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“FRANCO BATTIATO. IL LUNGO VIAGGIO” da febbraio al cinema

Battiato_Aita_foto-di-Azzurra-Primavera.

Il biopic dei grandi musicisti è un genere sempre più gettonato, soprattutto negli ultimi mesi, da quello su Bob Dylan per arrivare a Springsteen, passando per Rogers Waters (attraverso la formula del documentario su un concerto), il 2025 in questo senso ci ha riservato delle ottime sorprese.

Franco Battiato. Il Lungo Viaggio non è da meno, è uno sguardo avvincente sulla vita e sulle passioni di uno dei più talentuosi, colti e visionari artisti della musica italiana.

Diretto da Renato De Maria, scritto da Monica Rametta e coprodotto da Rai Fiction – Casta Diva Pictures, il film arriverà nelle sale il 2, 3 e 4 febbraio 2026 come evento speciale per Nexo Studios.

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La pellicola segue il percorso interiore e artistico del giovane Battiato (ben interpretato da Dario Aita), dalla Sicilia al suo arrivo a Milano, sottolineando la genialità, ma anche la  complessa della sua personalità in tutte le sfaccettature. L’attaccamento alla madre, un padre assente, l’importanza delle amicizie, la difficoltà nello stabilire un rapporto stabile con le donne amate nel corso degli anni, il tutto esplorando i momenti cruciali del cammino verso il successo fino all’esibizione per il Papa e il ritorno alla terra d’origine.

Il regista si concentra molto su Milano e manca forse solamente un approfondimento del rapporto con Berlino, città dove Battiato aveva una casa e che in varie tappe, l’ha segnato artisticamente.

La storia è ben confezionata, dura quasi due ore ed è volutamente un film per tutti, in grado di piacere agli appassionati e ai fan, ma anche a un pubblico più ampio attraverso il racconto musicale e personale della sempre crescente consapevolezza e spiritualità del musicista.

Non mancano gli incontri significativi che hanno contribuito alla carriera del cantautore e al suo spirito creativo: la scrittrice Fleur Jaeggy, la cantante Giuni Russo, Juri Camisasca e Giusto Pio, amico e coautore di molti dei brani più iconici del repertorio di Battiato, anche se alcuni personaggi sono forse un po’ troppo caratterizzati o eccessivamente buonisti.

Azzeccate le inquadrature che rendono ben l’atmosfera delle diverse epoche con uno sguardo romantico e artistico.

Il primo film dedicato a Battiato è un perfetto omaggio alla carriera, ma anche un mondo per riproporre la profondità e lentezza delle sue composizioni alle nuove generazioni, nell’epoca del social e del digitale.

LA TRACKLIST 

Fetus
Il silenzio del rumore
L’era del cinghiale bianco
Stranizza d’amuri
Bandiera bianca
Cuccuruccucù
Centro di gravità permanente
Per Elisa
Un’estate al mare
La stagione dell’amore
E ti vengo a cercare
Nomadi
La cura

IL TRAILER 

 

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