Canzoni da ascoltare e riascoltare e non sentire il solito fastidio dopo il centesimo ascolto. È successo con due o tre pezzi di Manuale di distruzione, è ricapitato con altrettanti pezzi di Abbi cura di te. E ora sta accadendo di nuovo, ma stavolta con sei o sette tracce di Nel caos di stanze stupefacenti.

Di fatto, l’ultimo lavoro di Levante ricalca i temi dei primi due album. Ma con qualcosa in più. Come quando una serie tv aggiunge un particolare una puntata alla volta, rendendo pian piano chiara la trama allo spettatore. Come quando, appunto, entri nella casa di uno sconosciuto che ti mostra tutte le stanze che la compongono e tu capisci per forza, mano a mano, cos’è che nasconde. E così Levante ci ha mostrato le sue di stanze, si è denudata, si è confessata e con un salto in alto, ha attraversato quell’asta tra il “e chi è?” e il “minchia, brava lei”. Questo grazie al suo modo di darsi al pubblico, grazie al superamento di quella semplicità travestita da modernità dei primi lavori arrivando alla produzione complessa e ai testi meno scarni e alla musicalità straordinaria di Nel caos di stanze stupefacenti.

Tornando all’inizio, i sei o sette brani sono sicuramente: 1996 – La stagione del rumore (“E io credevo fossi a tanto da me e invece c’era tanto spazio tra me e te. E io credevo fossi a tanto da me e invece c’ero solo io tra me e te”); Io ti maledico (“Maledetto, me lo hai detto tu : ‘vengo a baciarti per le sette’. È mezzanotte, pugni chiusi e di carezze non ne ho avute”); Diamante (“Fidati di me, fidati di me, davvero, ci girerà la testa ma ti giuro che non cadremo. Fidati di me, fino a quando ci riesco a farti ridere per tutto il tempo in cui ti tengo stretto a me”). E poi ancora Pezzo di me (!) feat. Max Gazzé, Santa Rosalia che è un grido contro l’omofobia, Gesù Cristo sono io che invece è un grido contro la sofferenza dell’amore che vorrei scrivere tutta, per intero, ma non si può. E poi Le mie mille me, dal titolo già abbastanza esplicativo.

E poi, scusate, la trovate voi, oggi, un’artista, donna, tra l’indie e il pop mainstream che spacca così?

TRACKLIST

Caos (preludio)
1996 La stagione del rumore
Io ti maledico
Non me ne frega niente
IO sono io
Gesù Cristo sono io
Diamante
Pezzo di me feat. Max Gazzè
Santa Rosalia
Le mie mille me
Sentivo le ali
Di Tua Bontà

DISCOGRAFIA

2014 – Manuale di distruzione
2015 – Abbi cura di te
2017 – Nel caos di stanze stupefacenti

LEVANTE
Nel caos di stanze stupefacenti
VISIONE 8
MUSICA 8
LIRICHE 8
8Punteggio totale

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