Glen Hansard è morto a 56 anni in un incidente in moto avvenuto questa mattina a Lucan, sobborgo di Dublino.
Voce ruvida e anima folk, Hansard era diventato uno degli artisti irlandesi più amati degli ultimi decenni, capace di trasformare fragilità, strada e malinconia in una forma di narrazione musicale intensa e riconoscibile. La sua fama internazionale era esplosa nel 2007 con “Falling Slowly”, brano scritto e interpretato insieme alla cantautrice ceca Markéta Irglová per il film Once, che conquistò l’Oscar come Miglior canzone originale.
Nato nel 1970 a Ballymun, quartiere a nord di Dublino, Hansard aveva iniziato il suo percorso suonando per strada, prima di fondare nel 1990 i The Frames, formazione folk rock diventata un punto di riferimento della scena irlandese. Ancora giovanissimo aveva ottenuto una prima visibilità internazionale grazie al film The Commitments di Alan Parker (1991), nel quale interpretava il chitarrista della band protagonista.
Dopo gli anni con i The Frames, Hansard aveva intrapreso una carriera solista che lo aveva portato a una dimensione più intima e autoriale. La svolta definitiva era arrivata con Once, piccolo film indipendente realizzato con un budget ridotto e diventato un caso cinematografico internazionale. Hansard e Irglová, che all’epoca erano anche legati sentimentalmente, interpretavano due musicisti di strada impegnati a costruire una storia attraverso le loro canzoni.
“Falling Slowly” divenne il simbolo di quel racconto sospeso tra amore, musica e sopravvivenza quotidiana, conquistando pubblico e critica e attirando anche l’attenzione di registi come Steven Spielberg, che contribuì alla diffusione del film.
Nel corso della carriera Hansard aveva collaborato con numerosi artisti, tra cui gli U2 ed Eddie Vedder dei Pearl Jam, mantenendo sempre un rapporto particolare con il pubblico italiano, dove aveva costruito una comunità di ascoltatori fedele e appassionata. Per dicembre erano già previsti quattro concerti nel nostro Paese.
Hansard e la sua band a marzo aveva pubblicato ‘Don’t Settle – Transmissions East & West’, retrospettiva live in due volumi con i successi della sua carriera.
Il disco era stat registrato in due serate dell’Aprile 2025 davanti a un pubblico attento e partecipe, negli spazi iconici del Funkhaus di Berlino, l’ex complesso radiofonico dell’Est tedesco. Il risultato è un lavoro che racchiude più dimensioni insieme: un’opera retrospettiva, una sorta di ‘Best Of’, un potente live album e, allo stesso tempo, un nuovo album in studio.