Con For Crying Out Loud i Kasabian tornano a fare quello che sanno fare meglio: se stessi. Un disco familiare ma ben lontano da essere una minestra riscaldata.

Ho cominciato ad ascoltare il nuovo disco dei Kasabian con una grandissima voglia di Kasabian. Quindi sono partita benissimo, memore di quel Velociraptor che avevo letteralmente consumato (e quando dico consumato, non mi riferisco ad un file sul mio Mac, ma al buon vecchio compact disc), e di un 48:13 che non avevo troppo preso in considerazione.

Ascoltare i Kasabian è un po’ come andare al ristorante preferito ed ordinare il piatto con cui non si può sbagliare: mangi la stessa cosa, è vero, ma la mangi volentieri. Perchè ogni volta ti sembra migliore di quella precedente, un po’ più saporita, un po’ più speziata, un po’ più condita. Familiare, ma diversa.

Ecco, For Crying Out Loud dei è un album così: un piatto che conosci bene ma di cui ogni volta cogli mille sfumature che la volta prima ti eri perso. Qui ritroviamo quei Kasabian very English che ci mancavano un po’, in cui il lato elettronico non scompare ma è fortunatamente oscurato dai suoni grezzi e allo stesso sofisticati delle chitarre, per dare spazio a sound più vicino alle loro origini. Un disco bello suonato, con i pezzi che restano impressi e che si cantano facilmente.

I Kasabian sono tornati, e sono contenta di riconoscerli.

Quindi adesso mi siedo al solito tavolo, e questo disco me lo consumo.

TRACKLIST

1.III Ray (The King)

2.You’re in love with a psycho

3.TwentyFourSeven

4.Good Fight

5.Wasted

6.Comeback kid

7.The party neved ends

8.Are you looking for action

9.All through the night

10.Sixteen blocks

11.Bless this acid house

12.Put your life on it

DISCOGRAFIA

2006 – Empire

2004 – Kasabian

2009 – West Ryder Pauper Lunatic Asylum

2011 – Velociraptor

2014 – 48:13

2017 – For Crying Out Loud

 

KASABIAN
For crying out loud
VISIONE 8
MUSICA 8
LIRICHE 8
8Punteggio totale

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