In Nome dell’Amore – volume 2, segna il nuovo percorso umano e musicale di Alex Britti. Un disco importante, dove il cantautore romane si mette in gioco evidenziando la continua ricerca musicale.

Cosa rappresenta per te “In nome dell’amore”?
Un mio spaccato, una mia considerazione sull’amore, in tutte le sue sfaccettature. L’amore, la maggior parte delle volte è tra due persone, ma è anche passione, diventa amore per i figli, per la famiglia.

In nome dell’amore uscito nel 2017 si caratterizza nel volume 2, segna una distanza dal volume 1?
E’ diverso come impatto sonoro, in primis, ma anche per lo Stato d’animo, ci sono diverse sfaccettature dell’amore, c’è anche quello più cupo e introverso. Nel volume uno era un amore più intenso. “Perché” , ad esempio, parlava di violenza. Ora, in questo volume, è tratto l’amore soave e solare.

Come si sta in un’ etichetta indipendente?
Direi bene. E’ tutto più libero, le sfumature diventano importanti oltre che la cura e l’andamento del percorso creativo.

Cosa sono, per te, il rock’n’roll e il blues?
Sono la stessa cosa alla fine. Sono due generi molto vicini. E’ la mia lingua, più di quella dei cantautori. Ho suonato all’estero., scrivo in italiano e mi piace farlo, quando suono, però la mia lingua è quella.

Sei stato l’artista che ha sdoganato quel genere in Italia, o meglio l’ha reso forse più fruibile
Credo di esser stato fortunato. Ho un po’ di padronanza con la chitarra e l’ho messa al servizio, diciamo. Io faccio pop, ma anche nel mio brano più pop c’è quella sana sporcizia blues. Non sono uno patinato. C’è sempre quella ruvidità.

Hai definito questo disco rock, io direi non solo
Onnivoro musicalmente, sono onnivoro nella vita e onnivoro nella musica.

C’è, infatti, anche una strizzata d’occhio anche al jazz
Io suono quattro generi che si mischiano. Parto dal blues,poi il rock e il jazz, il tutto condito con il pop. Dei richiami ci sono sempre. Anche le canzoni passate hanno quei richiami lì, ci sono più accordi di quelli che ti aspetti. Ci sono molte sostituzioni.

Qual è il brano che ti resta in testa più facilmente?
Essendo un disco breve, mi saltano all’orecchio tutti. “E basta”, “Stringimi forte” sono i due su tutti.

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