Arlo Parks, condivide un nuovo assaggio del suo prossimo disco, prima della sua uscita il 3 aprile. Il singolo Heaven, esplode con una linea di basso catartica e travolgente, ispirata da Arlo che ballava a un set mattutino dell’amica DJ Kelly Lee Owens durante un rave a Los Angeles.
Con un coraggioso allontanamento dal suo lavoro precedente, “Heaven” vede Arlo abbracciare il suo profondo amore per la musica dance elettronica underground e per i pattern di batteria. Guidata da un basso techno, la traccia racconta la storia di qualcuno che desidera che la notte non finisca.
Con le sue parole, Arlo spiega:
“Heaven parla di euforia, comunità e di restare presenti. Essere in una stanza piena di sconosciuti che sudano, si connettono, si perdono e si ritrovano è un tipo di magia che va oltre le parole. Questa canzone è stato il mio tentativo di catturare quella sensazione.”
“Heaven” segue da vicino “2SIDED”, la prima canzone del nuovo album, pubblicata il mese scorso insieme all’annuncio del disco. Durante la settimana di uscita, Arlo è anche entrata negli studi di NTS Radio per il suo show dedicato alla musica da club e ai suoi brani preferiti del momento, offrendo un primo assaggio dei suoni che stanno definendo questa nuova era – puoi riascoltare il suo mix qui.
Quell’energia radicata nei club permea tutto Ambiguous Desire. Negli ultimi due anni, Arlo si è immersa completamente negli spazi notturni dove poteva essere chiunque volesse.
Ha tratto ispirazione dall’edonismo queer del Paradise Garage di New York, dai beat notturni e malinconici britannici di The Streets e Burial, dalla catarsi scintillante dei synth degli LCD Soundsystem e dai groove house radicati di Theo Parrish, perdendosi sulla pista da ballo. Il disco rappresenta Arlo Parks nel suo momento di maggiore sicurezza e sperimentazione, sostituendo le sessioni con band dal vivo con synth modulari e sampler che catturano gli spazi frenetici e vibranti in cui si è immersa, il tutto mettendo in luce la poesia e il lirismo acclamati per cui è amata.
Riflettendo sulla realizzazione del disco, Parks racconta:
“Ho ballato più che mai mentre creavo questo album, ho fatto più amicizie che mai, mi sono trovata nell’insolito sottobosco delle notti di New York, mi sono liberata, ho riso e riso e riso ancora. Questo disco ha il desiderio al centro. Il desiderio è una forza vitale, è un voler, un bramare, un impulso: siamo tutti vivi perché c’è qualcosa o qualcuno che vogliamo. Il desiderio è un motore. Ma è anche misterioso, intrecciato, casuale, illuminante e UMANO.”
Parks ha realizzato l’album insieme al produttore Baird (Brockhampton, Kevin Abstract). Il loro processo creativo si è sviluppato tra la vita notturna vibrante e fortemente comunitaria di New York e lunghe giornate introspettive trascorse nel loft di Baird nel centro della città. Il risultato è il lavoro più vulnerabile, auto-affermativo ed euforico di Parks fino ad oggi.
Esplosa sulla scena musicale con la sua miscela distintiva di espressione lirica cruda e melodie vocali vivide, Parks ha poi ottenuto due nomination ai Grammy Awards come Best New Artist e Best Alternative Music Album, ha vinto il Mercury Music Prize per il suo album di debutto certificato oro del 2021, Collapsed in Sunbeams, è stata nominata Breakthrough Artist ai Brit Awards ed è stata candidata agli Ivor Novello Awards. Poetessa tanto quanto performer, Parks ha fatto seguire al suo precedente album My Soft Machine, il debutto del suo libro The Magic Border, una raccolta di 20 nuove poesie e immagini esclusive di Daniyel Lowden, insieme ai testi di My Soft Machine.
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LA TRACKLIST

Blue Disco
Jetta
Get Go
Senses ft. Sampha
Heaven
Beams
South Seconds
Nightswimming
2SIDED
Luck Of Life
What If I Say It?
Floette