Rhiannon Giddens ha annunciato che il suo nuovo album “Hope is the Thing with Feathers” uscirà il 18 settembre per la Nonesuch Records.
La raccolta di 10 brani trae ispirazione dalla bellezza delle persone che si uniscono e traggono forza l’una dall’altra. È stato intenzionalmente registrato dal vivo, senza fronzoli e con poche sovraincisioni: solo musica pura ed essenziale che cattura il senso di comunità, la limpidezza, nonché la gioia e la forza del creare insieme. Dall’esplorazione delle tradizioni che hanno dato vita alla musica americana allo spirito orientato alla comunità con cui è stato concepito e registrato, l’album racconta sotto molti aspetti la storia degli ultimi 20 anni della vita di Giddens.
“Hope is the Thing with Feathers” vede la partecipazione dei principali collaboratori della Giddens nel corso della sua carriera. Giddens (voce solista, banjo da menestrello, violino) è affiancata dal bassista di lunga data Jason Sypher, dal polistrumentista italiano Francesco Turrisi (fisarmonica, percussioni), l’artista congolese Niwel Tsumbu (chitarre) e Dirk Powell, originario della Louisiana, polistrumentista, oltre al suo primissimo compagno di band e concittadino della Carolina del Nord Justin Robinson (voce, violino), dal nipote Justin Harrington (bones), dalla figlia di Dirk, Amelia Powell (chitarra acustica, voce), Charly Lowry (voce, percussioni) e dalla sorella della Giddens, Lalenja Harrington.
Dice la Giddens:
La Louisiana, il Congo, l’Italia, le Caroline: tutte queste influenze e persone che si uniscono per creare qualcosa: questa è la musica americana. È così che è nata la musica americana, ed è stata questa l’idea alla base della creazione di una band con i musicisti con cui suono da anni e che hanno collaborato a questo album».
Il settimo album in studio di Giddens è stato realizzato durante le sessioni di registrazione inserite tra i tour nordamericani del 2024 e del 2025, presso The Cypress House a Breaux Bridge, in Louisiana. È stato coprodotto dalla Giddens e dal suo collaboratore di lunga data e compagno di band Dirk Powell, che ha anche curato la registrazione e il mixing dell’album. La registrazione dal vivo è stata fondamentale visto l’intento di trasportare l’ascoltatore al centro della sala. Rhiannon Giddens afferma di non riuscire a suonare senza battere i piedi, cosa che si percepisce nel brano di apertura. Anche i rumori di sottofondo e le voci dei musicisti che parlavano tra loro prima delle registrazioni sono stati lasciati intenzionalmente.
“Hope is the Thing with Feathers” include quattro brani originali scritti da Giddens e Powell, tra cui il singolo “Carolina Rain”. Giddens si libra sopra le note del banjo e le scale del violino in una canzone sull’amore e il denaro che trafigge come una freccia. “Wish in Vain” è stata scritta sulla crisi dei rifugiati in tutto il mondo, “cercando di immaginare cosa significhi essere strappati da tutto ciò che conosci e come le persone che ami non ti abbandonino mai veramente” dice.
L’album include anche interpretazioni di brani delle artiste della Carolina del Nord Ola Belle Reed (“High on a Mountain”) ed Elizabeth Cotton (“Freight Train”), dell’attivista indigena, cantautrice e narratrice Pura Fé (“Going Home”), oltre a brani tradizionali tra cui “Cluck Old Hen” e “Walk with Me” (un duetto con la sorella della Giddens). Il brano che dà il titolo all’album è stato ispirato dalla poesia di Emily Dickinson. Dice la Giddens: «Questo è senza dubbio un momento in cui c’è bisogno più che mai di speranza; ero seduta in una stanza d’albergo a meditare su questa poesia quando la melodia mi è venuta in mente; l’ho cantata a Niwel e lui l’ha completata con il suo bellissimo movimento armonico. L’arte attraversa generazioni e continenti per essere completata, a volte, da persone che non si incontreranno mai». La copertina dell’album è una trapunta patchwork realizzata dall’artista tessile Uzoma Samuel Anyanwu, basata su una fotografia della Giddens scattata da Ebru Yildiz.
Sempre prolifica, Rhiannon Giddens continua a raggiungere nuovi traguardi come artista multidisciplinare. Interpreta il ruolo principale nel film di prossima uscita An Ode To Mary Jo, al fianco di Ed Helms, Jason Isbell, Steve Earle, Regina Taylor e John Sayles; ha ricoperto il ruolo di supervisore musicale, consulente e ha contribuito con brani originali al film “Sinners”, che ha fatto storia e ha inoltre composto nuova musica per “Revolutionary War: A Ken Burns Documentary” per la PBS. Tra i progetti recenti figurano il libro da colorare “Color Me Country” per la Color Me Country Foundation e il libro Go Back and Fetch It: Recovering Early Black
Music in the Americas for Fiddle and Banjo, scritto in collaborazione con la scrittrice musicale Kristina R. Gaddy. Il libro presenta esempi della musica Black Atlantic dal 1600 al 1800, riportando le radici della musica nera nel canone musicale. “Genuine Negro Jig”, l’album di debutto di Carolina Chocolate Drops, è stato ristampato dalla Nonesuch all’inizio di quest’anno, mentre “What Did the Blackbird Say to the Crow”, del 2025, realizzato con Justin Robinson, ha ottenuto una nomination ai GRAMMY nella categoria Miglior Album Folk.
Tra le sue recenti esibizioni e apparizioni figurano un concerto tutto esaurito alla Carnegie Hall e la partecipazione alla serie televisiva della PBS Finding Your Roots con il dottor Henry Louis Gates, Jr. La sua collaborazione con il Silkroad Ensemble prosegue per tutto l’anno con Sanctuary: The Power of Resonance and Ritual. Rhiannon Giddens ha inoltre appena lanciato la Biscuits & Banjos Foundation, un’organizzazione senza scopo di lucro che celebra il ruolo della diaspora africana nel plasmare l’identità e la cultura americane attraverso la musica, la letteratura, il cibo e la comunità. Come iniziativa iniziale, la Fondazione fornirà banjo alle organizzazioni che si occupano di educazione musicale afroamericana, ampliando l’accesso agli strumenti e sostenendo la prossima generazione di musicisti e custodi della tradizione. La Fondazione è nata dal “Biscuits & Banjos Festival” di Giddens, un evento di tre giorni dedicato alla musica e alla comunità che ha registrato il tutto esaurito a Durham, nella Carolina del Nord.
LA TRACKLIST
Angel Fire Rise
Hope Is the Thing with Feathers
Step Away Blues
Wish in Vain
Carolina Rain
High on a Mountain
Freight Train
Walk with Me
Cluck Old Hen
Going Home