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MOBY “Future Quiet” il nuovo album a febbraio. Ascolta il nuovo singolo con JACOB LUSK

Moby - Jacob Lusk Credit Lindsay Hicks (2026

Moby torna a interrogare il rumore del mondo scegliendo, radicalmente, il silenzio. “Future Quiet” è il titolo del suo ventitreesimo album in studio, in uscita il 20 febbraio 2026 per BMG.

Undici tracce che attraversano minimalismo pianistico, ambient immersivo e interventi vocali misurati, concepite come un antidoto alla saturazione percettiva dell’iperconnessione contemporanea.

A inaugurare il disco è una nuova, intensa rilettura orchestrale di When It’s Cold I’d Like To Die, brano originariamente pubblicato nel 1995 su Everything Is Wrong, qui reinterpretato con la voce di Jacob Lusk, leader dei Gabriels. Una scelta tutt’altro che nostalgica: il pezzo ha conosciuto una seconda vita grazie a Stranger Things, diventando negli ultimi mesi il brano più ascoltato del catalogo di Moby e virale su TikTok, pur restando – come lo stesso autore sottolinea – “una canzone senza batteria, senza basso e mai pensata come singolo”.

Future Quiet è, non sorprendentemente, quieto», spiega Moby. «Amo l’eccesso e il volume, ma mentre il mondo urla sempre più forte, sento il bisogno di un rifugio. Scrivere e registrare questo disco lo è stato per me. Spero lo diventi anche per chi ascolta». Un’idea di musica come spazio protetto, più che come dichiarazione di potenza, che dialoga apertamente con le sue influenze più intime: da Eno e Bowie a Arvo Pärt, da This Mortal Coil ai Cocteau Twins, passando per Joy Division e Song to the Siren.

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L’incontro con Jacob Lusk nasce quasi come un’ossessione:

Dopo averlo sentito per la prima volta su KCRW ho passato settimane a cercarlo», racconta Moby. «La sua voce su questo brano è, con un minimo di obiettività, trascendente». Un aggettivo che non suona eccessivo in un contesto che punta tutto sull’essenzialità emotiva.

Con oltre trent’anni di carriera, più di 20 milioni di dischi venduti e una discografia che ha ridefinito il vocabolario dell’elettronica pop e ambient, Moby continua a muoversi per sottrazione. Attivista, autore, produttore e instancabile collaboratore – da David Bowie ai Public Enemy, fino alle più recenti esperienze su Always Centred At Night – resta una figura inclassificabile, capace di tenere insieme ricerca sonora, impegno etico e vulnerabilità personale.

ASCOLTA IL BRANO 

LA TRACKLIST 

When It’s Cold I’d Like To Die (ft. Jacob Lusk)This Was Never Me
ant For Us
Retreat
Estrella Del Mar (ft. Elise Serenelle)
Ruhe
Mott St 1992
Precious Mind (ft. India Carney)
On Air (ft. serpentwithfeet)
Selene
La Vide
Great Absence
Mono No Aware
The Opposite of Fear

IL TOUR 

Moby sarà in Italia questa estate il 14 giugno a Modena al Jazz Open Modena

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@moby

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