 |
|
 |
|
|
|
Poco più di vent'anni, nera, provenienza Harlem, cantante dalle grandi doti. Questo l'identikit di una delle promesse per quanto riguarda la musica nera. Kelis, il suo nome, è una delle ultime
proposte che arrivano da oltreoceano, questa volta però si tratta di un personaggio particolarmente dotato, capace di unire i vari stili black, in particolare il jazz ed il gospel, ad una grinta ed un'abilità vocale non
indifferenti. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
L'incontro è avvenuto in una luminosa mattinata invernale, con la cantante in completa tenuta verde (inclusi i
capelli) ("Attraverso i vari periodi dei colori, ora sono sul verde.Due anni fa ero rosa, poi blu. Non so come sarò dopo, so solo che i colori sono importanti ed influenzano gli stati d'animo e le razioni.
Dopo tale dichiarazione è comprensibile perché il suo album d'esordio s'intitoli Kaleidoscope). Semplice, schietta, diretta, Kelis colpisce per il suo modo di raccontare, la sua irruenza e la sua contagiosa allegria.
Arrivi da Harlem, quali sono i legami con le tue origini? E' li che sono nata, conosco la gente, i luoghi e le sensazioni che mi danno. E' quindi un posto dove mi sento a casa mia. Ho un rapporto molto
stretto con Harem, e pertanto non posso nemmeno essere parziale nei miei giudizi. E' difficile vivere là? Non lo era fino a poco tempo fa, poi la gente ha iniziato a riconoscermi per la strada ed allora lo
è diventato (Ride). |
|
|
|
|
Hai cominciato cantando nelle Chiese la musica nera tradizionale. Come sei stata influenzata da questo?
Il gospel, il blues, il soul sono molto importanti per me, perché la musica deve arrivare da dentro ed il gospel in particolare, trae la sua forza proprio da
questo. Per quanto mi riguarda,la mia musica è tra il gospel ed il jazz che sono i due elementi che conosco meglio e che sento più vicini a me. In un certo modo quindi sono stata influenzata da quanto ho ascoltato sin dalla mia
nascita.Questo anche perché tuo padre è stato un musicista jazz. Ti ha spinto in qualche modo a suonare? Più d'ogni altra cosa! Anche mia madre, prima che io nascessi, suonava con un gruppo, per cui io sono
cresciuta con la musica. Mio padre oltre a suonare il sax con una band jazz era un ministro del culto così a casa nostra non entravano certo il rap, l'hip hop o il pop, ma il gospel ed il jazz. Ti dico anche che il mio cantante
preferito è Ray Charles. |
|
|
|
 |
|
|
|
|
Solo alle superori, sono entrata in contatto con questi altri stili ed è li che si sono uniti tra loro dando vita al mio modo di fare ed
intendere la musica. Mio padre purtroppo è morto l'anno scorso, ma sono sicura che questo disco gli sarebbe piaciuto molto.Qual è la colonna sonora della tua vita? Dipende dai giorni, sono sempre melodie
e stili differenti. Non c'è una sola canzone, ma una serie, ognuna è adatta ai vari momenti della mia vita e sempre legata al mio stato d'animo. E' simile al discorso dei colori e più in generale al mio modo di vivere. Come sei arrivata a questo disco? Una fallimentare esperienza con un produttore del Wu Tang Clan è stato il mio colpo di fulmine. Ho, infatti, capito come comportarmi e cosa suonare. Ho successivamente
incontrato The Neptunes un duo di produttori (Chad Hugo e Pharell Williams) con cui è nato un ottimo rapporto di collaborazione. Sono stati meravigliosi perché hanno da subito capito ciò che volevo fare e lavorare con loro è stato
semplice e fantastico. |
|
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
 |
|
 |
|
|
|
I testi deil singolo "Caught Out There" sono molto forti! E' una storia reale, di un amore che finisce. E' un modo molto schietto di raccontare. Se c'è un problema vado diretta al centro e non uso mezzi termini, se devo dirti qualcosa lo faccio senza
paura. In questo senso i miei testi mi assomiglianoUn altro titolo particolare è "Ghetto Children" Vi sono dei quartieri a New York particolarmente degradati più ancora di Harlem: il Bronx, Low
Mannatthan, Brooklyn. |
|
|
|
|
|
Zone queste in cui i bambini soffrono di asma, di enfisema e di una serie di malattie che sembrano appartenere ad un'altra nazione. In
realtà Giuliani, il sindaco, è più interessato a curare gli interessi della Upper Class piuttosto che quelli della povera gente. Ha così attenzione alle scuole private, dimenticandosi di quelli di questi quartieri, così come si
dimentica della classe lavoratrice, di quelle persone che ogni giorno vanno a lavorare e che sono il tessuto produttivo della città e dell'America. Giuliani è sicuramente il peggior sindaco che abbia mai avuto New York. Questa
canzone è dedicata a tutti quei bambini che nascono e crescono male lì, perché il posto dove nascere non si sceglie, ma ti capita.Perché una canzone è intitolata "Mafia"? E' una storia d'amore perché questo
sentimento è un po' come la mafia! Nel senso che c'è complicità, unione. E' un legame molto forte che ti lega in maniera indissolubile.
Sempre a proposito dei titoli; perché l'album si chiama "Kaleidoscope"? Innanzitutto per un valore affettivo. Mia madre mi regalò da piccola un caleidoscopio ed io rimasi affascinata da quella quantità di colori,
che mutavano. Inoltre cambiano i colori, ma restano uguali le forme dei pezzi di vetro che li compongono. Questo è simile alla vita, dove tutto resta apparentemente uguale, ma intorno a te cambiano i rapporti, i sentimenti, ed il
tuo modo di essere. Una terza motivazione la si può trovare nella ricchezza musicale del disco. Ci sono parecchie collaborazioni in quest'album. Sembra quasi un lavoro in team. Tutte le persone presenti fanno
parte della mia "famiglia musicale", ed ho con ognuna un rapporto di tipo familiare che spesso va oltre la musica, diventando un sodalizio umano oltre che artistico. E' molto importante sentirsi a proprio agio
nell'ambiente in cui lavori, circondarsi di persone con cui stai bene, riesci sempre, in questo modo, a dare il massimo di te stesso. (Luca Trambusti) |
|