“La Casa delle Donne” è un film con un forte impatto sociale, ambientato in Francia nel periodo pre Covid, in grado di svelare in modo non polemico, ma efficace, le complessità di una società multietnica e frenetica, ma anche i limiti di un grande Stato Europeo nel farvi fronte soprattutto quando si parla di salute, violenza sulle donne e antichi retaggi patriarcali.
La pellicola al cinema dal 29 ottobre per Satine Film e realizzata in collaborazione con
Amnesty International Italia, Differenza Donna e Kering Foundation è ispirata alla storia e alle attività della Maison des Femmes di Saint Denis, un centro di ascolto e di accoglienza per donne in difficoltà realmente esistente vicino a Parigi.
Accompagnare questo film significa contribuire a dare voce a storie e percorsi che troppo spesso rimangono invisibili. Desideriamo contribuire a far conoscere più da vicino la realtà di queste violenze, ma anche l’importanza di un accompagnamento specializzato e multidisciplinare. La sua distribuzione in Italia rappresenta una nuova occasione per sensibilizzare il pubblico e far risuonare questo messaggio oltre confine”, racconta Marie Claire Daveau, Chief Sustainability e Institutional Affairs Officer Kering e Vicepresidente Kering Foundation.
La Casa delle Donne mettendo bene in evidenza la prospettiva femminile senza cadere nel tranello della radicalità e ripercorre in chiave fiction le sfide che operatrici e operatori del Centro devono affrontare quotidianamente nell’accogliere e sostenere chi si rivolge loro in cerca di aiuto.
LA COLONNA SONORA
Il lavoro dei dottori e assistenti della Maison rappresenta una risorsa preziosa anche in contesti veramente avversi, dimostrando come dedizione e sensibilità possono fare la differenza. La musica della colonna sonora, dalla dance al rap francese, passando per quella africana, fa da filo conduttore in grado di sottolineare i vari stati d’animo dei protagonisti e portando un valore aggiunto alla narrazione.
Con qualche limite dovuto più a una produzione non hollywoodiana che alla volontà di fare bene, il film affascina, la storia funziona e riesce a trasmettere le tematiche sociali in una chiave in grado anche d’intrattenere, un messaggio che diventa ancora più importante in un’epoca di destre sovraniste in grande avanzata anche in Europa.
Contribuiscono al successo anche i personaggi azzeccati e ben costruiti, qualche avvincente sottotrama e la variabile degli ispettori governativi. Questi visitano la struttura per verificarne l’attività e sostenibilità finanziaria regalano un tocco drammatico a tutta la vicenda, il film però in grado però di trasmettere un messaggio positivo: è possibile resistere e rilanciare anche nelle difficoltà.