In un Fabrique letteralmente strapieno, alle 20.30 come inizia la consueta anteprima dei concerti di MORRISSEY con una sequenza di video che tengono il posto della classica band di supporto scandagliando la musica pop del ‘900.

Immagini di guerra che non aprono a caso sulla musica degli Stooges di “Search and destroy” (unico accenno della serata ai fatti dei nostri giorni), passando dai Ramones a KidCreole, dai NewYorkDolls a LittleTony con la sua “CuoreMatto”.
Il tempo di far scaldare il pubblico, e alle 21 si abbassano le luci ed entra in scena Morrissey con la classica camicia aperta sul petto, agitando le maracas e con dei fiori infilati nei pantaloni. Senza indugi attacca con una versione tiratissima di “Billy Budd” a cui fa seguire “I Just Want to See the Boy Happy”, due brani meno recenti del suo repertorio solista, per un inizio di concerto energico in cui dà subito prova di trovarsi in ottime condizioni. “Suedehead” è la prima hit e la platea, costituita in grande prevalenza da over 40 (o forse 50?) è già conquistata.
Morrissey non perde la sua vena polemica, e presentando la nuova “Notre-Dame” dichiara soddisfatto che il nuovo disco in Inghilterra è arrivato alla seconda posizione in classifica al momento dell’uscita nonostante non abbia avuto alcuna attenzione da parte dei media. Brano che all’interno di questa scaletta non sfigura affatto, così come il nuovo singolo “Make-Up Is a Lie”, canzoni che dal vivo reggono bene il confronto con i classici.
Ma quando arrivano le prima note di “A Rush and a Push and the Land Is Ours” è chiaro che è questo il Morrissey che molti dei presenti vogliono sentire. Brano tra i più belli del repertorio degli Smiths, cantato con grinta e passione, conquista definitivamente il pubblico.
Da qui in poi sarà un susseguirsi di successi del suo repertorio solista, dalla splendida “Irish Blood, English Heart” (con l’immagine di Oscar Wilde sullo schermo) a “I’m Throwing My Arms Around Paris”, alcune chicche come “The Bullfighter Dies” e “Lost”, e qualcosa dal nuovo disco come “The Monsters of Pig Alley”, ripescando dal passato una versione di “Now My Heart Is Full” che farebbe intenerire anche un cuore di pietra.
Quando la chitarra accenna l’intro di “How Soon Is Now?” si torna di nuovo indietro all’epoca Smiths, un piccolo capolavoro sostenuto da una chitarra che gioca con le quelle note scritte da Johnny Marr senza però copiarle troppo pedissequamente. È uno dei vertici del concerto, per qualità e carica emotiva, così come “Last Night I Dreamt That Somebody Loved Me”, un testo che ci fa capire ancora una volta la grandezza di Morrissey anche come autore, uno dei migliori della sua generazione, cosa che a volte sembra sottovalutata.
In finale arriva anche la tanto attesa “Everyday Is Like Sunday” cantata in coro dal pubblico. Si chiude parlando ancora di guerra, e di nuovo non sembra un caso, con la sarcastica “World Peace Is None of Your Business”.
L’unico bis è “There Is a Light That Never Goes Out” e chiude la serata come meglio non si potrebbe.
Quello di stasera è sembrato un Morrissey più disteso, forse meno provocatorio del solito e come sempre di poche parole, che a inizio concerto scherza accennando “I Want to Know What Love Is” (successo pop anni ’80 dei Foreigner), e alla fine ironizza sulle sue tante cadute e rinascite. Gioca a fare il sex symbol, sbottonandosi gradualmente la camicia man mano che il concerto procede, e tirandosi la maglietta che infine toglie per regalarla al pubblico restando a torso nudo. Forse non è più, se lo è mai lo è stato, un sex simbol, ma anche in quanto a carisma Morrissey non teme confronti.
PS: tra il pubblico è stata segnalata Rita Pavone
Recensione di Giorgio Zito per musicadalpalco.com (Clicca per leggere l’intero articolo)
LA SCALETTA
Billy Budd
I Just Want to See the Boy Happy
Suedehead
Notre-Dame
Make-Up Is a Lie
A Rush and a Push and the Land Is Ours
Irish Blood, English Heart
Now My Heart Is Full
How Soon Is Now?
I’m Throwing My Arms Around Paris
The Bullfighter Dies
The Monsters of Pig Alley
Best Friend on the Payroll
Lost
Last Night I Dreamt That Somebody Loved Me
Jack the Ripper
Everyday Is Like Sunday
World Peace Is None of Your Business
Bis:
There Is a Light That Never Goes Out