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Recensione: LAURA PAUSINI – “Io canto 2” [Traccia per traccia]

C’è qualcosa di profondamente rassicurante e insieme lievemente malinconico nel vedere Laura Pausini tornare ad abitare il corpo degli altri, a oltre vent’anni da un primo capitolo che sembrava aver già esaurito il discorso sulla sua capacità di assorbire e riplasmare il canzoniere nazionale.

“Io Canto 2” non è un gesto di rottura, quanto piuttosto un’operazione più da fan e di manutenzione sentimentale. La Voce del pop italiano modifica l’ambizione autoriale per farsi scudo umano di una bellezza che percepisce come minacciata, citando Rumi e invocando un campo immenso oltre il bene e il male, quasi a legittimare una scelta che, sul piano discografico, appare fin troppo prudente.

Se nella narrazione Pausini si immagina come una Giovanna d’Arco armata solo di microfono, l’ascolto restituisce invece un’armatura tecnica ancora intatta, forse troppo lucida. Una perfezione formale che finisce per anestetizzare proprio quell’urgenza rivoluzionaria di cui il progetto vorrebbe farsi portavoce. Il disco si assesta così su una sufficienza piena, corretta, priva però di vertigine.

I duetti, teoricamente cuore pulsante dello scambio generazionale e culturale, scivolano spesso in una cortesia istituzionale.

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Ma che freddo fa con Annalisa, virata verso un reggaeton levigato, perde la spigolosità febbrile che rese Nada intempestiva, risolvendosi in un esercizio di stile elegante ma inoffensivo. Più centrato, invece, il rispetto quasi liturgico del duetto virtuale con Lucio Dalla in Felicità o la versione perfetta per Sanremo di 16 marzo con Achille Lauro.

Alcune scelte produttive lasciano perplessi: la 808 trap in Quanno chiove appare ridondante, mentre gli assoli di chitarra disseminati qua e là sembrano più un vezzo che una reale necessità espressiva. Allo stesso modo La isla bonita di Madonna smarrisce la malizia sintetica e mondana dell’originale per accomodarsi in una lettura vocale fin troppo composta.

Pensato chiaramente per il fandom più devoto, “Io Canto 2” è un catalogo poliglotta che attraversa Giorgia, Zucchero, Marco Mengoni, Ornella Vanoni, Vasco, Bertè, Masini, Tozzi con cura quasi accademica. Ma nel tentativo di proteggere la musica da un mondo percepito come ostile, finisce per rinchiuderla in una teca di cristallo, dove l’emozione è filtrata da una produzione impeccabile quanto prevedibile.

Resta la caratura di un’interprete che non ha più nulla da dimostrare. In questo pellegrinaggio nella storia della musica italiana, però, Pausini sembra preferire la sicurezza del porto alla tempesta del mare aperto, consegnando un tributo accorato, tecnicamente irreprensibile, che brilla più come documento che per reale forza innovativa.

Capitolo a parte la versione spagnola: lì il progetto appare più a fuoco, sostenuto da un’allure internazionale e latina che restituisce al repertorio una tensione meno museale.

TRACCIA PER TRACCIA 

1 RITORNO AD AMARE (Biagio Antonacci) – 2001
Una canzone di Biagio Antonacci che ho amato profondamente e che, dal 2001, è stata per me molto più di un brano: una compagna, una guida. Ha segnato un momento di svolta personale, un bisogno urgente di ricominciare da me, di imparare di nuovo ad amarmi.
La mia forza la trovo sempre e solo nella musica e questa canzone parla dell’amore che dovremmo tutti donare a noi stessi.

2 ⁠QUANNO CHIOVE (Pino Daniele) – 1980
Avevo già omaggiato Pino Daniele nel primo Io canto con Quando, e avendo già cantato con lui in altre occasioni si era spesso parlato di altri brani da poter interpretare in futuro. Mi ha detto che sarebbe stato curioso di sentirmi cantare questa, ed ecco perché in questo caso l’omaggio è ancora più sentito, e a lui dedicato con molto amore.

3 ⁠QUEM DE NÓS DOIS con Ana Carolina e Ferrugem (Ana Carolina) – 2001
Le grandi canzoni vanno ascoltate, cantate e fatte vivere per sempre, e Ana Carolina nel 2001 ha scritto e interpretato una versione inedita de La mia storia tra le dita, che ho voluto omaggiare cantandola proprio insieme a lei e a Ferrugem:, due voci iconiche brasiliane in un trio che si incontra per la prima volta, unendo l’Italia e il Brasile, paese a cui sono molto legata.

4 DETTAGLI (Ornella Vanoni) 1973
Una canzone di Roberto Carlos, uno degli autori brasiliani più amati dalla nostra grande Ornella che molti anni fa cantai in una serata tra amici a Forte Dei Marmi, cantai di fronte a le. Da quel momento ogni volta che la incontravo mi chiedeva sempre “Quando registrerai Dettagli per me?”

5 ⁠IMMENSAMENTE (Umberto Tozzi) – 1987
Scegliere un brano di Umberto Tozzi per me non è stato facile perché sono una sua fan da sempre, ma avendo avuto occasione di cantare dal vivo con lui recentemente Ti amo, Gli altri siamo noi e Si può dare di più, ho scelto questa canzone del 1987 che ho sempre amato profondamente: la voce di Umberto è unica e tecnicamente molto complicata per l’estensione che ha. È stato quindi ancora più entusiasmante rendergli omaggio. Una canzone che racconta di un amore profondo, tra desiderio, solitudine e l’impossibilità di rimanere insieme ma vivere nell’immenso.

6 16 MARZO con Achille Lauro (Achille Lauro) – 2020
La prima volta che ho ascoltato questa canzone ho scritto a Lauro per chiedergli di scrivermene una più simile possibile, da quanto ne ero rimasta affascinata. Quando ho iniziato a pensare alla lista dei cantautori da omaggiare gli ho scritto per chiedergli se volesse cantarla con me. Questo brano ci ha permesso di conoscerci ancora meglio e di amplificare la connessione tra noi.

7 HAI SCELTO ME (Zucchero) – 1987
Questa canzone è una poesia intima, dolce e silenziosa che Zucchero ci ha regalato nel 1987: me ne sono innamorata e ho deciso di interpretarla, lasciando cantare il mio cuore con grande sincerità. Seguo da sempre la carriera di Adelmo e ho provinato varie canzoni del suo repertorio, per ora ha vinto questa, per il significato personale che ha per me, ma sono certa di volerlo omaggiare ancora in futuro.

8 LA ISLA BONITA (Madonna) – 1986
Una canzone iconica di Madonna del 1986, che profuma di libertà e ha sempre evocato in me sensazioni di gioia. Canto questa canzone, simbolo di evasione e libertà, da sempre e, essendo Madonna di origini italiane, non potevo non includerla nel mio disco omaggio. 
Un modo per ringraziarla di quando nel 2004 ha scritto uno dei brani inclusi nel mio album Resta in ascolto, è stato un vero onore e le sono ancora grata.

9 E POI (Giorgia) – 1994
Una ballad intensa che racconta la fine di un amore che uccide il cuore, nel silenzio della notte che non passa mai. Quando Giorgia scrisse e cantò questa canzone a Sanremo nel 1994, tutti ci innamorammo della sua voce e della sua sensibilità artistica. È un brano che fa parte della mia vita da allora e per sempre.

10 FELICITA’ con Lucio Dalla (Lucio Dalla) – 1988
Interpretare Felicità con la voce unica di Lucio Dalla è stato un modo speciale per dialogare con la sua straordinaria arte e far rivivere le emozioni di questo classico senza tempo. Ero molto legata a Lucio che è stato anche il primo artista italiano famoso a farmi i complimenti quando facevo pianobar a Bologna e non avevo ancora compiuto 10 anni. Non dimenticherò mai le sue parole di allora che conservo nei miei momenti di felicità.

11 JÁ SEI NAMORAR (Tribalistas) – 2002
Forse vi chiederete perché ho incluso questa canzone brasiliana nel disco omaggio ai cantautori italiani; Marisa Monte, voce femminile e autrice dei Tribalistas, ha origini italiane. Chi mi conosce sa che sento di essere stata brasiliana nella mia vita precedente e questa canzone del 2002, che ha avuto un grande successo anche in Italia, racchiude un aspetto solare e spensierato, una positività e una gioia, che ritrovo ogni volta che atterro in quella magica terra.

12 MA CHE FREDDO FA con Annalisa (Nada) – 1969
Ma che freddo fa è un brano malinconico, che racconta cos’è la vita senza l’amore, con il freddo come metafora dell’assenza: un albero che foglie non ha più. Ho sempre amato la voce di Nada, il suo modo di essere riassume una grande personalità. E ho sempre amato le donne della musica italiana con un carattere forte, per questo ho voluto al mio fianco Annalisa, che mi ricorda quanto sia importante per noi artiste non dimenticare chi ci ha portate fino a qui. L’arrangiamento di questo brano unisce vari mondi: il reggaeton, il mondo arabo e chiaramente la scrittura italiana. 

13 UN SENSO (Vasco Rossi) – 2004
Vasco Rossi è per me il più grande artista che abbiamo in Italia, il primo disco che ho comprato nella mia vita è stato Gli spari sopra, il primo autografo che ho chiesto è stato quello il suo, che conservo, scritto nella cartolina del ristorante dove facevo pianobar – ora esposto nel Laura Pausini Official Museum (ndr) – e mi sento onorata di essere sua amica oltre che sua grandissima fan. Mi sono consultata con lui per la scelta della canzone da interpretare per Io canto 2, avendolo già omaggiato con Anima fragile in Io canto del 2006. Ho fatto più di 10 provini di sue canzoni, ho scelto quella con il testo a cui mi sento più legata, e che ha davvero un senso con la mia vita.

14 NON SONO UNA SIGNORA (Loredana Bertè) – 1982
Omaggiare Loredana Bertè con una cover è sempre stato un mio grande desiderio, non avevo ancora inciso nessuna sua canzone in un mio disco ma sono 30 anni che la canto a casa e anche nei miei concerti. Anche in questo caso scegliere un titolo è stato molto complicato, ho fatto vari provini, e ho scelto un pezzo che ha avuto grande successo anche nella versione spagnola dall’altra parte del mondo. Quando qualche mese fa l’ho inviata a Loredana per avere un suo giudizio mi sono sentita molto amata e protetta dalla sua forza, una forza che, come sappiamo, non è solo vocale.

15 CI VORREBBE IL MARE (Marco Masini) -1990
Ho un legame importante con Marco Masini e questa sua canzone del 1990 appartiene alla mia voce in maniera viscerale e naturale. Marco è anche un mio grande amico ed è stato uno dei primi a sapere di questo progetto e mi ha aiutato personalmente a realizzare il demo di quella che poi sarebbe diventata questo omaggio a lui.

16 LA DERNIÈRE CHANSON (DUE VITE) con Julien Lieb (Marco Mengoni) – 2023
Quando Marco Mengoni nel 2023 ha presentato Due vite al Festival di Sanremo ho pensato subito che fosse una canzone importante e senza tempo. La sua scrittura rappresenta la musica pop italiana contemporanea e mi piaceva l’idea che nel disco ci fossero anche omaggi più attuali. 

DA ASCOLTARE SUBITO

FELICITA’ – 16 MARZO – NON SONO UNA SIGNORA

DA SKIPPARE SUBITO

Nulla. Un ripasso della storia della musica italiana in modalità Pausini! 

SCORE: 6,50

TRACKLIST

DISCOGRAFIA

1993 – Laura Pausini
1994 – Laura
1996 – Le cose che vivi
1998 – La mia risposta
2000 – Tra te e il mare
2002 – From the Inside
2004 – Resta in ascolto
2006 – Io canto
2008 – Primavera in anticipo
2011 – Inedito
2015 – Simili
2018 – Fatti sentire
2023 – Anime parallele
2025 – Io canto 2

VIDEO 

WEB & SOCIAL 

laurapausini.com
https://www.facebook.com/LauraPausini/
@laurapausini/

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