Ci sono inizi che sanno di cantine e polvere .

Ci sono inizi dopo dischi e successo, ma proprio quei nuovi Start hanno un sapore nuovo. E’ questo ciò che è accaduto ai Negramaro, dopo un periodo identificcato dagli stessi come un enorme buco nero.

“A novembre dell’anno scorso ci siamo sciolti per due mesi. Avevamo bisogno di stare separati. Io sono andato a New York ed ho avuto paura in alcuni momenti che non saremmo mai tornati insieme”, rivela il frontman e autore della band, Giuliano Sangiorgi durante la presentazione dell’album.

“Ma questo disco – aggiunge – ha una luce incredibile proprio perché viene dal buio, da un buco nero”. Dopo due mesi di scrittura a New York, infatti, Sangiorgi è tornato e si è ritrovato con il gruppo “con una carica incredibile”. “Sono bastate poche ore e un incontro e un abbraccio” con il tastierista Andrea Mariano e tutto è tornato, meglio di prima. “Tanto che il disco è nato in pochissimo tempo, da una selezione di ben 80 pezzi. “Amore che torni” è figlio proprio di consapevolezza”.
La copertina dell’album dove campeggia una sorta di costellazione ad incorniciare il viso stilizzato di sua nipote Maria Sole, baby guest star del disco.

Maria Sole recita dei versi tanto nel brano iniziale ‘Fino all’imbrunire’ che in quello finale ‘Ci sto pensando da un po’’, dove Sangiorgi dedica un omaggio (a generazioni invertite) al Fabrizio De Andrè di ‘Nuvole’, “perché – dice – è con lui che ho capito che tutto era possibile nella musica”.
La ritrovata armonia ha inaugurato anche un nuovo modo di lavorare: “Dopo la rottura abbiamo ritrovato una maggiore coesione e un’energia per proseguire altri 20 anni”. Musicalmente l’album raccoglie sonorità molto differenti in uno stile più essenziale rispetto al passato: “Ci sono tutti i generi che abbiamo amato – dice Sangiorgi – dal rap al rock, come ci sono tutte le cose che volevamo dire”. E infatti, uno dei brani è fortemente ispirato all’attualità. Si chiama ‘Per uno come me’ e racconta l’amore tra due naufraghi nel Mediterraneo.

“Quella dei migranti è una questione che sento molto forte. Io credo che nessuno di noi di fronte ad essere umani che affogano si tirerebbe indietro, nemmeno Salvini!”, dice Sangiorgi. “E poi questo brano, come l’intero disco, risente del fatto mentre ero in America, Trump annunciava nuovi muri e io stesso mi sentivo nella condizione di immigrato”, ammette. Ne risente anche il brano ‘New York e Nocciola’ dove Giuliano canta “apri quelle porte di nuovo”: “E lo chiedevo – conclude – non solo all’America ma anche ai Negramaro…”.

All’album seguirà un tour estivo negli stadi (che parte il 24 giugno da Lignano Sabbiadoro, passa per Milano, Roma, Pescara e Messina e chiude a Lecce il 13 luglio), al quale la band lavorerà nei prossimi sei mesi, finiti gli impegni promozionali. Tra questi, nei prossimi giorni, la prima apparizione dei Negramaro ad ‘X Factor’: “Abbiamo sempre detto di no ma, ora che con questa ripartenza il re è nudo, abbiamo deciso di andare a raccontare la nostra storia di band nata in una cantina 3×2 in un talent, perché quella tv è in qualche modo la cantina dei giorni nostri

A proposito dell'autore

Post correlati