Nelle clip di “Ultra Terrorific Fantasy” e “Not ur mom”, la performer argentina Francisca Cuello mastica un immaginario splatter-hentai e brandisce una motosega contro il voyeurismo patriarcale.
È il manifesto estetico di Six Sex, moniker con cui l’artista di Buenos Aires ha militarizzato la propria ipersessualità, trasformandola da stigma subìto a ordigno respingente. “Lo que a mi me divierte seguro te va a asustar” («Ciò che mi diverte, ti spaventerà»), sentenzia su una traccia disco-gabber che evoca lo spettro di Donna Summer filtrato da un rave sotterraneo. La paura ha cambiato sponda.
Arrivato dopo cinque EP speculativi, il debut album ULTRA, co-prodotto dalla stessa Cuello, spinge la provocazione oltre il punto di rottura.
Nella recensione del disco su Pitchfork si legge che il disco rifiuta la coerenza stilistica per abbracciare un nomadismo sonoro schizoide: si muove tra il dembow decostruito di “HUMO”, l’electroclash acido di “BITCH UP” (con bassi Eurotrash che ricordano i Make The Girl Dance) e il techno-punk claustrofobico di “LOVE ME HATE ME”. Se l’esordio era legato al circuito neoperreo, ULTRA sposta l’asse verso l’elettronica mitteleuropea e l’indie sleaze, mantenendo intatta la vibrazione carnale del reggaeton in tracce come “Caliente” o “Pantalom”.
Dietro la facciata del baccanale elettronico emerge un’intelligenza politica affilata. In un’Argentina segnata da profonde urgenze sociali, l’ostentazione radicale del corpo diventa per Cuello un atto di autodeterminazione. In “boyfree”, la Miami machista di DJ Khaled viene riscritta come un paradiso trans-femminista precluso agli uomini; nella traccia conclusiva “no more porn”, un Auto-Tune glaciale sigilla il disco con un dogma definitivo:
My human body is not your fetish / My human body is my fetish”.
Six Sex non ignora la violenza o il terrore della vulnerabilità, ma li fagocita. Di fronte al collasso del reale, la sua risposta è un blitz post-porno: ciglia finte, short, un Uber prenotato per il club. Perché quando l’abisso chiama, l’unica resistenza possibile è la danza.
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IL TOUR
26/6 | Amsterdam | RADION/Poing x The Planet
27/6 | Oslo | Oslo Pride
2/7 | Madrid | Mondo Disko
9/8 | Berlin | Magma
13/8 | Copenhagen | Syd for Sollen Festival
14/8 | Vienna | Flucc
21/8 | Asturias | Riverland
27/8 | Zurich | Exil Club
28/8 | Bern | Dachstock
29/8 | Barcelona | Nitsa
30/8 | London | Body Movements
WEB & SOCIAL
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