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Intervista – NICOLÒ FILIPPUCCI il disco come mappa emotiva: “Un posto dove andare” tra sfumature, luoghi e identità
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Intervista – NICOLÒ FILIPPUCCI il disco come mappa emotiva: “Un posto dove andare” tra sfumature, luoghi e identità

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In una Milano quasi estiva, dove la primavera sembra abbia deciso di bruciare le tappe senza chiedere permesso, incontriamo Nicolò Filippucci, alle prese con il suo primo vero capitolo discografico.

“Un posto dove andare” non è soltanto un debutto, ma una mappa emotiva ancora in costruzione. Dentro, si stratificano esperienze, incontri, tentativi, tutte quelle “prime volte” che nell’ultimo anno hanno inciso una traiettoria personale prima ancora che artistica.

Filippucci non cerca una sintesi, piuttosto espone il processo: la musica diventa bussola di orientamento, uno spazio in cui i cambiamenti trovano forma e voce, senza mai irrigidirsi in una definizione conclusiva.

L’INTERVISTA

Partiamo dal disco. La prima canzone si intitola Sfumature. Quali sono le sfumature intime di questo lavoro?

Ci sono tante sfumature, anche musicalmente. È un disco che contiene cose diverse rispetto a quello che avevo già fatto sentire. Ogni pezzo si rispecchia in un luogo: un posto fisico, un ricordo o un’emozione. Sono luoghi del cuore, o nel cuore. “Sfumature” è un termine che descrive bene tutto il disco.

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“Tutte le ragazze vogliono canzoni d’amore”: un titolo che sembra giocare con uno stereotipo. Cosa volevi dire davvero?

È nato anche come gioco in studio. Ovviamente non è vero che solo le ragazze vogliono canzoni d’amore. Ci interessava proprio ribaltare questo cliché. Dietro c’è una storia precisa, ma anche la voglia di smontare un’idea data per scontata e parlare dell’amore in modo meno superficiale.

L’amore è un tema inflazionato. C’è ancora qualcosa da dire?

Sì, perché l’amore muove tutto, anche chi scrive. La musica è un modo per raccontare il proprio vissuto, le emozioni, anche le sofferenze. Tutti abbiamo avuto esperienze legate all’amore. Per noi che scriviamo, è uno strumento quasi terapeutico. Le canzoni d’amore resteranno sempre centrali.

Nel disco convivono acustico ed elettronica. Come avete lavorato sul suono?

È stato un percorso di sperimentazione. È il primo vero disco su cui ho lavorato così a fondo, anche con altri. Volevamo raccontare chi sono, e io ho un background molto ampio: classica, pop, jazz, soul, blues, rap, rock. Ascolto davvero di tutto. Questo si riflette nella musica. Il pop è il centro, ma intorno ci sono tante deviazioni. Mi interessa esplorare, trovare la mia strada.

Tre parole per descriverlo?

Emotivo, sincero, variegato.

“Un posto dove andare” sembra una ricerca personale. Oggi qual è il tuo posto?

Non è uno solo. Ci sono luoghi fisici, posti sicuri dove torno, e luoghi emotivi, che mi aiutano a scrivere. Ogni canzone ha il suo posto, perché richiama un ricordo preciso. Sono tanti, sparsi anche geograficamente. Ora mi sto trasferendo a Milano, quindi si stanno aggiungendo nuovi luoghi, nuove esperienze. 

Il live ai Magazzini Generali sarà legato al disco. Cosa dobbiamo aspettarci?

Sarà sicuramente un live inedito, proprio perché costruito intorno all’uscita del disco. Ci saranno tante cose nuove, l’opportunità di suonare e cantare brani nuovi. Sono molto contento che ci saranno musicisti, quindi musica suonata, una cosa a cui tengo tanto. Tornare sul palco mi emoziona, e farlo ai Magazzini Generali ancora di più: ci ho visto tanti concerti, è un posto che ho sempre sognato. Spero venga fuori un live pieno di emozioni, di sorprese, di novità.

In scaletta ci saranno anche delle cover?

Sì, ci saranno, anche se non tante. Qualcosina abbiamo voluto inserirla.

L’ultimo concerto che hai visto?

Quello di Giorgia al Forum di Assago. È stato molto emozionante, perché sono cresciuto con la sua musica: è stata tra le prime cose che ho cantato da bambino. Non l’avevo mai vista dal vivo, quindi è stato speciale. Un concerto bellissimo, dall’inizio alla fine.

Il premio di Sanremo: dove l’hai messo?

È a casa mia, per ora. Ogni tanto lo guardo e devo ancora realizzare. È ben custodito.

Pesa, anche simbolicamente?

Fisicamente sì, pesa davvero, anche per via della base in marmo. Non me lo aspettavo. A livello simbolico c’è soddisfazione, inevitabile, e anche responsabilità. Però sono uno che pretende molto da sé stesso a prescindere. Questo riconoscimento mi rende felice, perché vuol dire che qualcosa di buono lo stiamo facendo. Ora voglio continuare così.

La copertina ha un’estetica rétro, con un’auto anni Sessanta. Come nasce questa immagine?

Parte dalla location, che per me evoca tranquillità e una solitudine positiva, quella che serve per riflettere. Sono una persona che sta bene da sola. Poi c’è la macchina, perché sono appassionato di motori: volevamo inserire qualcosa di personale. L’idea era proprio quella di un viaggio verso un luogo dove fermarsi, pensare, ricordare. Mi rappresenta molto, quindi era la scelta giusta anche visivamente.

Dove è stata scattata?

Sul Lago di Garda. Era anche la soluzione più comoda vivendo a Milano.

Il tuo posto del cuore?

Casa, dove sono cresciuto. È il posto con più ricordi, il mio luogo sicuro. Appena posso torno. Però in generale ogni posto ha un suo significato, evoca qualcosa di diverso.

Strappalacrime è uno dei brani più intensi del disco. Come è nato?

È il mio preferito, forse quello che mi rappresenta di più. È nato in studio, partendo dalla musica, da un giro molto evocativo. È venuto tutto in modo spontaneo, di getto. Non è una di quelle canzoni costruite e ripensate mille volte. Proprio per questo la sento così vera.

Se incontrassi il Nicolò del passato, cosa gli diresti?

Di continuare. Di seguire le sue passioni e il suo sogno, anche quando arrivano dei no. I no fanno parte del percorso, anzi spesso sono più utili dei sì, perché ti costringono a migliorare. Direi di non fermarsi.

LA TRACKLIST 

⁠1. Sfumature
⁠⁠2. Niente da Perdere
⁠⁠3. 4:30
4. Tutto Tempesta
⁠⁠5. Laguna
6. Tutte le ragazze vogliono canzoni d’amore
⁠⁠7. Eclissi
⁠⁠8. Strappalacrime
9. Laguna (orchestral version)
10. Laguna (acoustic version)

INSTORE 

10 aprile – LONATO (BS) – CC Il Leone Shopping – H 17:30
11 aprile – MILANO – Merlata Bloom – H 17:00
14 aprile – CORCIANO (PG) – CC Quasar Village – H 18:00
15 aprile – NAPOLI – Feltrinelli Stazione Centrale – H 17:30
16 aprile – ROMA – Discoteca Laziale – H 18:00
17 aprile – POMEZIA (CM) – CC Sedicipini – H 18:00

LIVE

il 13 aprile si terrà il suo primo concerto ai Magazzini Generali di Milano

WEB & SOCIAL

@_nicolofilippucci_

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