Levante balla in una coreografia fatta di cadute, consapevolezze e ripartenze, tra il bisogno di ritrovarsi e il dolore di un confronto rimasto in sospeso
Sarebbe ovvio, banale, prevedibile fare un disco sull’amore. E’ ciò che di solito ci si aspetta da chi ha il dono di saper tradurre le emozioni in musica. Più complicato, invece, sarebbe esporre un sentimento vero e autobiografico dando in pasto un’immagine di una persona forse ancora emotivamente immatura e caotica. Non sbagliata, ma che può sbagliare. E’ qui che arriva Levante.
Per intitolare il suo nuovo disco, la cantautrice usa due parole che non stanno affatto bene insieme: “Amore” e “fallimento”. Solo che lei le sente a tal punto da evitare la strada più comoda ovvero parlarne in maniera totalmente astratta. Sceglie invece di raccontare la sua, di storia, per spalancare le porte a una riflessione retrospettiva, un’indagine profonda e a tratti dolorosa ma senza dubbio rivelatrice. Dove però c’è posto anche per danzare.
Claudia Lagona ha attraversato tanti momenti nella sua vita: ha giocato con la sua immagine, ha cantato – più volte – sul palco di Sanremo, ha dato la vita ad Alma Futura, si è esposta, ha raccontato senza peli sulla lingua che si può essere madri senza essere perfette e anche senza esserne sempre felici. Una verità che spesso viene taciuta, in un mondo troppo abituato a pensare che la maternità debba essere totalizzante.
Con la sincerità di quando ha raccontato quel momento, con “Dell’Amore il Fallimento e Altri Passi di Danza” Levante si allena a mettere insieme i movimenti con la pazienza e la dovizia di chi sa che per arrivare a una coreografia c’è bisogno di tempo, perchè anche cadere fa parte di quel processo. Per questo l’amore di Levante è un ballo in cui spesso ha prevalso l’assolo: il bisogno di rimanere ancorata a sè e di non perdersi nello spazio dell’altro, il bisogno di lavorare profondamente sulla coordinazione per trovare finalmente la sincronicità.
Per capire meglio, sono tre i momenti assolutamente non trascurabili di “Dell’Amore il Fallimento e Altri Passi di Danza”. Il primo è l’architrave che regge l’intero lavoro, che è appunto il titolo dell’album, del primo brano e il suo verso di apertura. Non c’è un passaggio intermedio che renda più morbido l’impatto con quella parola. Aperto il sipario sulla tracklist, dall’esplorazione dell’amore nelle sue fasi più complesse – la fine, la lontananza, il silenzio, la difficoltà di essere onesti, persino le derive digitali degli ultimi anni, arriva una sorpresa: un inciso ricco di poesia e tenerezza che tiene insieme le due metà dell’album. E’ un peccato spoilerare l’intermezzo di Alma Futura, se non fosse che contiene l’acutezza ingenua e allo stesso tempo disarmante dei bambini: “Io dentro di te non voglio fare un caos di monellerie. Ma quando siamo insieme tutto riprocede da capo.”
Tramite la voce di Alma si arriva alla parte dell’album più scanzonata dove Levante guarda alla vita con il suo fare scanzonato e ironico, prima di arrivare alla chiusura: una lettera struggente di perdono e amore, la resa dei conti, la comprensione e l’accettazione di una rabbia che ha delle radici: in “Abissale” Levante si rivolge a suo padre, mancato quando era molto piccola, con la preghiera di tornare per affrancarsi dalla figura a tratti severa e indicarle come si fa a non uccidere l’amore.
DA ASCOLTARE SUBITO
Dell’Amore il Fallimento – Sono Blu – Abissale
DA SKIPPARE SUBITO
Sei Tu (Già abbondantemente ascoltata a Sanremo)
SCORE: 7,00
TRACKLIST
Dell’amore il fallimento
Niente da dire
Ruggine
Sei tu
Arcani
Luna di sangue
Sono blu
Fuoco mio
Monellerie
Allegria
Mai mai
Malìa
Sorry Boy
Follemente
Castigo
Abissale
DISCOGRAFIA
2014 – Manuale distruzione
2015 – Abbi cura di te
2017 – Nel caos di stanze stupefacenti
2019 – Magmamemoria
2023 – Opera futura
2026 – Dell’amore il fallimento e altri passi di danza