Nina Zilli è quest’anno sul palco dell’Ariston con “Senza appartenere”. Non era prevista la sua partecipazione a questa edizione del Festival: il disco è gia fuori, quest’estate “Mi hai fatto fare tardi” è stato un successo. Eppure, un giorno non tanto lontano, era al pianoforte ed è nata una melodia. Da lì il testo, Sanremo, il repack del disco.

“Senza appartenere” parla di donne. La nostra piccola chiacchierata parte proprio da lì.

Tema delicato. Che responsabilità senti nel cantare storie di donne alle donne ma soprattutto agli uomini?
È una cosa che ho sempre fatto. Il mio primo disco era dedicato a tutte le “femmine” del mondo proprio come questa canzone. Nel mio disco, poi, c’è “Penelope” che parla ancora di questo tema ma con uno stile più allegrotto trattandosi di un pezzo reggae. Questa canzone serve soprattutto per ricordare che tecnologicamente stiamo andando avanti ma nell’anima, nella morale, nell’empatia verso gli altri esseri umani sento che manca sempre qualcosa tant’è che le violenze e gli abusi, anche psicologici, non tendono a diminuire, anzi. Muore quasi una donna al giorno nel nostro paese ed è impossibile, se ci pensiamo.

Questa sera duetterai con Sergio Cammariere…
Sì, esatto. Ho scelto un uomo anche perché non sono le donne che uccidono le donne ma sono gli uomini. È molto importante, quindi, il supporto dei maschi in questo senso. Ho scelto Sergio perché è un artista molto delicato, sensibile ed elegante e credo proprio che la delicatezza del suo artistico lo renda perfetto per questa canzone. Sarà una bellissima rivisitazione senza alcuno stravolgimento.

Nella tua vita ti sei mai trovata ad affrontare la resilienza? Ti sei mai adattata a qualcosa?
Certo che sì. L’animo umano cerca sempre di sopravvivere.

Progetti per il futuro prossimo?
Finisco Sanremo, gli instore, il tour in primavera e poi spero di riprendere il progetto del tuor europeo che ho dovuto sospendere per venire qui a Sanremo.

TV, quindi, ferma per un po’?
Sì, credo di sì. Ora devo pensare alla musica. Anche se la radio mi manca davvero tantissimo!

Se domenica, dopo Sanremo, ti facessero trovare una valigia in aeroporto e ti chiedessero dove vorresti andare, cosa risponderesti?
Beh, facile. Giamaica, subito.

Elena Rebecca Odelli e Matteo D’Amico

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