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SANREMO 2026 – DITONELLAPIAGA “Che Fastidio!” tra ironia, teatralità e autenticità

SANREMO 2026 – DITONELLAPIAGA “Che Fastidio!” tra ironia, teatralità e autenticità

Ditonellapiaga_IlariaIeie_-2026

Con Che Fastidio! Ditonellapiaga arriva sul palco del Festival di Sanremo 2026 portando tutta la sua irriverenza e la sua energia teatrale.

In attesa del suo nuovo album “Miss Italia”, in uscita il 10 aprile, la cantautrice racconta il suo percorso di riscoperta artistica, tra momenti di smarrimento e il desiderio di restare fedele a sé stessa in un sistema musicale spesso costrittivo.

Tra discussioni creative, collaborazioni sorprendenti e una performance live che promette di essere più di un semplice concerto, Ditonellapiaga apre le porte al suo mondo, tra ironia, autenticità e una teatralità che trasforma ogni brano in esperienza totale.

Ditonellapiaga_Ph2 Ilaria Ieie

L’INTERVISTA

Come ti senti in vista della partecipazione a Sanremo con “Che Fastidio!”?

Stranamente molto concentrata. Non è strano essere tranquilla in questo momento; un po’ di ansietta c’è, ma sono davvero contenta e grata di avere la possibilità di essere su questo palco con un brano che non mi aspettavo sarebbe arrivato fin qui.

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Ci parli del brano e del lavoro sull’arrangiamento orchestrale?

È un pezzo che nasce da uno sfogo personale, dopo una discussione con i miei discografici, che ha avuto un epilogo positivo.
Carolina Pubbico ha trasformato il brano in una partitura per orchestra, un lavoro difficilissimo, perché il pezzo è molto elettronico.
La sua interpretazione lo eleva, lo porta lontano dal suono da club originario, ma ne esalta l’energia.

Qual è il messaggio del brano?

Parla di alienazione, di costrizioni, dei rituali sociali e delle formalità che a volte ci stanno strette. È un brano molto autonomico: elenca comportamenti e situazioni di cui faccio parte, ma in modo ironico, un po’ come quel parente fastidioso che comunque vuoi bene. È una riflessione sul modo in cui vivo la socialità e il mondo intorno a me, senza arroganza.

Ti senti mai fuori posto tra pop e underground?

Sì, sempre. Troppo pop per l’underground, troppo alternativa per il mainstream.
Non avere una casa precisa è una difficoltà ma anche un tesoro: mi permette di seguire un approccio più istintivo e naturale.
Quando ho scelto di costruire una terza strada, ho dovuto essere molto chiara nei miei intenti.

Le pagelle della stampa ti hanno vista tra le più apprezzate. Come vivi questa attenzione?

All’inizio pensavo fosse un cortocircuito. Il brano è divisivo, e non mi aspettavo un percepito così positivo.
Sono consapevole delle aspettative che si creano, e un po’ di ansia c’è, ma ho fatto tutto il possibile per curare la performance e l’arrangiamento. Alcuni brani hanno bisogno di un doppio ascolto per essere compresi appieno.

Nel tuo brano ci sono riferimenti a fastidi quotidiani. Quali sono i tuoi fastidi?

Cerco di essere sincera: elevare certe cose a simboli o valori superiori non ha senso. Ognuno dovrebbe rispettare la propria natura. Una frase scherzosa può riguardare figure arrivate chissà dove, ma alla fine sono altro, e non c’è niente di male ad accettarlo. Un esempio? Il corso di Pilates o il pranzo salutare: tutti li facciamo per star meglio, ma mentre li affronti pensi “perché non sto a casa a guardarmi una puntata di Ballando con le stelle?

Quanto danno fastidio le “ragazze toste” come te?

Il mio dare fastidio è già nel nome! All’inizio è stato un problema: la mia immagine sorridente e carina non si sposava con un nome percepito come respingente, soprattutto per una donna.
Ho scelto di non addolcirmi, di mantenere il mio nome: è una decisione consapevole. Il progetto non è educato, ma autentico. Il disco nasce da un momento di crisi, di paralisi rispetto alle aspettative altrui, e racconta il mio rapporto con me stessa, i miei fallimenti e i miei desideri.

Cosa ci dici sul duetto con Tony Pitoni al Festival?

Il mio percorso a Sanremo è tutto giocato sull’irriverenza e sulla teatralità. Tony è perfetto per questo: è ironico, teatrale, e un attore incredibile. La sua voce è sensazionale, e volevo un performer che potesse spronarmi e mettermi in difficoltà artisticamente. Abbiamo lavorato con grande complicità e il risultato sarà performativo, poliedrico, e in contrasto con il mio brano dance in gara.

Che ruolo avrà la teatralità nel progetto?

È un aspetto che ho sempre voluto esplorare e che questa volta ho deciso di premere sull’acceleratore. Nei videoclip, nella comunicazione e sul palco, voglio giocare con la teatralità, rendere ogni performance più intensa e coinvolgente. Voglio che il pubblico viva un’esperienza completa, non solo musicale, ma anche visiva e performativa.

Come sarà il disco e la performance live?

Nonostante racconti un momento difficile, è un disco molto energico. Ho scelto una cassa dritta, un fraseggio veloce su brani energici, perché è il modo in cui mi esprimo più autenticamente. Il tour sarà concepito come uno spettacolo teatrale: voglio una performatività trasversale, non solo cantare, ma creare un’esperienza diversa rispetto a quanto fatto fino ad ora dal vivo. A novembre avrò il tempo giusto per costruire qualcosa di speciale

IL DISCO 

“Miss Italia”, il nuovo progetto discografico fuori venerdì 10 aprile per BMG/Dischi Belli e da ora disponibile in preorder. Dopo un momento di smarrimento identitario musicale, Miss Italia nasce come reazione alla necessità di fermarsi e rimettere tutto in discussione per ritrovarsi. Motore creativo dell’album è il desiderio di restare fedele a se stessa pur vivendo all’interno di un sistema che spesso chiede il contrario. Interamente scritto e composto dalla stessa Margherita -insieme ad Alessandro Casagni che ne ha anche curato la produzione- e anticipato dal singolo e videoclip Sì lo so, il nuovo album indaga il rapporto con i canoni, con la percezione degli altri e con l’idea di essere “giusti”. Ed è proprio qui che entra in gioco l’ironia pungente e dissacrante di Ditonellapiaga che, attraverso Miss Italia, ritrova la sua voce sbarazzina e volutamente fuori dal coro, proprio come il suo nome. Su sonorità elettroniche e sfumature pop-dance, la cantautrice esplora le crepe dello star system, punzecchia i suoi miti e le sue maschere, trasformando le contraddizioni di questo mondo in una parodia lucida, ironica e intelligente: Ditonellapiaga non punta il dito, stuzzica con curiosità, prendendosi i suoi spazi tra le regole e le sue ambiguità.

Miss Italia sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali e in due formati fisici: CD e vinile colorato rosa trasparente Collector’s Edition in edizione limitata.

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IL TOUR 

27 NOVEMBRE 2026 @ATLANTICO DI ROMA
30 NOVEMBRE 2026 @FABRIQUE DI MILANO

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WEB & SOCIAL 

@ditonellapiaga

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