DISCOSTORY
Riproponiamo una recensione pubblicata su Newsic nel novembre  2010

Musicalmente spacca, può piacere o non piacere.

E’ essenziale, acustico e di quando in quando elettrico, perché quella che deve risaltare è la forma del contenuto; parole pesanti come macigni che precipitano veloci in sequenza come nei fotogrammi sbiaditi ed intensi di un film della piccola provincia, e che in un ideale concatenarsi di pensieri formano un flusso di coscienza consapevole e proprio per questo sofferto – perché come non si può provare male di fronte a questa fragile realtà?

“Per ora noi la chiameremo felicità” è una forma superiore di disperazione, un irripetibile incontro di significato e significante come lo è la poesia di Leopardi, dove ogni parola rimanda a infinite sensazioni e ricordi come in un gioco di specchi. ”

E se gli alberghi appena costruiti coprono i tramonti, tu non preoccuparti”, perché per fortuna nell´assordante rimbombo dei tuoi pensieri privati c´è Vasco che ti aiuta a ritrovare il filo e ad urlare quella cosa arcigna che nemmeno sapevi spiegarti.

 

TRACKLIST

01. Cara catastrofe
02. Quando tornerai dall´estero
03. Una guerra fredda
04. Fuochi artificiali
05. L´amore ai tempi dei licenziamenti dei metalmeccanici
06. Anidride carbonica
07. Le petroliere
08. Per respingerti in mare
09. I nostri corpi celesti
10. Le ragazze kamikaze

DISCOGRAFIA
2007 – Le luci della centrale elettrica
2008 – Canzoni da spiaggia deturpata
2010 – Per ora noi la chiameremo felicità
2014 – Costellazioni
2017 – Terra

 

Sito:  www.leluci.org/

LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA
Per ora noi la chiameremo felicità
Score
Voto di allora 8
Voto riascoltandolo oggi8
8Punteggio totale

A proposito dell'autore

Post correlati