Gli Iron Maiden celebrano mezzo secolo di carriera con “Burning Ambition” 50 anni a ritmo di metal e non sentirli.
In attesa del concerto del 17 giugno 2026 allo Stadio San Siro di Milano per l’unica data italiana Run For Your Lives – World Tour i fan degli Iron Maiden possono scaldare i motori e la voce con il film dedicato ai cinque decenni di carriera della band inglese che vede come regista Malcolm Venville. Dom Freeman è invece il produttore, per una pellicola distribuita da Universal Pictures Content Group.
Un documentario diretto ed energico che ripercorre la storia degli Iron, ma anche un pezzo di quella della Musica con la M maiuscola.
Punti di vista inediti, come quelli di Javier Bardem, Lars Ulrich e Chuck D, ma anche vecchi filmati presi a prestito dagli archivi ufficiali della band, il tutto unito all’epopea della mascotte Eddie attraverso le sue animazioni e le cover. Trova spazio anche il rapporto viscerale con i fan in tutto il mondo, il ruolo centrale di Bruce Dickinson con la sua voce e presenza scenica, ma anche la vera leadership, quella del flemmatico e visionario Steve Harris. Non mancano le citazioni alle accuse di satanismo fatte alla band, ma anche un approfondimento dei tanti riferimenti culturali, insoliti per questo genere musicale.
Burning Ambition è un regalo a tutti gli appassionati della band, senza traccia di autocompiacimento o celebrazione gratuita, un omaggio quasi doveroso a un gruppo che ha saputo trovare una forte identità, superare le mode del pop e del grunge, precorrendo i tempi del rock metal e arrivando al cuore di diverse generazioni di fan.
I segni dei tanti anni passati sul palco si vedono negli oltre 100 minuti di pellicola, ma la credibilità rimane e qualche ciuffo bianco gli Iron Maiden sembrano portarlo molto meglio di altri colleghi, il tutto condito con un messaggio d’inclusione, che apre e chiude il film, in favore dell’energia della musica.
Ciò che mi ha ispirato di più degli Iron Maiden è stata la loro assoluta indipendenza”, racconta il regista, “fin dall’inizio, hanno scritto e prodotto la loro musica secondo il proprio istinto. Non hanno mai ammorbidito il loro suono o rimodellato se stessi per adattarsi all’industria musicale. Mentre molte band metal cambiavano la propria immagine durante l’era hair-metal di MTV, i Maiden hanno semplicemente continuato”.
La narrazione serrata non perde ritmo con il passare dei minuti, ma ha come unico difetto il fatto di stuzzicare con parti di brani storici in versione live o inedita, senza mai avere il tempo di soffermarsi interamente e farli gustare al meglio.
Da non perdere.

INFO & BIGLIETTI
17 giugno 2026 | Milano, ITALIA – Stadio San Siro