Altro giro, altro regalo. Non è una giostra, ma l’inesauribile attività live di DAVIDE VAN DE SFROOS: il cantautore lombardo porta sul palco le sue creature musicali e le veste ogni volta con abiti diversi.

Per questo nuovo tour teatrale si fa accompagnare da una “piccola orchestra” folk, la Folkestra, un ensemble di otto elementi (cinque legni e tre ottoni) che si affianca alla tradizionale band rock — più il fidato violinista — per esaltare e spingere la sua anima folk verso un livello stilistico e qualitativo superiore.
In scaletta Davide ripercorre il suo repertorio, inserendo brani assenti da tempo e proponendo solo una traccia dal suo ultimo album di inediti, “Manoglia” (2023), privilegiando invece pezzi tratti dal recente best “Van De Best 1999–2015”.
Già nel 2016 aveva sperimentato l’accompagnamento orchestrale, allora con un ensemble sinfonico che conferiva al concerto un “respiro pesante” e una potente valenza evocativa. Questa volta tutto suona più leggero, quasi come un folk da camera: la matrice popolare resta intatta, ma viene declinata con una ricchezza di sfumature e un comparto sonoro che ne eleva la qualità e l’impatto.
“Questo tour è un modo per riscoprire le mie canzoni in una luce diversa – racconta Van De Sfroos – con nuovi colori, nuovi respiri. La Folkestra porta con sé l’energia e la profondità del suono collettivo, ma resta fedele allo spirito delle storie che abbiamo sempre raccontato insieme al pubblico.”
L’orchestra non è un riempitivo né una sovrapposizione strumentale: è il cuore vivo e pulsante dello spettacolo. Il violinista Angapiemage Galiano Persico ha riscritto gli arrangiamenti pensandoli e adattandoli alla formazione orchestrale, che diventa così centrale e al tempo stesso si amalgama perfettamente con l’anima più rock della musica di Davide.
Questa struttura sonora mette ancor più in luce le doti da cantastorie del protagonista, capace di far rivivere con le sue canzoni storie immaginarie (e non solo), dipingendo quadri di vita quotidiana che, grazie all’elaborazione e all’eleganza sonora dell’occasione, si esaltano e si magnificano.
Nelle due ore e mezza del concerto c’è spazio per il ritmo, per la melodia, per momenti di grande intensità sonora ed emotiva: si coglie la sua anima gotica, si scherza evocando il metal in modo divertente, e si percepiscono citazioni che vanno da Buena Vista Social Club a “Luglio, agosto, settembre (Nero)” degli Area. Non mancano le parole, quelle che Davide usa per introdurre i brani o per scherzare (in realtà più uno sfottò) con il pubblico milanese sull’imminente arrivo delle Olimpiadi invernali Milano–Cortina 2026.
Tra leggerezza e riflessione — con talvolta riferimenti pacifisti — Van De Sfroos trova un’ulteriore chiave di lettura per la sua musica: accelera sul folk, ne esalta l’essenza e lo rende “alto” senza privarlo dell’anima popolare, immediata e riconoscibile.
Recensione di Luca Trambusti per musicadalpalco.com (Clicca per leggere l’intero articolo)
LA SCALETTA
Nona Lucia
Madame Falena
Pulènta e galèna frègia
El carnevaal de Schignan
Infermiera
New Orleans
Sügamara
…e semm partii…
Brèva e Tivàn
La figlia del tenente
Ninna nanna del contrabbandiere
Crisalide (Le ali del falco)
Fendin
Il cavaliere senza morte
El fantasma del ziu Gaetan
Yanez
Akuaduulza
Encore:
a curiera
La balera
LE DATE
10 febbraio LUGANO Lac
14 febbraio SONDRIO Teatro Sociale SOLD OUT
19 febbraio SEREGNO (MB) Teatro San Rocco SOLD OUT
25 febbraio VIGEVANO (PV) Teatro Cagnoni
7 marzo CREMONA Teatro Infinity 1
10 marzo ARCORE (MB) Cineteatro Nuovo SOLD OUT
14 marzo SARONNO (VA) Teatro Giuditta Pasta SOLD OUT
21 marzo VERONA Teatro Nuovo
25 marzo COMO Teatro Sociale SOLD OUT e Lista d’attesa per i palchi
18 aprile TRENTO Auditorium S. Chiara
24 aprile BERGAMO Teatro Donizetti