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CANZONI DELLA SETTIMANA: le nuove uscite discografiche (17 aprile) #NewMusicFriday

Vol. 16-2026 di Newsic Friday – le nostre pagelle dei primi ascolti del venerdì.  In primo piano la densità cupa e politica dei Massive Attack con Tom Waits, mentre sul versante opposto si affaccia l’ibridazione sghemba e giocosa della coppia TonyPitony e Tommy Cash. Intorno, una costellazione di uscite che attraversano pop, rap ed elettronica con approcci diversi, tra controllo e deriva, immediatezza e sottrazione.

LA PLAYLIST 

LE PAGELLE BRANO PER BRANO

Massive Attack e Tom Waits – Voto 8,00 – Due grammatiche sonore radicali, quella dei Massive Attack e la voce corrosa di Tom Waits. Il brano si addensa in una materia cupa, quasi politica nella sua inerzia emotiva, dove il suono diventa pressione e non narrazione. Il brano non è su Spotify per una decisa scelta politica dei Massive per protesta contro il CEO Daniel Ek, accusato di finanziare tecnologie di guerra.

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Rosalía – Voto 8,00 – Rosalía scava nelle pieghe emotive. Tensione contemporanea e tradizione diventano materia viva, capace di attraversare passione e inquietudine senza perdere controllo. Intenso, magnetico come sempre! 

Madame – Marracash  – Voto 7,50 – Su un beat che riecheggia Michael Jackson, Madame e Marracash costruiscono un dialogo teso, tra introspezione e urgenza. Le voci si inseguono senza compiacimento, cercando un senso più che una soluzione. Denso, incalzante.

Cosmo – Voto 7,50 – Cosmo riesce ad intrecciare pulsioni e materia emotiva dentro architetture elettroniche mobili. La scrittura si dissolve nel suono, trovando una coerenza tra corpo e visione. Ipnotico, avvolgente.

M.I.A. – Kala  – Voto 7,50 – M.I.A. costruisce un archivio sonoro in perenne collisione, dove globalismo e periferie digitali si stratificano senza gerarchie. Pulsazioni, ibridazioni ritmiche e tensioni geopolitiche traslate in linguaggio pop. Caotico, radicale.

Litfiba – Voto 7,50 – I Litfiba riaffermano una tensione sonora che non ha perso densità né impatto. L’attitudine resta ruvida, immediata, wave e ancora capace di attraversare il presente senza nostalgia. Energico, granito.

sombr – Voto 7,25 – Dire che il pop abbia già un nuovo regnante è un riflesso un po’ frettoloso. Sombr però intercetta bene il presente: scrittura agile, produzione tesa, un’energia che scorre senza attriti. Fresco, promettente il futuro è assicurato!

Francamente – Voto 7,25 – Francamente fotografa un’adolescenza periferica fatta di attese e derive minime, tra spazi di passaggio e desideri che si consumano nell’ordinario. Le sonorità spingono in avanti, con una tensione liberatoria che non addolcisce il contesto ma lo attraversa. Vibrante, urgente.

Davide Shorty  – Voto 7,25 – Davide affronta il tema dell’identità digitale con un registro ironico e consapevole, intrecciando scrittura rap e sensibilità musicale soul. Il dialogo tra piano e chitarra sostiene una riflessione che non si sottrae alla leggerezza del gesto social, ma la rilegge. Sempre stiloso! 

Lewis Capaldi – Voto 7,25 – Lewis Capaldi torna a lavorare su una grammatica emotiva immediata, dove melodia e voce costruiscono un impatto diretto. La scrittura resta essenziale, guidata da una tensione sentimentale costante. Da brividi! 

Oscar Farrell – Voto 7,00 – Un impianto basso-centrico che privilegia immediatezza e fluidità. Oscar Farrell intreccia la propria produzione con il fraseggio sicuro di Goya Gumbani, trovando un equilibrio tra suggestioni underground e tensione urbana. Coerente e ben calibrato, fluido.

Demi Lovato – Voto 7,00 – Demi si muove su un dancefloor a bassa luce, dove l’estetica club si fa più funzionale che sorprendente. Il beat è stereotipato, ma mantiene una tenuta efficace nel suo disegno notturno. Ballabile, funzionale.

Family Stereo – Voto 7,00 – Family Stereo, il nome d’arte del cantautore Blake Watt, figlio di Tracey Thorn e Ben Watt degli Everything But The Girl, viaggia tra folk rarefatto e derive soft rock, con un gusto timbrico misurato . Ottimi cromosi musicali ! 

Michele Bravi – Voto 7,00 – Michele si muove tra archi e orchestrazioni ampie, costruendo un racconto amoroso attraversato da un disordine emotivo. La scrittura resta classica, sostenuta da un’interpretazione intensa. Sentito e delicato. 

JJEROME87 – Voto 6,75 – La voce degli Alt-J rincorre un’estetica rétro tra college movie e nostalgia patinata. Una canzone da cantare in macchina andando verso un posto bello…

L’Officina Della Camomilla – Voto 6,75 – Celeste indulge in un immaginario colto fino alla saturazione, tra citazioni e pose new wave che rischiano l’autocompiacimento. L’Officina della Camomilla costruisce un dream pop straniante ma funzionale. 

Sissi – Voto 6,75 – Sissi espone la fragilità con misura, lavorando su un equilibrio sottile tra vulnerabilità e forma pop, con una scrittura esposta che privilegia il gesto emotivo. Sissi modula bene la voce, mentre la produzione accompagna senza invadere. Delicato, misurato.

rob – Nitro – Voto 6,75 – Un registro crudo e dichiarativo, dove la scrittura si fa diaristica e senza filtri. L’incastro tra le due voci amplifica un senso di instabilità quotidiana, asciugato da ogni mediazione stilistica. Diretto, scabro, ruvido! 

Olivia Rodrigo – Voto 6,75 – Olivia Rodrigo cerca conferme in un pop che oscilla tra tradizione e sensibilità contemporanea. La scrittura resta diretta, l’interpretazione calibrata, senza forzare deviazioni. Conferma! 

Sacramento – Voto 6,75 – The Old Car scarta ogni compiacimento narrativo e si affida a un flusso diaristico ruvido. Sacramento incide il rapporto padre-figlio con una scrittura scarna, quasi esitante, dove il non detto pesa più delle parole. Intimità che sfiora ma non affonda.

Zayn – Voto 6,75 – Zayn prosegue un percorso immerso in un pop notturno, dove l’urban diventa grammatica emotiva più che semplice ornamento. La scrittura resta rarefatta, giocata su atmosfere e sottrazioni. Coerente.

Jesto – Voto 6,50 – Jesto costruisce un rap dal respiro meditativo, dove la scrittura si sposta verso una dimensione contemplativa e quasi rituale. Il flusso lirico assume una funzione speculativa, sostenuto da un tappeto sonoro solenne che amplifica la tensione interiore. Introspettivo.

Celine Dion  – Voto 6,50 – Celine si affida a una scrittura melodica essenziale, dove la voce domina lo spazio con naturale autorevolezza. L’impianto resta delicato, quasi sospeso, senza forzature emotive. Luminosa. Bentornata! 

Arisa – Voto 6,50 – Arisa racconta un amore in bilico con una vocalità impeccabile e ben modulata. I colori sonori accompagnano senza deviare, sostenendo una scrittura ordinata e controllata. Prove di volo emotive. Elegante. 

Achille Lauro – Voto 6,50 – Achille consolida una dimensione più raccolta, puntando su melodia e acusticità. La scrittura si fa attenta, quasi trattenuta, lasciando emergere un cantautorato più lineare. Coerente, composto.

Lana Del Rey – Voto 6,50 – Lana Del Rey si muove in una dimensione cinematica, aderendo ai codici della saga di James Bond con mestiere impeccabile. Atmosfere eleganti, scrittura controllata. Efficace ma poco rischiosa, calligrafico.

Linda Selvaggio – Voto 6,50 – Linda costruisce un indie pop-rock che cresce per stratificazione, fino a un’esplosione controllata di energia. La scrittura attraversa la tensione tra desiderio e ossessione con un cambio prospettico interessante, sostenuto da un arrangiamento progressivo. Incandescente.

Rosita Brucoli – Giulia Mei – Voto 6,50 – Rosita e Giulia costruiscono un brano su un beat quasi drum and bass che si muove tra esperienza personale e riflessione sul sistema musicale contemporaneo. La scrittura assume un taglio provocatorio ma controllato, leggendo il mercato come dispositivo di omologazione. Critico!

Tyla – Zara Larsson – Voto 6,25 – Tyla e Zara Larsson puntano su una sensualità esplicita dentro una struttura dance pensata per la stagione estiva. Il brano lavora sull’impatto immediato, tra groove levigato e intenzione pop dichiarata. Ballabile, solare da ogni poro! 

Caro –  Voto 6,25 – Un pop espansivo che punta all’evasione come postura emotiva. Greatness si apre a un immaginario cinematografico, tra pulsazione e desiderio di sottrarsi al peso del quotidiano. Suggestivo, aereo.

Biagio Antonacci – Voto 6,25 – Biagio costruisce un dialogo interiore e relazionale sulla ricerca di equilibrio tra doveri e desiderio. La scrittura resta dichiarativa, sostenuta da un impianto melodico tradizionale e da un sax che ne ammorbidisce i contorni. 

Mostro – Voto 6,00 – Rap diretto, costruita su un registro ironico e tagliente. Il flow resta fluido, sostenuto da punchline nette e da una scrittura che privilegia l’impatto immediato. Rapido, affilato.

Chryverde – Voto 6,00 – Chryverde costruisce una traccia che ruota attorno all’idea di presente assoluto, tra impulso ed elaborazione del vissuto. Il beat sostiene una narrazione che alterna leggerezza e consapevolezza, senza irrigidirsi in formule.

TonyPitony feat. Tommy Cash – Voto 6,00 – L’incontro tra TonyPitony e Tommy Cash punta su un’estetica eccentrica e volutamente ibrida. Il brano incrocia coordinate dance e suggestioni più spigolose, cercando una sintesi tra due identità marcate. Una accozzaglia sonora. Esperimenti genetico! La minchia…

Rocco Hunt – Voto 6,00 – Rocco si innesta su una cassa dritta, traducendo l’amore in una narrazione diretta e accessibile. La scrittura resta funzionale al ritmo, senza deviazioni.

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