Dark Mode Light Mode
KID YUGI nuovi concerti a Milano e Roma [info e Biglietti]
EPiC – ELVIS PRESLEY in CONCERT: il ritorno del Re, tra storia, musica e umanità
CA7RIEL E PACO AMOROSO guarda il video con STING

EPiC – ELVIS PRESLEY in CONCERT: il ritorno del Re, tra storia, musica e umanità

Elvis-Presley-Courtesy-of-Universal-Pictures-Content-Group

Non chiamatelo “semplice” film concerto. EPiC – ELVIS PRESLEY in CONCERT è molto di più di una documentazione live di ELVIS PRESLEY: è un viaggio stratificato nella storia, nell’arte e soprattutto nell’umanità del Re del Rock’n’Roll.

Un’opera che scava, contestualizza, restituisce profondità a un artista spesso cristallizzato nell’icona.

Il film – nelle sale italiane dal 5 marzo – è idealmente diviso in due parti. La prima costruisce il terreno emotivo e narrativo; la seconda, più corposa, esplora la dimensione live, concentrandosi sulla leggendaria residency di Las Vegas dell’agosto 1970.

L’idea del regista Baz Luhrmann, già autore del biopic “Elvis” (2022), è chiara: riportare al centro l’aspetto umano del musicista. Prima di accompagnarci sul palco dell’International Hotel di Las Vegas, il film ripercorre rapidamente ma efficacemente il cammino che ha portato Presley fin lì.

Advertisement

Attraverso le sue stesse parole, emerge il ragazzo degli esordi, il periodo del servizio militare, la lunga e non indolore parentesi hollywoodiana. Gli anni dei set cinematografici – spesso vissuti come una gabbia dorata – lasciano il segno su un artista che sente il bisogno urgente di tornare alla sua dimensione più autentica: il palco.

Quando il racconto entra nel vivo, la scena è tutta per il live. Siamo nell’agosto 1970: Elvis ha 35 anni ed è in forma smagliante. Apparentemente sereno, rilassato, divertito. Durante le prove scherza con la band, gioca con le dinamiche musicali, ma allo stesso tempo si dimostra un professionista rigoroso, attento a ogni dettaglio dello spettacolo.

Le esibizioni si alternano a momenti di backstage, prove e riflessioni, componendo un ritratto potente e luminoso. L’immagine che ne esce è quella di un artista consapevole, padrone della scena, capace di comandare la platea con un gesto, un grido, una modulazione della voce.

La band – arricchita per l’occasione da fiati, archi e un nutrito coro – lo segue con fedeltà assoluta, sostenendolo e amplificandone le immense doti vocali. È uno spettacolo sontuoso, curato, moderno per l’epoca.

Dal punto di vista artistico, siamo di fronte a un Elvis che ha ormai superato la fase più istintiva e selvaggia del rock’n’roll degli anni ’50. Le radici restano, ma si fanno più scintillanti e mainstream. Il repertorio si apre a nuove atmosfere: soul, accenni di blues, pop dalle sfumature liriche.

Nel film trovano spazio ben 45 canzoni (alcune solo accennate), tra cui anche riletture di brani dei The Beatles e di Simon & Garfunkel. È il ritratto di un artista versatile, curioso, calato nell’allora presente senza rinnegare il proprio passato.

E poi c’è il rapporto con il pubblico. Fisico, travolgente, spesso tutto al femminile: baci, abbracci, contatti che riducono la distanza tra mito e fan. Elvis domina la platea, la accende e la placa, ma allo stesso tempo ne viene travolto. Le immagini restituiscono un uomo felice di stare sul palco, completamente immerso nell’esperienza.

E pensare che si trattò di un vero tour de force: dal 10 agosto al 7 settembre 1970, all’International Hotel di Las Vegas, Presley si esibì senza day off, con due spettacoli al giorno (tranne uno solo al debutto).

Il restauro: un patrimonio riportato alla luce. Se il cuore del film è artistico, la sua anima è anche profondamente tecnica.

Ecco cosa racconta il regista a proposito delle immagini.

Questa la storia narrata dal regista Baz Luhrmann: “Durante la realizzazione di Elvis (2022), ci siamo messi alla ricerca di presunti filmati inediti dei leggendari concert film degli anni Settanta, Elvis: That’s the Way It Is ed Elvis on Tour, che si diceva fossero andati perduti. Il mio primo pensiero è stato che, se fossimo riusciti a trovarli, avremmo potuto restaurare il materiale inutilizzato e impiegarlo nel nostro film Elvis, con Austin Butler protagonista. Ho incaricato alcuni ricercatori di esplorare i caveaux cinematografici della Warner Bros., sepolti in miniere di sale sotterranee in Kansas e, con grande stupore di tutti, abbiamo riportato alla luce 69 scatole (59 ore) di negativi cinematografici che nessuno aveva mai visto.
A questo si è aggiunto il lavoro di Angie Marchese (Vicepresidente degli Archivi e delle Mostre, oltre che curatrice, di Graceland), che è riuscita a rintracciare alcuni filmati Super8 mai visti prima, provenienti dagli Archivi di Graceland. Ci sono voluti oltre due anni per restaurare il materiale a un livello qualitativo mai raggiunto in precedenza. Sebbene alcuni dei negativi fossero già stati stampati e utilizzati in produzioni precedenti, c’erano moltissime inquadrature, sequenze e performance completamente inedite; pertanto, anche se parti di questi materiali sono circolate in ambito pubblico, si è trattato per lo più di bootleg di scarsa qualità. Il gruppo di lavoro ha dovuto inoltre restaurare con estrema cura l’audio, recuperandolo da numerose fonti non convenzionali emerse durante le ricerche.”

Avendo scoperto una tale mole di materiale su cui lavorare era doveroso pensare a un qualcosa di esclusivo, che portasse al pubblico un tale patrimonio. È così che è nato questo film.

Immagini e audio sono stati riportati a un livello qualitativo sorprendente. Molte tracce non erano sincronizzate con le riprese: il team ha utilizzato persino la lettura del labiale per riallineare suono e immagini, attingendo a oltre 2.300 rulli d’archivio forniti dalla Warner Bros. Il risultato è un montaggio dinamico, ritmico, moderno, capace di rendere attualissime performance di oltre cinquant’anni fa.

La vera forza di EPiC – Elvis Presley in Concerto sta proprio qui: non è un’operazione nostalgica per cultori, ma un’opera che parla a tutti. Agli appassionati di  musica, a chi ama la storia della musica. Ma anche a chi conosce Elvis solo per sentito dire o per distanza generazionale.

Musica e audio

Perché questo film non celebra solo un mito: restituisce un artista nel pieno della sua maturità, un uomo che sul palco trova la propria verità.

E, dopo un’ora e mezzo, ci ricorda perché il Re è lui e resta ancora sul trono.

ELVIS PRESLEY in CONCERT Le canzoni del film e la colonna sonora su disco
Brani presenti nel film (alcuni accennati):

Also Sprach Zarathustra
An American Trilogy
Don’t Be Cruel
Crawfish
Jailhouse Rock
Hound Dog
Heartbreak Hotel
Girls! Girls! Girls!
Bossa Nova Baby
Edge Of Reality
Change Of Habit
Are You Lonesome Tonight?
I Got A Feelin ’In My Body
Stranger In The Crowd
(Now and Then There’s) A Fool Such As I
What’d I Say
I Was The One
You Don’t Have To Say You Love Me
Ghost Riders In The Sky
Runaway
Little Egypt
That’s All Right
Tiger Man
Polk Salad Annie
You’ve Lost That Loving Feeling
I Shall Be Released
Burning Love
Stranger In My Own Home Town
(You’re The) Devil In Disguise
Never Been To Spain
Love Me
Blue Moon
Twenty Days and Twenty Nights
I Can’t Stop Loving You
Always On My Mind
Oh Happy Day
How Great Thou Art
I, John
Nearer My God To Thee
Big Hunk O ’Love
Bridge Over Troubled Water
In The Ghetto
Walk a Mile in My Shoes
Suspicious Minds
Can’t Help Falling In Love

Ad anticipare l’uscita diffusa nelle sale, il 20 febbraio (in concomitanza con l’anteprima nelle sale IMAX) Sony pubblica la colonna sonora del film in versione cd/digitale e doppio vinile.

Queste le tracklist disponibili:

“EPiC: Elvis Presley in Concert” (versioni digitale e cd)

1. Can’t Help Falling In Love (EPiC Intro)
2. Also Sprach Zarathustra / An American Trilogy (EPiC Version)
3. That’s All Right (EPiC Version)
4. Tiger Man (EPiC Version)
5. Wearin’ That Night Life Look
6. Hound Dog (EPiC Version)
7. Polk Salad Annie (EPiC Version)
8. You’ve Lost That Loving Feeling (EPiC Version)
9. Little Sister / Get Back (EPiC Version)
10. Burning Love (EPiC Version)
11. Never Been To Spain (EPiC Version)
12. Love Me (Jamieson Shaw Remix)
13. I Can’t Stop Loving You (EPiC Version)
14. Are You Lonesome Tonight (EPiC Version)
15. Always On My Mind (EPiC Version)
16. How Great Thou Art (EPiC Version)
17. Oh Happy Day (EPiC Version)
18. Big Hunk O’ Love (EPiC Version)
19. Bridge Over Troubled Water (EPiC Version)
20. In The Ghetto (Jamieson Shaw Remix)
21. Walk A Mile In My Shoes (EPiC Version)
22. Suspicious Minds (EPiC Version)
23. Bring The Curtain Down (EPiC Outro)
24. Can’t Help Falling In Love (EPiC Version)
25. American David (EPiC Version)
26. A Change Of Reality (Do You Miss Me?)
27. Don’t Fly Away (PNAU Remix)

“EPiC: Elvis Presley” (versione 2 LP):

SIDE A:

Can’t Help Falling In Love (EPiC Intro)
Also Sprach Zarathustra / An American Trilogy (EPiC Version)
That’s All Right (EPiC Version)
Tiger Man (EPiC Version)
Wearin’ That Night Life Look
Hound Dog (EPiC Version)
Polk Salad Annie (EPiC Version)

SIDE B:
You’ve Lost That Loving Feeling (EPiC Version)
Little Sister / Get Back (EPiC Version)
Burning Love (EPiC Version)
Never Been To Spain (EPiC Version)
Love Me (Jamieson Shaw Remix)

SIDE C:
I Can’t Stop Loving You (EPiC Version)
Are You Lonesome Tonight (EPiC Version)
Always On My Mind (EPiC Version)
How Great Thou Art (EPiC Version)
Oh Happy Day (EPiC Version)
Big Hunk O’ Love (EPiC Version)
Bridge Over Troubled Water (EPiC Version)

SIDE D:

In The Ghetto (Jamieson Shaw Remix)
Walk A Mile In My Shoes (EPiC Version)
Suspicious Minds (EPiC Version)
Bring The Curtain Down (EPiC Outro)
Can’t Help Falling In Love (EPiC Version)
American David (EPiC Version)
A Change Of Reality (Do You Miss Me?)

CLICCA PER ACQUISTARE IL DISCO SU AMAZON 

Recensione di Luca Trambusti per musicadalpalco.com (Clicca per leggere l’intero articolo)

Previous Post

KID YUGI nuovi concerti a Milano e Roma [info e Biglietti]

Next Post

CA7RIEL E PACO AMOROSO guarda il video con STING

Advertisement