Parlare d’amore. E’ così essenziale raccontare d’amore. Una urgenza, una esigenza, una necessità. Amore che rende vivi.

Amore che si esprime ogni volta in un modo diverso. Parlare d’amore con Simona Molinari è un piacere, un amore.

Il pretesto è l’uscita del suo nuovo singolo appunto “MALDAMORE” che anticipa il nuovo progetto di inediti.
Il brano è uno spaccato ironico di tutte le infinite definizioni e dei molteplici significati che può assumere l’amore. Nessuno è in grado di definirlo in maniera univoca, ma ognuno ne offre un’interpretazione personale.

Abbiamo cercato di scoprire cosa è l’amore per Simona.

Domanda diretta …sei innamorata ?

“Si. Sicuramente si! (ndr. ha un luccicante solitario al dito…simbolo inequivocabile). Penso di avere trovato l’equilibrio giusto in amore. Questo è un momento di pace. Sono finalmente uscita del “manicomio” delle emozioni del “mal d’amore” (richiamo al video del singolo).

Posso dire di vivere un amore maturo, dove ho le farfalle nello stomaco ma sono a rilascio graduato. Emozioni forti che però prevedono anche una grande componente di consapevolezza e razionalità. Con questo brano volevo appunto raccontare questo stato di raggiunta tranquillità emotiva dove gelosia, dolore, sconforto e malinconia sono messi da parte per vivere solo la parte più bella e pura dell’amore”.

Nel brano citi grandi amori raccontati nella storia della musica ?

“Prendo ispirazioni dai grandi amori irraggiungibili, irrisolti. Dalle tesi e le illusioni di Gianna di Rino Gaetano a Marco che se ne è andato via di Laura Pausini, passando per la guerra e gli ideali di Piero di Fabrizio De Andrè fino al Luca che era gay di Povia.

Maldamore” è il singolo che anticipa l’uscita di un nuovo disco. Ci puoi anticipare qualcosa ?

“Il disco dovrebbe uscire a maggio e ci sto ancora lavorando. Ci saranno brani di autori diversi che racconteranno le varie sfaccettature dell’amore. Poi il disco avrà anche un dimensione live nei teatri e nei club”.

Che tipo di musica ascolti in questo periodo ?

“Un po’ di tutto. Passo dalla musica classica, al jazz. Ma ascolto anche la musica dei cantautori, il rock e il pop.

Rap ?

“Poco anche se mi interessa capire il modo di espressione delle nuove generazioni. Mi rendo conto che è lontano dal mio approcciare la musica. Nel rap c’è poca melodia, poco suonato a differenza di quello che faccio io. Comunque non mi dispiacerebbe approfondire queste differenze”.

Oltre alla musica quali sono le tue passioni ?

“Mi piace molto il cinema e il teatro. Sono appassionata anche di serial tv, tra questi ultimamente ho visto Gomorra”.

Ultima domanda. Un consiglio d’amore. Una cosa da non fare in amore e una cosa da fare ?

“Non bisogna mai dare per scontato l’amore, mai rilassarsi. L’amore si nutre e deve essere sempre alimentato. Una cosa da fare che è di fatto la conseguenza di quello che ho detto è quello di creare dei progetti. I progetti sono la linfa dell’amore. Progetti futuri da condividere e portare avanti con la persona amata”.

A proposito dell'autore

Post correlati