Melissa Auf der Maur non ha una carriera solista strutturata e tradizionale. Sconnessa, alternante in questo 2026 torna a scavare nel proprio passato senza cercare di renderlo reliquia o anacronistico.
Per fare questo pubblica, dopo sedici anni dal suo precedente lavoro solo, “Bass Womb Room” un disco di fantasmi analogici, nastri domestici, intuizioni rimaste fuori dalla liturgia del rock anni ’90. Una collezione di vecchi demo in 4-track che conservano una materia ruvida e irrisolta.
Al centro del tutto il basso che per Melissa non è soltanto strumento ma una specie di organo sotterraneo attorno al quale costruire un paesaggio intimo, più vicino all’arte sonora che alla grammatica della rockstar.
Dopo Hole e Smashing Pumpkins, la musicista rifiuta la tentazione del ritorno celebrativo e preferisce mettere in cortocircuito archivio e presente.
Il risultato è irregolare, volutamente imperfetto, a tratti ipnotico e sperimentale. “Bass Womb Room” non racconta gli anni ’90 ma è un sedimento interessante di immagini sonore rimaste troppo a lungo dentro una scatola. Ed è proprio in questa distanza che il disco trova la sua ragione.
SCORE: 7,00
DA ASCOLTARE SUBITO
…And The Next Day – Is She His? – Fancy Piece
DA SKIPPARE SUBITO
42 di sperimentazioni e echi sonori
TRACKLIST
Active Heart
… And The Next Day
Courtney Chimes In
Desire is Critical
The Reflection
Water Wars
Flesh Flush
Is She His?
Billy Seoul Crowd
Love Is The Drug
Sparkle Bass
Fancy Piece (Featuring The Hunger World)
River’s Dream
Sea Of Tranquility
Skip A Beat
DISCOGRAFIA
2004 – Auf der Maur
2010 – Out of Our Minds
2026 – Bass Womb Room: My ’90s 4-Track Demos x Field Recordings