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Recensione: ROBBIE WILLIAMS – “Britpop”

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Il tempismo nel pop è tutto e Robbie Williams, da vecchio lupo di mare, lo sa fin troppo bene.

Dopo aver evitato la collisione frontale con l’ingombrante corazzata Taylor Swift (ricordiamo che in origine il disco doveva uscire in ottobre in contemporanea con ““The Life of a Showgirl”) ci consegna questo “Britpop” come una sorta di macchina del tempo sonora.

Non è solo un album, ma il tentativo di riscrivere la storia, come lui stesso dichiara, immaginando il disco che avrebbe voluto dare alle stampe nel 1995, subito dopo il divorzio dai Take That. Un’operazione che ha meno a che fare con la nostalgia e più con il controllo della propria mitologia.

Il progetto si presenta come un mosaico di undici tracce dove le sei novità assolute si mescolano a quanto già ascoltato, come la potente “Rocket” impreziosita dalla chitarra di Tony Iommi e precedono una altra uscita a febbraio “BRITPOP (Deluxe Edition)” disco che conterrà altre sei tracce tra cui anche Desire (Official FIFA Anthem) il brano fatto con la Pausini. Che sia un indizio per una sua partecipazione come super ospite a Sanremo? 
Va beh abbandoniamo le digressioni e gli spoiler e concertiamoci sul disco o meglio sulle sei nuove tracce.

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Williams non cerca di inventare nulla di nuovo, ma rivendica con forza il suo posto nel mondo, muovendosi in quell’equilibrio perfetto tra l’energia del rock e la melodia più immediata. L’operazione è furba ma sincera: in un mercato che oggi mastica e sputa nostalgia degli anni Novanta, Robbie si riprende lo scettro di protagonista di un’epoca che lo ha visto trionfare.

Il momento più curioso e carico di significato è senza dubbio Morrissey, un brano che non è solo una dedica al leader degli Smiths, ma segna il ritorno della collaborazione con l’ex socio-rivale Gary Barlow. Vedere i due pilastri dei Take That scrivere insieme un pezzo dal titolo così iconoclasta è un cortocircuito affascinante, un segnale di maturità che va oltre le vecchie liti da tabloid.

La riuscita musicale del disco finisce quasi in secondo piano rispetto alla sua funzione narrativa. Britpop non cerca l’innovazione, ma la conferma. C’è il Brit, c’è il Pop e c’è quella sfrontatezza controllata che rende l’operazione pienamente digeribile.

Non è un album che sposta i confini della musica, ma ribadisce con fermezza quelli del territorio di Robbie Williams. Un ritorno a casa consapevole, necessario per lui e, senza troppi sforzi, godibile anche per chi ascolta.

SCORE: 6,50

DA ASCOLTARE SUBITO

Bite Your Tongue – Morrissey – t’s OK Until The Drugs Stop Working

DA SKIPPARE SUBITO

Un ascolta fa anche piacere, due non disturba, al terzo inizio a skippare! 

TRACKLIST

1. Rocket
2. Spies
3. Pretty Face
4. Bite Your Tongue
5. Cocky
6. All My Life
7. Human
8. Morrissey
9. You
10. It’s OK Until The Drugs Stop Working
11. Pocket Rocket

DISCOGRAFIA 

1997 – Life thru a Lens
1998 – I’ve Been Expecting You
2000 – Sing When You’re Winning
2001 – Swing When You’re Winning
2002 – Escapology
2005 – Intensive Care
2006 – Rudebox
2009 – Reality Killed the Video Star
2012 – Take the Crown
2013 – Swings Both Ways
2016 – The Heavy Entertainment Show
2019 – The Christmas Present

VIDEO 

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