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Recensione: MICHAEL KIWANUKA – “Fudge”

Michael Kiwanuka pubblica «Fudge», quinto album registrato insieme a «Small Changes» e rinviato di un anno per i suoi problemi di salute.

Michael Kiwanuka ci fa un regalo, e «Fudge» è un gioiello.

Lo ha registrato a Southampton e a Frome, in parallelo con «Small Changes» del 2024, e sarebbe dovuto uscire un anno fa. Nel luglio 2025 un ictus cerebrale lo ha costretto per mesi in ospedale, i concerti sono stati sospesi e oggi il musicista è in riabilitazione. Le canzoni raccontano la sua vita prima di tutto questo, e sono il lavoro di un musicista che si diverte a creare e prova piacere nel condividere ciò che crea.

Quinto album in studio, «Fudge» non ha niente del disco gemello rimasto nel cassetto. Per la prima volta dall’esordio di «Home Again», nel 2012, Kiwanuka cambia la squadra che lavora dietro le quinte. Lascia Danger Mouse e Inflo, i produttori di fiducia che lo hanno accompagnato da «Love & Hate» in poi, e prende lui le redini della produzione. Le prime registrazioni le ha poi affidate a Dom Monks, già al lavoro con Laura Marling e Big Thief, e a Rosie Danvers, storica collaboratrice per gli archi, perché completassero il disco.

Gli archi ci sono, eppure il risultato non è il monumento orchestrale a cui Kiwanuka aveva abituato. «Fudge» è un lavoro fragile e caldo, che lascia in vista le giunture.

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Il disco inizia con il sole e la spensieratezza di Summer Clothes,  California poggia su un ritmo trip, e la leggera distorsione sulla voce ricorda gli espedienti con cui Damon Albarn dà energia ai Gorillaz. Just Another Moment parte da uno yacht rock rilassato, scandito dal ticchettio della drum machine, e si apre in una coda orchestrale più ampia e cinematografica: un pezzo ambizioso che non si sfalda perché sotto c’è una melodia solida.

Drowning In Your Heart va all’osso, una canzone d’amore sincera che si compiace della propria tranquilla sicurezza. Segue Love In My Heart, ballata dal passo lento lunga sette minuti: la sezione centrale mostra un Kiwanuka felice in casa quanto in studio, il finale piega verso il prog e si spegne in una chiusa orchestrale tenue. You Sent Me Flying resta languida e sospesa, Move In My Direction ti avvolge e ti porta dove vuole lei, cosi come Steve’s Paradise con il lungo inizio strumentale e la chiusa liquida.
Chiude il disco Swings And Roundabouts, acustica, essenziale, soave. 

«Fudge» è un disco coeso, il suono di un artista speciale che resta fedele a sé stesso fino in fondo. Sempre e comunque. 

 

SCORE: 8,00

I VOTI DEGLI ALTRI 

Clash Music – Voto 8,00
The Indipendent (Uk) – Voto 8,00
Nme – Voto 8,00
Mojo – Voto 8,00
Rolling Stone (Uk) – Voto 8,00
The Guardian – Voto 8,00
Uncut – Voto 7,00

DA ASCOLTARE SUBITO

Summer Clothes – Move In My Direction –  Swings And Roundabouts 

DA SKIPPARE SUBITO 

61 minuti di atmosfera, di viaggio  tenue e delicato nel mondo della musica.

TRACKLIST

Summer Clothes 
California 
Just Another Moment 
Drowning In Your Heart 
Love In My Heart
Across The Sky 
Stars 
You Sent Me Flying 
Move In My Direction 
Steve’s Paradise 
Sing 
Swings And Roundabouts 

DISCOGRAFIA 

2012 – Home Again
2016 – Love & Hate
2019 – Kiwanuka
2024 – Small Changes
2026 – Fudge

VIDEO 

WEB & SOCIAL 

@michaelkiwanuka

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