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Recensione: BRUNO MARS – “The Romantic”

Bruno-Mars-The-Romantic

Dopo un decennio di non silenzio, fatto di attese, collaborazioni blasonate e numeri da primato, Bruno Mars torna con “The Romantic, un disco che sin dall’apertura delimita il proprio territorio sentimentale.

Si parte con Risk It All. Immaginate una cena sul mare, la luna come quinta scenica, l’oggetto del desiderio seduto di fronte a voi. Poi entrano i mariachi, solennemente, a suggellare la promessa. È un romanticismo dichiarato, quasi teatrale, che prepara il terreno a Cha Cha Cha, tra fiati vellutati e pulsazione soul. L’immagine è chiara: conquista coreografata, abbraccio inevitabile, danza al chiaro di luna.

Questo è il mood di “The Romantic”. Il funk iperlucido di “24K Magic” viene accantonato; qui si arretra verso ballate sontuosamente arrangiate e armonie che sembrano riemerse da un 45 giri dimenticato. Mars canta con misura, come se avesse finalmente trovato una cornice capace di contenerne l’istrionismo senza mortificarlo.

Dopo l’energia di I Just Might, costruita su una condizione seduttiva, se balli come appari forse ti porto via con me, arriva God Was Showing Off. Qui la donna diventa miracolo, quasi divinità privata. La scrittura sfiora l’enfasi ma proprio lì trova un guizzo interessante. L’adorazione è sincera e insieme compiaciuta. Il dubbio resta sospeso ed è uno dei vertici del disco.

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Il cambio di passo coincide con la crepa nella maschera. Why You Wanna Fight? è soul morbido, avvolgente; Mars ammette la colpa ma non la circoscrive. On My Soul e Something Serious scivolano super soul, con un piglio quasi alla Earth Wind and Fire la prima e un tocco alla Santana la seconda, verso una domesticità idealizzata.

Stabilità, figli, promessa di squadra. Le immagini sono eleganti ma generiche. Non sappiamo cosa sia successo, né come si ami in un giorno qualsiasi. La scrittura resta protetta. È il limite strutturale di “The Romantic”.

Nothing Left incrina il velluto. L’amore non basta, la casa è vuota, la magia evapora. Per la prima volta Mars chiede invece di offrire. Dance with Me chiude in sospensione, orgoglio contro orgoglio, un ultimo ballo come tentativo di riscrittura. Nessun trionfo, solo attesa.

Come quarto capitolo solista, “The Romantic” è breve, levigato, coerente. Mars e D’Mile cesellano nove tracce senza sbavature tecniche. La voce resta uno degli strumenti più affidabili del pop contemporaneo. L’immersione nella soul chicana è credibile, quasi filologica. Ciò che manca è una frattura narrativa capace di trasformare la perizia in urgenza.

A quarant’anni, Mars dimostra di poter abitare l’oldies soul con la stessa disinvoltura con cui ha attraversato funk e new jack swing. È forse il suo lavoro più compatto. Non il più rischioso.

“The Romantic” convince per coerenza, seduce per mestiere, lascia un’ombra di incompiutezza emotiva. E quella donna, nell’ultima traccia, continua a non rispondere.

SCORE: 7,50

DA ASCOLTARE SUBITO

Cha Cha Cha – God Was Showing Off – Why You Wanna Fight? –  Dance with Me

DA SKIPPARE SUBITO 

Una mezzoretta un limite ma anche un valore aggiunto per l’ascolto intero del disco senza avere smanie di skip! 

TRACKLIST

Risk It All
Cha Cha Cha
I Just Might
God Was Showing Off
Why You Wanna Fight?
On My Soul
Something Serious
Nothing Left
Dance With Me

DISCOGRAFIA 

2010 – Doo-Wops & Hooligans
2012 – Unorthodox Jukebox
2016 – 24K Magic
2026 – The Romantic

Silk Sonic
2021 – An Evening with Silk Sonic

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