Come al solito l’ascolto di un disco dei Depeche Mode è una esperienza. Un qualcosa da preparare in maniera quasi liturgica.

Bisogna scegliere la giusta atmosfera, svuotare la testa dagli affanni e lasciarsi trascinare nella loro dimensione sonora.
Impossibile un ascolto distratto, superficiale, solo da sottofondo.
Soprattutto per questo “Spirit”.

Un disco denso.
Denso a livello lirico, sociale, riflessivo e quasi politico.
Denso a livello di sperimentazione.
Denso a livello di costruzione sonora ed ingegneristica.
Denso di stati d’animo e di pulsioni.
Denso nell’immagine, militante, schierata.

La fabbrica Depeche Mode funziona alla grande, nonostante la maturità degli anni.
Funziona come suoni, moderni, precisi, perfetti, funziona come contenuti, attenti, attualissimi, mai banali e scontati.

Si riescono persino a percepire echi del passato (ascoltare Poorman), il rock/blues tipico di questi ultimi anni ma anche tanta elettronica.

Faccio fatica a trovare grossi difetti a questo disco. Forse non mi è piaciuta “So Much Love”, forse manca un singolo forte.

Un disco possente, urgente e coerente, testimonianza del tempo in cui viviamo.
Un disco senza speranza, quasi pessimista .. gli uomini hanno fallito … cantano nel brano finale.
Ancora una volta i Depeche Mode non deludono.
Loro ci sono. Una certezza.

Stupendamente denso!

 

TRACKLIST

Going Backwards
Where’s the Revolution
The Worst Crime
Scum
You Move
Cover Me
Eternal
Poison Heart
So Much Love
Poorman
No More (This Is the Last Time)
Fail

DISCOGRAFIA

1981 – Speak & Spell
1982 – A Broken Frame
1983 – Construction Time Again
1984 – Some Great Reward
1986 – Black Celebration
1987 – Music for the Masses
1990 – Violator
1993 – Songs of Faith and Devotion
1997 – Ultra
2001 – Exciter
2005 – Playing the Angel
2009 – Sounds of the Universe
2013 – Delta Machine
2017 – Spirit

DEPECHE MODE
Spirit
VISIONE 8.5
MUSICA 8
LIRICHE 7.5
8Punteggio totale

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