La cartina tornasole di un concerto è la coda che faccio per arrivare allo stadio. Ormai lo capisco così, subito! Questa sera per il concerto di LIGABUE a San Siro c’era la coda delle grandi occasioni!
Il Liga era dal 28 giugno del 2019 che non saliva sul principale palco milanese. Era l’estate prima del Covid.
Tra questo concerto e oggi, come bagno di folla c’era stato solo 30 anni in un giorno a Campovolo nel 2022.
Il popolo del Liga ha risposto alla chiamata numero 13 in quel di San Siro e si è presentato compatto, fedele, rumoroso e con tanta voglia di cantare e ballare all’appuntamento.
Lo show inizia con un’unica luce che è puntata su Ligabue che sale sul palco, imbracciando la chitarra.
Sugli schermi l’immagine in bianco e nero del Liga che inizia ad eseguire Sogni di Rock ‘n’ Roll in versione acustica, chitarra e voce… Sono i suoi sogni, sogni realizzati.. il concerto ha inizio!
Hey Hey Hey … se non ve ne siete accorti è San Siro.
San Siro è stato il mio primo concerto allo stadio 26 anni fa.
In 26 anni è cambiato tutto!
L’unica cosa che non è cambiata è la mia voglia di essere qui a cantare!
Palco essenziale con due enormi led-wall laterali e uno centrale che lancia e trasmette immagini e video.
Un po’ come è lo standard dei concerti dell’ultimo tempo!
Nulla da dire sul fronte suono. La band super rodata composta da Fede Poggipollini (chitarra), Niccolò Bossini (chitarra), Max Cottafavi (chitarra), Luciano Luisi (tastiere), Ivano Zanotti (batteria) e Davide Pezzin (basso) fa il lavoro alla perfezione.
A settembre esce il mio album nuovo “Dedicato a noi” a cui ho lavorato parecchio e a lungo.
Forse è l’album al quale ho dedicato piu tempo in assoluto,
Così come sei è una canzone nuova, tratta da questo album. È la prima volta che la canto.
Con Il Sale della terra, il palco si tinge di rosso e sugli schermi vengono proiettate le seguenti scritte:
“Questo mondo è anche tuo”
“Le 26 persone più ricche del mondo hanno la stessa ricchezza di quasi 4 miliardi di poveri. 26 = 3.800.000.000”
“152 milioni di bambini sono vittime di sfruttamento minorile”
“25 mila persone muoiono di fame ogni giorno”
“123 milioni di bambini non possono andare a scuola a causa della povertà”.
Sullo schermo centrale viene proiettata la Terra circondata da catene che esplode quando Ligabue, con in braccio la chitarra, inizia a cantare stando al centro del palco. Un messaggio e una sensibilizzazione.
Trent’anni fa usciva un album che per molti di voi è diventato il vostro album preferito.
Io non posso non farvi sentire una canzone che c’era dentro quell’album… ecco: I duri hanno due cuore!
Libera nos a malo fa partire il pubblico e da li in poi è un crescendo di assoli, chitarroni, luci e tutto il contorno possente della macchina sonora del Liga.
Non manca anche il giochino da villaggio estivo anni ottanta dove il Liga coinvolge il pubblico nei cori prima a destra e poi a sinistra. Divertente per incendiare lo stadio ma abbastanza paraculo…
Due ore abbondanti di concerto con una scaletta abbastanza particolare.
Brani nuovi, brani mai fatti dal vivo e i suoi super successi (anche se ne mancano parecchi!!!).
A casa tutti contenti.
Il Liga-pubblico è soddisfatto. Il rito è compiuto. Le luci di San Siro si possono spegnere.
Arrivederci a Roma si replica il 14 luglio!
SCORE: 7,00
LA SCALETTA
Sogni di Rock ‘n’ Roll
Questa è la mia vita
I ragazzi sono in giro
Riderai
Piccola stella senza cielo
Salviamoci la pelle
Così come sei
Una vita da mediano
Eri bellissima
È venerdì, non mi rompete i coglioni
Balliamo sul mondo
Per sempre
Il sale della terra
I duri hanno due cuori
Lettera a G
Libera nos a malo
Happy Hour
Ti sento
Un colpo all’anima
Marlon Brando è sempre lui
Il peso della valigia
Si viene e si va
Tra palco e realtà
Certe notti
Bis:
Non cambierei questa vita con nessun’altra
Urlando contro il cielo