DIVENTERANNO FAMOSI ?
di
Marco de Crescenzo

Natasha, Gabriel, Guilherme, Walderrio e Rodrigo, cinque ragazzi giovanissimi altamente rock…che arrivano dal Brasile.
Non solo quindi samba, salsa  e bossanova ma puro rock and roll. Questo è un po' il credo dei Toyshop, via di mezzo tra scanzonato pop modello Aqua e ruvido punk-melodico modello Blink 182.

Un genere che buon funzionare bene anche in Italia, dopo il grande successo che la formazione sta avendo in giro per l'Europa e naturalmente in Brasile.
Proprio per cercare di scoprire questo strano connubio rock-Brasile abbiamo cenato con i componenti della band a Milano durante una loro tappa promozionale in Italia in occasione del lancio della campagna pubblicitaria del Festivalbar, all'interno della quale la loro canzone "Day Dream" è la colonna sonora della pubblicità della Badedas.

Prima domanda naturalmente scontata: pensando al Brasile viene in mente il sole, il calcio, la samba e la bossanova…non di certo rock ?
"In Brasile abbiamo una importante cultura legata alla musica tradizionale, alla samba, alla bossanova e al cool jazz. Una tradizione forte con artisti virtuosi riconosciuti a livello internazionale.
Ma al tempo stesso c'è una fiorente scena rock e soprattutto metal e punk.
Immagina gruppi come i Manowar che magari in America stentano a riempire un palazzetto dello sport da noi riempiono stadi completi.
Il rock più pesante e il metal sono seguitissimi da noi, soprattutto tra i giovani e giovanissimi.
Proprio questa nostra passione ci ha portato a suonare la musica che più ci piace ovvero il rock.
La samba, la bossanova e gli altri generi brasiliani li lasciamo ai più sofisticati. Per noi esiste solo il rock".

E' stato difficile per voi suonare la vostra musica in Brasile ?
"Noi suoniamo insieme a San Paolo dal 1994 ispirandoci a band come i Sepultura (anche loro brasiliani) i Metallica, i Ramones o i The Rezilos (band punk brasiliana) – spiega il chitarrista Gabriel -.
Visto che eravamo bravini i discografici brasiliani ci avevano proposto di rendere le nostre canzoni un po' meno dure e di fare cantare Natasha in portoghese.
Il loro obiettivo era quello di farci diventare una pop-band brasiliana. Questa idea però non ci piaceva.
Sai è ancora difficile infatti essere una band brasiliana e cantare in Inglese.
Le radio ti passano poco. Ma se una band brasiliana va negli Usa il successo in patria è ben più semplice.
Allora abbiamo deciso di andare in America dove Igor Cavalera, il batterista del Sepultura che avevamo conosciuto durante una intervista, ci ha dato una mano a realizzare questo nostro disco di debutto. Da qui l'accordo con la Roadrunner (la stessa casa discografica dei Sepultura) e il disco di debutto mondiale
"Party Up" (disco uscito a gennaio ---->
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Per questo disco avete lavorato a Los Angeles con produttori del calibro di Sylvia Massey, (Tool, Red Hot Chili Pepper) come è stato ?
"Un sogno. Pensa poter registrare negli studi dove di fianco stanno lavorando band come i Red Hot o altri nostri idoli.
Per noi il massimo anche sotto il profilo della qualità musica".
Cosa raccontate nelle vostre canzoni ?
"Tante storie.
Storie di giovani come noi. Voglia di divertirsi, amore, passioni, vita di tutti i giorni, un po' autobiografie un po' di fantasia"
.
Come vi siete ripartiti i compiti nel gruppo.
"Beh. Natasha è la nostra bella cantante. Lei è fresca sposina con Guiherme il nostro possente batterista. Io (Gabriel) suono la chitarra e scrivo i testi mentre Valderrio, Val per gli amici, suona la chitarra e scrive le musiche. Conclude la band Rodrigo al basso".

Basta parlare di musica…un'altra domanda scontata: che squadra tenete ?
"Il Santos naturalmente – Guilherme mi mostra anche una maglietta della formazione".

E Ronaldo ?
"Ronaldo è un grande campione ma questi infortuni l'hanno un po' distrutto non solo dal punto di vista fisico ma soprattutto da quello morale.
Se tornasse a giocare in Brasile, magari nel Santos, sicuramente tornerebbe ad essere quel campione che sempre è stato".

L'Italia vi piace ?
"E' Fantastica. Gli italiani sono latini un po' come noi.
E' la prima volta che veniamo in Italia e devo dire che ci troviamo proprio come a casa.
Spero che anche le nostre musiche vi piacciano così da poter venire a trovarvi di frequente".

Cosa ne pensate di Internet ?
"In Brasile Internet è il nuovo business.
Tutti si stanno buttando nella rete con idee e creatività. Noi quando riusciamo navighiamo qua e la e leggiamo le mail che ci inviano i nostri amici o i nostri genitori da San Paolo.
In Brasile comunque c'è ancora tanta strada da fare sotto il profilo tecnologico e Internet può essere un buon inizio".