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Recensione concerto – SARAFINE lontana da X Factor conquista Milano [Scaletta e Info]

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Nel mondo della musica contemporanea, dove tutto corre e tutto brucia, la vittoria a un talent come X Factor dovrebbe spalancare porte e accelerare carriere. Il mercato pretende bulimia creativa, sostituzioni rapide, presenza costante. Chi non si adegua rischia di essere dimenticato. SARAFINE – all’anagrafe Sara Sorrenti – ha scelto invece un’altra strada.

Dopo la vittoria nel dicembre 2023, in squadra con Fedez grazie al brano “Malati di gioia”, ha atteso un anno intero prima di pubblicare il suo primo EP, “Un trauma è per sempre”, uscito nel dicembre 2024. Una scelta controcorrente, che oggi sembra aver pagato.

Parallelamente, la cantautrice calabrese ha continuato a lavorare sul fronte live, costruendo passo dopo passo un percorso che oggi la porta a un livello superiore. Le due date “evento” di Milano e Roma – preludio al tour estivo 2026 “Questo è il nostro show “– segnano un punto di svolta.

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La serata milanese ai Magazzini Generali lo conferma: locale pieno, pubblico coinvolto, entusiasmo palpabile. Il nome di Sarafine non solo è sopravvissuto alla distanza dal piccolo schermo e alle due edizioni di X Factor passate nel frattempo, ma sembra aver trovato una sua identità autonoma, riconoscibile.

Il live di SARAFINE è un ibrido: musica elettronica, scenografia essenziale, danza contemporanea e momenti teatrali si intrecciano in un flusso continuo.

Sul palco, insieme a lei, un piccolo corpo di ballo: Le Edera, compagnia di danza teatrale fondata e diretta da Beatrice Alessi, composta da cinque ballerine. La parte musicale è affidata a un elemento elettronico e a un batterista “furioso”, entrambi posizionati in fondo al palco per lasciare spazio alle coreografie e alle lunghe camminate ritmiche della protagonista.

Il mondo sonoro è quello che ci si aspetta: elettronica, cassa dritta, atmosfera da club internazionale. Il pubblico risponde con entusiasmo e partecipazione, trasformando il concerto in una festa collettiva.

L’apertura è una coraggiosa rilettura elettronica dei “Carmina Burana“di Carl Orff, con tanto di ballo, dichiarazione d’intenti che rivela la volontà di Sarafine di confrontarsi con repertori tradizionali e popolari filtrandoli attraverso la sua estetica moderna.

Lo stesso trattamento lo subiscono la tradizione napoletana, il canto calabrese di “Riturnella” e il salentino “Lu rusciu de lu mare”. In un attimo tutto diventa rave, tutto diventa danza, anche quando i temi affrontati sono più complessi della leggerezza apparente della cassa dritta.

Il concerto è costellato di piccoli intermezzi teatrali. Per introdurre “Un trauma è per sempre”, Sarafine inscena un finto matrimonio con il proprio trauma, completo di marcia nuziale, bouquet e arco fiorito.

Arriva poi Il Solito Dandy, secondo classificato nell’edizione di X Factor vinta da Sarafine, che entra in scena accompagnato da una luna per eseguire insieme “Discoteca futurista”, brano scritto a quattro mani dai due autori.

Spazio anche al virtuosismo: il chitarrista acustico Alessandro Malerba offre un momento di fingerpicking raffinato, mentre Sara risponde con altrettanta abilità vocale.

Non manca un intervento vocale di Brunori, in un angolo dedicato alla Calabria.

Le due date sono anche l’occasione per presentare in anteprima il nuovo singolo “Potevamo fare schifo insieme”, in uscita il 27 marzo: l’unica ballad della serata, cantata su base, che per un attimo mette da parte il dominio del ritmo.

Nel mezzo, c’è di tutto: un filmino d’infanzia tratto da un saggio di danza (forse superfluo),una Macarena in salsa rave con tanto di tutorial, un momento di danza nervosa e scattante, lontana da ogni armonia classica. e anche ben quattro cambi d’abito.

Il finale è una liberazione collettiva: il brano “Rave” chiude la serata trascinando il pubblico in un ultimo, scatenato vortice elettronico e danzereccio.

Troppo? Forse. Ma è proprio questo il punto
Lo spettacolo è intenso, a tratti eccessivo, a volte dilatato come spesso accade nell’elettronica. Ma è anche la sua forza. Sarafine osa, non ammicca al pop patinato, non cerca scorciatoie. Porta il suo mondo sonoro davanti a un pubblico che sembra pronto – e desideroso – di accoglierlo.

La reazione dei Magazzini Generali lo dimostra: questo percorso, così personale e così poco televisivo, funziona. Per ora.
Il futuro? Da colorare, certo. Ma il disegno, al momento e per il momento, sembra già ben delineato.

Recensione di Luca Trambusti per musicadalpalco.com (Clicca per leggere l’intero articolo)

LA SCALETTA

Intro – Non Ce La Farai Mai
Intro #2 – Lacrime Mie O Lacrime Tue
Carmina Burana
Control Freak
Caua
Potevamo Fare Schifo Insieme (Inedito prima esecuzione live
Malati Di Gioia
Scrolla
Solo Alessandro Malerba –
Un Trauma È Per Sempre
Easy Easy (con Audio Brunori)
Riturnella
Tipa Da Rave
Discoteca Futurista con Il Solito Dandy
La regina della macarena
Lu Rusciu De Lu Marę
Rave

IL TOUR 

01/06 – Cervia (Ra) – Rock Planet
10/06 – Padova – Sherwood Festival
03/07 – Ostuni (Br) – Sherocco Festival
16/07 – Torino – Flowers Festival
24/07 – Assisi (Pg) – Riverock Festival
25/07 – Montopoli In Val D’arno (Pi) – Musicastrada Festival
01/08 – Genova – Lilith Festival
07/08 – Brescia – Festa Di Radio Onda D’urto
09/08 – Corsano (Le) – Confini Fest
27/08 – Bassano Del Grappa (Vi) – Ama Music Festival

WEB & SOCIAL 

https://www.instagram.com/sarafine___/

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