Women in Music IV: gender pay gap e discriminazione nell’industria musicale

Women in Music IV: gender pay gap e discriminazione nell’industria musicale

Il prossimo 18 giugno SAE Institute Milano, accademia per la formazione nei creative media, ospiterà la tavola rotonda “Women in Music”, che quest’anno giunge alla sua quarta edizione.

Nel corso dell’incontro, Alessandra Micalizzi, coordinatrice della ricerca e docente di SAE Institute, presenterà la ricerca omonima, che verrà accompagnata dall’hashtag #DonneMude e che sarà dedicata al gender pay gap e a come la profonda distanza nell’educazione finanziaria tra uomini e donne sia ancor oggi un problema evidente, soprattutto nell’industria musicale.

Nel corso dell’evento, che ormai è un appuntamento fisso da quattro anni, Micalizzi converserà  con alcune professioniste del mondo della musica, esponenti di importanti realtà presenti nell’industria e accademiche che si occupano di ricerca in questo settore. Attraverso il dialogo con coloro che, per esperienza diretta o per ricerca, sono vicine alla tematica, sarà possibile esplorare le varie dinamiche e ipotizzare possibili percorsi educativi e di supporto per un’inversione di tendenza.

‘Women in Music’ è diventato ormai un appuntamento annuale in cui il SAE Institute cerca di tenere acceso il riflettore sulla questione di genere nell’industria musicale.

Quale fucina di creatività e di talenti di formazione, l’Accademia intende dare il suo contributo analizzando i diversi aspetti sui quali attecchisce la discriminazione lavorativa – commenta Alessandra  Micalizzi, professoressa di SAE Institute e responsabile della ricerca –

Le interviste in profondità condotte con esperte del settore hanno più volte evidenziato il tema economico come forma esplicita di discriminazione, non tanto e non solo rispetto al divario di genere nelle retribuzioni e chachè, quanto piuttosto in termini narrativi e relazionali, come ‘materia’ da cui le professioniste della musica vengono tacitamente escluse”.

Donne, Musica e Denaro. Il retaggio culturale patriarcale che discrimina le donne quando si parla della loro retribuzione.

Un aspetto a cui la ricerca darà particolare rilievo riguarda la discussione intorno alla disparità economica nei contesti lavorativi e, più in generale, nella società. È evidente infatti che oltre al gender pay gap esiste una profonda distanza nell’educazione finanziaria tra uomini e donne, che si riflette in precisi meccanismi per esercitare il potere sia in ambito professionale che familiare.

Gli studi recenti ci dicono che non è un fatto italiano: a livello mondiale esiste ancora una grande disparità nell’educazione finanziaria (Bank of NY); a livello europeo le donne fanno meno investimenti e parlano meno volentieri di soldi (OCSE) – afferma Alessandra Micalizzi –

Le classifiche internazionali che si occupano di indagare il grave problema di disparità nell’educazione finanziaria collocano l’Italia tra gli ultimi posti, probabilmente per retaggi culturali ancorati al vecchio modello patriarcale che impone alle donne una certa distanza dal denaro.

Questo implica spesso scarsa indipendenza economica e, ancora di più, assenza dei presupposti della propria leadership finanziaria”.

L’indagine condotta da Micalizzi approfondirà la questione e analizzerà l’industria musicale in Italia, intervistando professioniste che lavorano nella musica ricoprendo ruoli diversi. Precedenti indagini condotte da SAE Institute segnalano in modo sistematico il problema della negoziazione del compenso, che riguarda principalmente le libere professioniste ma che coinvolge anche contesti maggiormente strutturati come il mondo della discografia. Per il vissuto e il percepito delle rispondenti, infatti, il momento dell’interlocuzione per la trattativa finanziaria spesso esclude le donne e viene demandato alla figura maschile più vicina.

Partendo da questo quadro così complesso e profondamente discriminatorio per le donne, la tavola rotonda costituirà l’occasione per avviare una  seconda fase dello  studio che si svilupperà attraverso una ricerca quantitativa. Nel corso della tavola rotonda, Micalizzi coinvolgerà infatti gli ospiti in un confronto costruttivo per giungere a una validazione degli strumenti di ricerca e per lavorare al lancio dell’indagine. Interverranno Isa Maggi (Coordinatrice nazionale degli Stati Generali delle Donne),  Michela Galluccio (co-founder di Restart, il primo servizio di supporto psicologico in Italia dedicato ai musicisti e ai professionisti del settore musicale), Giulia Sesini (ricercatrice presso la facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica), Rossella Lo Faro (PR Manager presso FIMI), Nur Al Habash (giornalista e direttrice artistica di Milano Music Week) e Celeste Costantino (vicepresidente della fondazione Una, Nessuna, Centomila, che lavora per contrastare la violenza sulle donne).

INFO 

La tavola rotonda si svolgerà presso il campus di Milano di SAE Institute martedì 18 giugno dalle ore 18 alle ore 20. L’ingresso è libero, previa registrazione qui e sarà possibile seguire l’evento anche online.

Related Posts