremo nella sua musica.

Le prime esperienze arrivano con il collettivo Luvre Muzik. Nel 2024 dà vita a Genovarabe, un progetto collettivo che riunisce artisti della scena genovese. Il suo primo capitolo discografico arriva nel 2025 con l’EP «Se Dio vuole». Nello stesso periodo collabora con Bresh, Marco Mengoni e Rkomi al singolo «Sto bene al mare». La sua musica mescola rap e cantautorato, sonorità urban e influenze mediterranee, arabe e sudamericane.

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A maggio 2026, dopo il successo al Festival, pubblica il suo primo album, «Santissimo». Al disco segue un’intensa attività dal vivo: il «Santissimo Tour» lo porta nei principali club italiani, con tutte le date sold out.

Dopo l’esordio alle porte di Torino e il successivo live di Padova, SAYF, prima di chiudere il tour a Roma, arriva a Milano per un doppio sold out all’Alcatraz. Sul palco mette in mostra il suo universo musicale, che spazia dal rap al funk, passando per la melodia di Gino Paoli e una parentesi più intima e acustica, ambientata al bar.

La scenografia sul palco richiama un caruggio ligure e sembra trasportare il pubblico nelle strade della Genova da cui l’artista proviene, tra racconti di vita quotidiana, identità e voglia di stare insieme. Il filo conduttore della serata resta però la voglia di fare festa, insieme ai tanti amici con cui l’artista ligure ha collaborato anche in ambito discografico e che danno un prezioso contributo alla serata.

L’inizio è affidato a una sorpresa: la versione originale di «Il cielo in una stanza» di Gino Paoli, omaggio alla grande tradizione musicale genovese e preludio a un concerto capace di alternare atmosfere e dinamiche diverse.

Si entra poi nel vivo con l’intro di «Se Dio vuole», «Occhialata Carrera» e «Sex on la Santa», mentre il funk comincia a scaldare l’ambiente. Con «Soltanto se», insieme a Promessa, «No Boutique», «Figli dei palazzi» e «Non c’è», SAYF costruisce un primo blocco serrato, in cui il rap convive con aperture melodiche e ritmi che invitano il pubblico a muoversi.

La dimensione collettiva è uno degli elementi centrali dello spettacolo. Le collaborazioni diventano parte integrante del racconto musicale: per «Fortuna» sale sul palco 22simba, «Mio fratello» accoglie Helmi Sa7bi, «Genovarabe» coinvolge il collettivo ligure e per «Pachamama» arriva Rhove. Presenze che ampliano il respiro del concerto e ne sottolineano le contaminazioni. Ne risulta un set che esplora le diverse sfumature del rap, senza lasciarsi rinchiudere in un solo genere.

Con «Una cotta per te» l’atmosfera si fa più raccolta e il pubblico accende le luci dei cellulari. È una pausa emotiva prima della ripartenza con «Buona domenica» e «Salsa Maghreb», che cita «Clandestino» di Manu Chao e aggiunge un altro richiamo a una musica senza confini. «Egoista» e «Bombe» chiudono questa prima parte, mantenendo alta l’energia.

Uno dei momenti più particolari arriva quando la scena cambia prospettiva. Il tavolino che arriva sul palco diventa il centro di un simbolico trasferimento collettivo al bar: SAYF abbandona temporaneamente la dimensione più energica e ritmica del concerto per avvicinarsi al pubblico con una parentesi acustica che ricrea l’atmosfera di una serata tra amici, tra ricordi e canzoni condivise.

«Una Can» e «Mbappé» accompagnano questo passaggio, mentre «Sentirmi così» viene appena accennata a cappella, lasciando emergere la voce senza il sostegno della produzione. È anche l’occasione per riproporre «Il cielo in una stanza», questa volta nella rilettura di SAYF: il brano assume un significato ancora più particolare e viene cantato da tutto il pubblico. Con «Cosa vuoi da me», caratterizzata da un andamento bandistico e da un ritmo ternario, il segmento acustico mostra un altro lato dell’artista, meno legato alla spinta ritmica e più attento alla costruzione dell’atmosfera, anche quando questa si fa divertente e scanzonata.

Gli intermezzi video e le brevi storie che accompagnano la successione dei brani contribuiscono a dare continuità allo spettacolo. Non sono semplici pause, ma frammenti che aiutano a entrare nell’universo di SAYF e mantengono il concerto in equilibrio tra musica e racconto.

Dopo «L’alba», lo spettacolo cambia nuovamente marcia. La parte più dura del repertorio riporta il rap al centro, con «Grazie a Dio», «Raffaello», «Bratz», in duetto con Nerissima Serpe, e «F.I.$», che vede Tedua sul palco. La tensione cresce e il concerto ritrova una dimensione più diretta: le basi spingono e il pubblico si lascia coinvolgere da un flusso continuo di parole e ritmi.

«Perché piango», arricchita dal sax, introduce un’ulteriore sfumatura diversa, mentre «Chanelina Soubrette», con la partecipazione di Disme, e «Santissimo», accompagnata da un assolo di chitarra, confermano la volontà di alternare arrangiamenti e colori sonori.

La tromba, annunciata come una presenza capace di arricchire il tessuto musicale, trova spazio soltanto nel finale jazzato, mentre SAYF presenta la band. Un’ulteriore pennellata in un concerto che fa della contaminazione uno dei suoi punti di forza.

Con «Parlare d’amore», insieme a Bresh, e la hit «Tu mi piaci tanto», il set si avvia alla conclusione, lasciando spazio a un ultimo momento di partecipazione collettiva.

La seconda data milanese del «Santissimo Tour» restituisce l’immagine di un artista in cerca di una propria strada attraverso linguaggi diversi. Il rap resta il centro del progetto, ma intorno si muovono il funk, il pop, le suggestioni acustiche e i richiami alla tradizione musicale ligure e d’autore.

Il palco-caruggio, il bar improvvisato e i video-racconti trasformano il concerto in qualcosa di più di una semplice successione di brani: una festa costruita attorno a un immaginario preciso, in cui SAYF prova a tenere insieme la dimensione urbana e quella più intima.

A questa festa urbana è invitato anche il pubblico, che dimostra affetto e tanta voglia di partecipare. In sala si percepiscono grande concentrazione e, soprattutto, coinvolgimento: tutti cantano, non per un sterile effetto karaoke, ma con divertimento, partecipazione e trasporto. Il doppio sold out all’Alcatraz è il segnale di un pubblico pronto a seguirlo in questo percorso.

La sfida, ora, sarà dare una forma sempre più personale a un universo musicale ricco di riferimenti e contaminazioni, mantenendo intatta quella spontaneità che, almeno in questa serata milanese, è stata una delle chiavi del coinvolgimento e del divertimento.

Recensione di Luca Trambusti per musicadalpalco.com (Clicca per leggere l’intero articolo).

LA SCALETTA

**Se Dio vuole intro**
«Occhialata Carrera»
«Sex on la Santa»
«Soltanto se» feat. Promessa
«No Boutique»
«Figli dei palazzi»
«Non c’è»
«Fortuna» feat. 22simba
«Una cotta per te»
«Mio fratello» feat. Helmi Sa7bi
«Genovarabe» feat. Genovarabe
«Pachamama» feat. Rhove
«Buona domenica»
«Salsa Maghreb»
«Egoista»
«Bombe»
**Set acustico**
«Una Can»
«Mbappé»
«Sentirmi così» (snippet a cappella)
«Il cielo in una stanza» (cover di Gino Paoli)
«Cosa vuoi da me»
«L’alba»
«Grazie a Dio»
«Raffaello»
«Bratz» feat. Nerissima Serpe
«F.I.$» feat. Tedua
«Perché piango»
«Chanelina Soubrette» feat. Disme
«Santissimo»
«Parlare d’amore» feat. Bresh
«Tu mi piaci tanto»

IL TOUR 

27 ottobre – Roma, Atlantico Live (sold out)

MARTEDÌ 27 OTTOBRE @ ATLANTICO LIVE, ROMA 

🎟 Biglietti disponibili qui

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@sayfmaet

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