Recensione: NIRVANA – “In Utero”

Recensione: NIRVANA – “In Utero”

Discostory essential: le interviste e le recensioni da rileggere … TASSATIVO

Il 21 settembre 1993 usciva “In Utero” il terzo album e ultimo album dei Nirvana. 

I Nirvana registrarono In Utero con Albini in soli sei giorni nel febbraio 1993 al Pachyderm Studio di Cannon Falls, Minnesota. 

Dire che il terzo e ultimo album in studio dei Nirvana, “In Utero”, sia stato uno dei dischi di maggior impatto dell’era moderna sarebbe un eufemismo.

La cruda sonorità di In Utero venne accolta da critici e fan con shock ed euforia: la registrazione di Steve Albini metteva a nudo ogni sfumatura primordiale del materiale più conflittuale e sincero mai registrato da Kurt Cobain, Krist Novoselic e Dave Grohl.

E dopo che il precedente album Nevermind (1991) aveva venduto circa 30 milioni di copie, generando uno straordinario cambiamento culturale pop in tutto il mondo, In Utero fu il primo disco che i Nirvana realizzarono con una notevole pressione ed aspettativa da parte del pubblico.

Così dalla caotica melodia di “Serve The Servants” che apre il disco, sino alle note agrodolci dell’ultimo brano “All Apologies”, In Utero racchiuse un suono incredibilmente potente ed allo stesso tempo conflittuale, che riuscì a superare ogni ostacolo diventando esattamente il disco che i Nirvana, trovatisi inaspettatamente portavoce di una generazione, avrebbero dovuto realizzare.

 LE CURIOSITA’ 

Il titolo “In Utero” è una locuzione latina che significa “nell’utero”. In origine Cobain avrebbe voluto intitolarlo “I Hate Myself and I Want to Die (Odio me stesso e voglio morire)” frase tratta dal suo diario del 1992. Poi la scelta è caduta su “In Utero”, tratto da una poesia scritta da Courtney Love, per rappresentare il senso di disagio e isolamento che provava, considerandolo come un ritorno all’intimità e alla purezza.

La copertina dell’album raffigura un manichino anatomico al quale sono sovrapposte delle ali d’angelo. L’art director è Robert Fisher.
Il retro del disco è invece sono una serie di modellini di feti umani e di altre parti anatomiche distesi su un letto di orchidee e gigli.
Il collage intitolato “Sex and woman and In Utero and vaginas and birth and death” è stato creato dallo stesso Cobain sul pavimento della sua abitazione e fu fotografato da Charles Peterson. Successivamente furono aggiunti, intorno al perimetro del collage, i titoli dei brani dell’album e le illustrazioni dei simboli tratti dal libro The Woman’s Dictionary of Symbols and Sacred Objects della scrittrice femminista Barbara G. Walker.

La canzone “Rape Me”, il secondo singolo tratto dal disco, ha suscitato molte controversie a causa del suo titolo provocatorio. Kurt Cobain ha dichiarato che la canzone è una protesta contro la violenza sessuale, ma ha anche affermato che il titolo è stato scelto per suscitare scalpore e attirare l’attenzione sull’importanza del tema.

L’album contiene alcune tracce nascoste, come “Gallons of Rubbing Alcohol Flow Through the Strip”. Questa canzone inizia dopo una pausa di 12 minuti alla fine di “All Apologies” ed è spesso considerata una sorta di sorpresa per chi ascolta l’album fino alla fine.

In Italia il disco è stato disco di platino vendendo più di 50.000 copie e raggiungendo come massima posizione in classifica la numero quattordici e nella classifica di fine anno del 1993 la posizione numero sessantanove. 

LA RISTAMPA

Geffen/Universal Music commemorano il 30° anniversario di In Utero con diverse ristampe in vari formati in uscita il 27 ottobre 2023. Le pubblicazioni includono un cofanetto Super Deluxe di 8 LP in Edizione Limitata, un cofanetto Super Deluxe di 5 CD, una versione in vinile (1 LP +  10″), 2 CD Deluxe e un’edizione Digital Super Deluxe.

Le tre versioni della Super Deluxe Edition comprendono un totale di 72 brani di cui 53 inediti. Nel materiale inedito sono inclusi due concerti completi registrati durante il tour di  In Utero, vale a dire Live In Los Angeles (1993) e l’ultima esibizione della band a Seattle, Live In Seattle (1994), oltre a sei brani sempre in concerto, a Roma, Springfield e New York. Jack Endino, produttore e sound engineer di Bleach, il debutto della band nel 1988, ha ripulito le tracce dal vivo estratte dai nastri stereo soundboard appositamente per questa ristampa. Inoltre, le dodici canzoni originali di In Utero, insieme a cinque tracce bonus e B-sides, sono state rimasterizzate dai nastri stereo analogici originali da Bob Weston che aveva assistito Albini ai tempi delle session originali.

I due cofanetti Super Deluxe Edition comprendono una front-cover con un pannello in acrilico rimovibile che raffigura l’iconico angelo dell’album, un libro di 48 pagine con foto inedite, una fanzine di 20 pagine, una litografia del poster del concerto di Los Angeles dell’artista hot rod Coop, una replica del cartonato promozionale per i negozi del 1993, tre volantini dei concerti, due matrici di biglietti di Los Angeles e Seattle, un All-Access tour pass plastificato e quattro diversi pass per il backstage del tour: Press, Photo, After Show e Local Crew.

Nirvana-In-Utero-1LP-10inch-Product-Shot.

SCORE: 9,00

TRACKLIST

DISCOGRAFIA

1989 – Bleach
1991 – Nevermind
1993 – In Utero

I VIDEO 

WEB & SOCIAL 

https://www.nirvana.com/

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