Gli Sleaford Mods tornano a colpire con Elitist G.O.A.T., nuovo tassello estratto da “The Demise Of Planet X”, l’album in uscita il 16 gennaio.
Un brano che, nelle parole della band, ha preso forma nel momento stesso in cui la voce è entrata in gioco: una deviazione apparente subito ricondotta all’ortodossia Mods dal beat di Andrew Fearn, secco e magnetico, mentre la presenza di Aldous Harding aggiunge un cortocircuito emotivo raro, obliquo, decisamente riuscito.
Registrato in una giornata che il duo definisce “speciale”, Elitist G.O.A.T. è indicato come uno dei vertici del disco: un pezzo che non cerca consenso ma lo scardina, lavorando per sottrazione e tensione, come da tradizione Sleaford, ma con un respiro inedito.
IL VIDEO
Il video, diretto da John Minton, amplifica il senso di disagio: un vortice visivo famelico, popolato da vampiri e squali, che azzannano temi come lotte interne, mentalità da branco, privilegio, paura ed evasione. Un bombardamento simbolico che non offre appigli morali, ma trascina lo spettatore in una corsa senza freni, brutale e lucidissima.
“The Demise Of Planet X” rappresenta una vita vissuta sotto un’immensa incertezza, plasmata dal trauma collettivo”, dichiara il frontman Jason Williamson.
Quando abbiamo scritto l’ultimo album, il tema era la stagnazione, un Paese che sembrava un cadavere senza vita. Tre anni dopo, quel cadavere è stato squarciato dalla guerra, dal genocidio e dalle persistenti conseguenze psicologiche del Covid, mentre i social media si sono trasformati in una forma grottesca e contorta di ingegneria digitale. Sembra di vivere tra le rovine. Un abominio multistrato inciso nella nostra psiche collettiva”.
Aggiunge: «Non voglio congratularmi con me stesso mentre il resto del mondo va a rotoli, ma siamo davvero soddisfatti di “The Demise Of Planet X”. La musica e le idee sono fresche e dirette, vale la pena indossare gli occhiali per guardare gli ingredienti».
Il primo singolo, “The Good Life”, cattura questo mix di apocalisse pubblica e personale, con i ritmi e le melodie di Andrew Fearn che si combinano alle parole mitragliate di Williamson che offrono alcuni dei commenti più famigerati del frontman degli Sleaford Mods sulla scena musicale attuale. Big Special e Gwendoline Christie danno voce alle sue voci interiori conflittuali e tormentate, tamponando le conseguenze causate dal suo sfogo.
“The Good Life” parla di criticare le band e della gioia e della sofferenza che questo mi provoca. Mi chiedo perché lo faccio. Perché è una cosa che continuo a fare? Le mie voci interiori prendono vita grazie a Gwendoline e Big Special, che si interrogano sulla tensione interiore tra il godermi la vita e il sottomettermi al caos”, spiega Williamson.
Oltre a “The Good Life”, l’album include il singolo recentemente pubblicato ‘Megaton’, “Elitest G.O.A.T.” con la voce leggera come una nuvola di Aldous Harding, “Bad Santa” che parla di mascolinità tossica e il rap vivace della traccia che dà il titolo all’album.
Il cantautore di Nottingham Liam Bailey aggiunge un lamento soul al brano “Flood The Zone”, il rapper grime Snowy spara barre nell’hip hop horror di “Kill List”, mentre per “No Touch” i Salford Mods sono riusciti a riportare in studio Sue Tompkins dei tanto rimpianti Life Without Buildings.
I FORMATI
L’album sarà disponibile in vinile nero, vinile colorato per i negozi di dischi indipendenti, CD e cassetta verde tossico.
LA TRACKLIST

‘The Demise Of Planet X’ tracklist:
The Good Life feat. Gwendoline Christie + Big Special
Double Diamond
Elitest G.O.A.T. feat. Aldous Harding
Megaton
No Touch feat. Sue Tompkins
Bad Santa
The Demise Of Planet X
Don Draper
Gina Was
Shoving the Images
Flood the Zone feat. Liam Bailey
Kill List feat. Snowy
The Unwrap