Zucchero sarà tra gli ospiti della finale del Festival di Sanremo 2017, in onda stasera su Rai 1. Il rapporto tra l’artista e il Festival in passato non è stato molto felice, con 4 partecipazioni tra il 1982 e il 1986 e 3 penultimi posti

A distanza di oltre 30 anni Zucchero ha deciso di tornare sul palco dell’Ariston: “Mi avevano chiesto varie volte di tornare al Festival ma o non ero in Italia o forse perché ero rimasto un po’ male dopo i piazzamenti nelle mie partecipazioni, non ero mai tornato all’Ariston. Mi ricordo che dopo aver già cannato due Festival, nonostante provassi a farmi notare passavo inosservato, la casa discografica non voleva farmi andare a Sanremo, mi presentai con Donne e quando sono arrivato penultimo scapparono tutti, avevano paura a incontrare il mio sguardo quindi niente cena perché erano delusi. Mi sono ritrovato con mia moglie appena sposata sulla mia macchina triste come un calzino. Carlo Conti mi ha invitato, ci conosciamo da quando aveva 16 anni e faceva il deejay, c’è stato un periodo in cui avevamo lo stesso impresario, così ci ho riflettuto, ho pensato che io ho dato molto al Festival sia con le mie partecipazioni ma soprattutto come autore per Elisa, Giorgia, Bocelli, così ho deciso di venire”.

Anche sua figlia Irene ha calcato diverse volte il palco dell’Ariston: “Irene è venuta qui tre volte, la prima l’ho accompagnata con i Sorapis e ci siamo divertiti tanto, lei è una grande cantante e artista, forse ha bisogno di stare un po’ all’estero e tornare con qualcosa di diverso. E’ una ragazza troppo brava, deve incazzarsi un po’ di più, lo dico da papà”.

Cosa pensa Zucchero dei talent: “Che Dio benedica i giovani con tutto il cuore, perché in questi ultimi anni non ci sono più grandi occasioni per promuovere il disco in tv, una volta c’erano il Festivalbar, Un Disco per l’estate, La gondola di Venezia, Sanremo. Io posso non essere d’accordo sul fatto che i talent omologhino tutto, non sul fatto che ci siano”.

L’artista non tornerebbe al Festival in gara: “Io in gara perdo di sicuro. Il Festival di Sanremo è una cosa a sé. E’ lo specchio dell’Italia ma modificato in positivo nel senso di dare fiducia e speranza, parlando d’amore. Se io vengo con una canzone come Partigiano reggiano prendo degli schiaffi”.

testo di Francesca Monti