Quarto album per Amy Macdonald che con “Under Stars”, cercherà di eguagliare i successi dei precedenti lavori (più di 5milioni di copie vendute).


Come mai due anni e mezzo di lavoro e una pausa discografica di cinque anni?
“Non avevo mai dedicato così tanto tempo a un disco e sono veramente orgogliosa del lavoro fatto. È probabilmente uno dei migliori album che abbia mai pubblicato e sono sicura che riuscirà a farmi avvicinare anche a nuove fette di pubblico. Ogni disco si inserisce all’interno di un percorso molto personale. I miei album precedenti sono arrivati in momenti diversi della mia vita, in tempi in cui la discografia era molto diversa da oggi. Sono orgogliosa di continuare a fare musica a distanza di dieci anni dal mio primo disco”.

Cosa ti stimola? Cosa ti spinge a scrivere?
“La mia mente può essere sollecitata da qualsiasi cosa. Metto in musica ogni esperienza, ogni incontro: mi piace “rubare” le storie ai miei amici, prendere le notizie ascoltate al telegiornale. Potrei scrivere una canzone partendo da qualsiasi spunto. A voltele canzoni mi vengono facilmente, altre volte no, ma continuo a farlo, perché è la cosa che più amo al mondo. Penso che le esperienze e i sentimenti personali siano sempre nella musica, anche senza che ne siamo consapevoli, quando mi guardo intorno resto sempre sullo sfondo”. “Per scrivere questo disco nessuno mi ha messo fretta, ho potuto prendere il mio tempo, senza fretta, ho scritto perchè volevo e non perchè qualcuno me lo abbia detto”.

Se vogliamo Under stars si pone proprio in quest’ottica.
“Ero andata a New York a trovare una mia amica che si era trasferita lì per lavoro. Le mancava casa sua e così, appena potevo, volavo da lei. La prima volta che sono andata a trovarla è stato divertentissimo però, quando è arrivato il momento di tornare a casa, eravamo entrambe psicologicamente distrutte. Così mi è venuto in mente che non importa dove sei, con chi sei: saremo sempre sotto lo stesso cielo, sotto le stesse stelle”.

Com’è cambiata la tua vita in questi dieci anni?
“Questo lavoro mi porta a viaggiare sempre, non sto tanto a casa e non vedo gli amici, ma loro sono sempre gli stessi e sanno cosa aspettarsi. Avere successo significa poter fare quello a cui tieni senza pregare nessuno, mi piace questa vita e soprattutto esibirmi e andare in tour. “Mi piacerebbe molto venire in Italia e fare il mio show, spero si farà in futuro, anche se per ora non c’è nulla di programmato”.

www.amymacdonald.co.uk

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