Recensione: SPRINTS – “Letter to Self”

Recensione: SPRINTS – “Letter to Self”

Attesi come una delle prime grandi uscite di questo nascente 2024 i dubliner Sprints pubblicano il loro debutto “Letter to Self”.

Un disco che viaggia continuamente tra riff garage-punk contorniati da liriche di terrore sociale, senso di catarsi, ansie quotidiane e incubi urbani.

Guidato dalla cantante Karla Chubb e composto da chitarrista Colm O’Reilly, dal bassista Sam McCann e dal batterista Jack Callan, il quartetto irlandese trae ispirazione da PJ Harvey, Pixies, Strokes e Fugazi ma anche da Savages (c’è una chiara assonanza del titolo di  Adore Adore Adorare), Bauhaus e anche LCD Soundsystem e suona un po’ come la risposta più punkeggiante dei concittadini Fontaines D.C. 

Un sound dritto, teso e ruvido pieno di nevrosi sonore e distorsioni ma senza mai perdere di vista la pista da ballo per pogare e saltare a più non posso! 

Ascoltando il disco si è avvolti da una miscela muscolare ricca di tamburi che colpiscono incessantemente, bassi che rimbombano con urgenza, chitarre che strappano accordi potenti così rapidi che sembrano sul punto di esplodere con il tutto mitigato e amplificato dalla voce, a volte angelica a volte demoniaca, della cantante, front-woman Karla Chubb. 

“Letter to Self” è una alchimia abrasiva ma al tempo stesso accessibile. Un noise-rock deciso e non pieno di cliché e luoghi comuni che fa ben sperare per questo inizio di 2024! 

QUOTES 

Maybe living’s easy / Maybe dying’s the same
(Cathedral)

SCORE: 7,50

I VOTI DEGLI ALTRI 

Nme: 10,00
Diy Magazine: 10,00
Clash Music: 9,00
Uncut: 8,00
Mojo: 8,00

DA ASCOLTARE SUBITO

Ticking – Shadow of a Doubt – Literary Mind

DA SKIPPARE SUBITO

Nulla… dritti, rapidi, rock, essenziali. 

TRACKLIST

LA DISCOGRAFIA 

2024 – Letter to Self

I VIDEO 

WEB & SOCIAL 

https://www.sprintsmusic.com/
https://www.instagram.com/sprintsmusic/
https://bio.to/SprintsIB

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