Penso che sia difficile per Dave Groh e soci inventarsi sempre qualcosa di nuovo, di originale e di caratterizzante per l’uscita di un loro nuovo disco.
Un paradosso quasi tragico nel loro destino: essere l’ultimo baluardo del rock da classifica o una perfetta macchina sonora della nostalgia. In “Your Favorite Toy”, i Foo Fighters tentano la carta dell’autarchia domestica, barricandosi tra le mura di casa con Oliver Roman e Mark “Spike” Stent per cesellare un’opera che vorrebbe profumare di garage ma che rischia di odorare di salotto ben spolverato.
Se il precedente “But Here We Are” trasudava di un grido di dolore dato dal lutto per Taylor Hawkins e per la madre di Grohl, questo nuovo capitolo ambisce a un “ritorno alle origini” che sa più di una restaurazione conservatrice priva di reale urgenza.
La grammatica sonora è quella d’ordinanza: riff graffianti, sincopi sussultorie, armonie sature che sostengono il registro di Grohl e qualche incursione punk-rock che agisce come un rinvigorante temporaneo.
Liricamente, Grohl si spoglia con la maturità di chi non deve più dimostrare nulla, processando insicurezza e finitudine con una sincerità quasi disarmante; eppure, è proprio questo contrasto tra il peso specifico delle parole e l’evanescenza della forma a creare un corto circuito.
Il disco scivola via in trentasei minuti di impeccabile monotonia, guidato da un pilota automatico che predilige la levigatezza del mestiere alla ruvidità del genio. Manca quel mordente primordiale, quella sporcizia necessaria per rendere credibile l’auto-citazionismo. Siamo di fronte a un manufatto onesto, un’opera di transizione intessuta di elementi rock generici che troveranno sicuramente una nobilitazione nell’arena live, ma che su traccia restano prigionieri di una perfezione formale mai sgradevole e, proprio per questo, pericolosamente dimenticabile.
“Your Favorite Toy” non è un passo falso, ma una sosta prolungata in una comfort zone dove l’ispirazione è stata sostituita da un’eccellente etica del lavoro.
Forse ci si aspetta sempre qualcosa di più da dei mostri sacri come loro. Ma alla fine va bene anche cosi!
SCORE: 7,00
I VOTI DEGLI ALTRI
Mojo – Voto 8,00
Kerrang! – Voto 8,00
Rolling Stone (Usa) – Voto 8,00
The Independent (UK) – Voto 8,00
Consequence – Voto 7,50
DA ASCOLTARE SUBITO
Your Favorite Toy – If You Only Knew – Unconditional
DA SKIPPARE SUBITO
36 minuti sono ascoltabili. Dritti, veloci.
TRACKLIST
- Caught In The Echo
- Of All People
- Window
- Your Favorite Toy
- If You Only Knew
- Spit Shine
- Unconditional
- Child Actor
- Amen, Caveman
- Asking For A Friend
DISCOGRAFIA
1995 – Foo Fighters
1997 – The Colour and the Shape
1999 – There Is Nothing Left to Lose
2002 – One by One
2005 – In Your Honor
2007 – Echoes, Silence, Patience & Grace
2011 – Wasting Light
2014 – Sonic Highways
2017 – Concrete and Gold
2021 – Medicine at Midnight
2023 – But Here We Are
2026 – Your Favorite Toy
VIDEO
WEB & SOCIAL:
Official website: https://www.foofighters.com
Facebook: https://www.facebook.com/foofighters
Instagram: @foofighters/